Imposta di bollo deposito titoli: cos’è? Come si calcola?

Pubblicato da TommasoP il: 8 Gennaio 2018 - Aggiornato il: 6 Maggio 2020

Imposta di bollo dossier titoli

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In molti sanno bene che l’imposta di bollo deposito titoli ha subito un forte aumento fino ad un +33% negli ultimi anni.

Ecco quindi che ci si potrebbe chiedere ancora una volta, quanto una conviene investire in Italia?

Sulla base di questo, ci si potrebbe anche chiedere come si procede al calcolo dell’aliquota, soprattutto come fare e quanto pagare l’imposta?

In questa guida cercheremo di affrontare tutti questi argomenti, cercando anche di comprendere se davvero:

  • conto deposito;
  • deposito titoli;
  • conto corrente, ecc.

Sono veramente una modalità di investimento appetibile per gli investitori italiani o meno.

Si deve anche prendere in considerazione il fatto stesso che sono queste la parte più odiata da tutti i risparmiatori ed investitori.

Infatti tutti coloro che mettono i propri soldi al sicuro nei conti deposito, come anche tutti coloro che investono sui mercati finanziari vogliono solo cercare di pagarne il meno possibile.

Peraltro se consideriamo che negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento “selvaggio” delle commissioni e tasse da pagare, è chiaro come la questione degli investimenti in Italia diventa sempre più un problema preoccupante per tutti gli investitori.

Ecco dunque il nostro obiettivo che in questa guida ci prefiggeremo.

Inoltre prima di procedere, tenevamo a precisare che non tutti coloro che fanno investimenti finanziari devono pagare legittimamente l’imposta di bollo sul deposito titoli.

Sono infatti esenti gli investitori che utilizzano piattaforme di trading CFD le quali sono esenti da imposta di bollo sul deposito titoli.

Al momento ricordiamo 2 tra le migliori che sono quella di IQ Option e di eToro, che in questa nostra guida cercheremo anche di analizzare brevemente, confrontandole con altre piattaforme.

Ma adesso proseguiamo con la nostra guida/approfondimento.

Imposta di Bollo su Deposito e Titoli

Imposta di Bollo su Deposito e Titoli

Commissioni e tasse  su conto deposito, deposito titoli, conto corrente

Sappiamo che il Conto Deposito è una delle modalità per conservare ed allo stesso tempo far crescere i tuoi soldi.

Commissioni e Tasse su Conto Deposito, Deposito Titoli, Conto Corrente

Questo strumento è uno dei più comuni ed apprezzati da tutti gli investitori italiani.

Per altro, teniamo a ricordare che il conto deposito rappresenta un contratto tra il cliente e la banca.

I molti casi esso è simile al conto corrente, anche se possiede una grande differenza:

  • sul conto deposito è possibile effettuare solo operazioni di versamento e di prelievo.

Su di esso non è possibile eseguire delle operazioni “classiche” bancarie come ad esempio il bonifico verso terzi, o anche depositare e emettere assegni, o anche prelevare dal bancomat o con carta di credito.

Ecco quindi che il Conto Deposito, lo possiamo sempre più definire come lo strumento più famoso per gli investitori Italiani.

Questo lo si deve in particolar modo alla spinta dell’online banking, le quali caratteristiche hanno permesso di ottenere ottimi interessi peraltro anche abbastanza alti con spese minori rispetto alle banche tradizionali.

A questo punto non possiamo però non considerare che il conto deposito come anche il deposito titoli. A partire dal 2014 sono sottoposti ad aliquota fiscale del 26%. A questa si aggiunge anche l’imposta di bollo che passa dallo 0,2% con l’eliminazione del minimo a 34,20 euro di imposta.

In breve, questo incremento non lo possiamo definire se non come un incremento senza precedenti, considerando che per tutto il 2012 l’aliquota era al 20% con una imposta di bollo pari allo 0,10% con un minimo di imposta a 34,20 euro.

Oggi invece la tassazione è decisamente differente e grava di molto sull’investimento del singolo italiano.

Possiamo poi affermare che molto simile al conto deposito è il deposito titoli.

In questo caso, se un conto deposito (deposito a risparmio) può offrire all’italiano un guadagno grazie ai tassi d’interesse, il deposito titoli gli consente di ospitare tutte le proprie operazioni di compravendita di strumenti finanziari. Allo stesso tempo potrebbe guadagnare dai dividendi e dalla crescita (o decrescita degli stessi).

In tal caso però il bollo da pagare sul deposito titoli è il medesimo del conto deposito, ovvero lo 0,20% senza bollo minimo da 34,20 euro.

Imposta di bollo sul deposito titoli

A questo punto, possiamo procedere con l’analisi attenta della sezione di imposta di bollo inerente al deposito titoli.

Una tassa che potremmo definire proporzionale al deposito, che oggi è pari allo 0,20% delle giacenze presenti nel conto.

Un esempio?

Se nel deposito titoli sono presenti 100.000 euro, oggi l’imposta di bollo sarà pari allo 0,20% di questi 100 mila euro. In breve si pagherà un’imposta di bollo pari a 200 euro.

Imposta di bollo su deposito titoli: come si calcola?

Procediamo dunque con il suo calcolo.

In questo caso, oltre a considerare le imposte sugli interessi, possiamo affermare che il bollo è uno di quei fattori che grava sugli investimenti.

Si tratta in breve di una “mini-patrimoniale” la quale la si potrebbe calcolare in modalità progressiva in base alle somme versate. In breve si applica un’imposta di bollo dello 0,20%.

Ecco che per calcolare l’imposta di bollo su deposito titoli è necessario anche considerare che essa è pari al 2/1000 degli importi depositati all’interno del proprio conto deposito titoli.

Proseguendo negli anni a partire dal 2012 in poi, si giunge alla legge di stabilità del 2014, secondo cui l’importo minimo di 34,20 € è stato eliminato per tutti i titolari di un conto deposito o di un conto deposito titoli al di sotto dei 17.100 euro.

In breve questo significa che anche chi ha somme esigue può optare per questa tipologia di investimento senza essere troppo penalizzato.

Ipotizzando un deposito di 1000 con vincolo a 12 mesi, si potrebbe comprendere meglio come l’imposta di bollo sarà pari a 2,00 euro.

È chiaro che per far questo è necessario calcolare anche la tassazione degli interessi, dove il conto deposito non è differente dalle altre forme di investimento.

Qui si deve tener presente che le imposte sono fissate al 26% sugli interessi maturati. Una tassazione, peraltro molto comune a quelle effettuate su altri tipi di investimenti.

Ecco il perché noi siamo dell’opinione di dover sempre necessariamente calcolare i rendimenti di un conto deposito/deposito titoli/conto corrente, ovviamente al netto di queste spese (sottraendo sempre le tasse) in modo da farsi un’idea più veritiera sull’investimento in questione.

Imposta di bollo su deposito titoli: quando si paga?

Anche in questi casi, gli italiani che si pongono questa domanda sono tanti.

Ecco che in questo caso l’imposta di bollo deposito titoli si paga alla data di produzione dell’estratto conto (annuale, semestrale, trimestrale o mensile).

Quindi l’imposta è pari al 2% annuale (due per mille) dall’anno 2014 in poi e per tutti gli anni successivi.

Qui si deve prendere in considerazione che il tetto massimo è di 14.000 euro ma solo per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Purtroppo il settore dei risparmi e degli investimenti è stato sempre colpito dalle leggi di bilancio e che potremmo definire come un aspetto negativo, considerando il fatto che gli Italiani da sempre sono stati un popolo di risparmiatori.

Gli italiani hanno subito un aumento del 33.33% sull’aliquota dell’imposta di bollo, la quale è passata dallo 0,15% allo 0.20% su tutte le comunicazioni dei prodotti finanziari.

In questo caso sono stati colpiti tutti gli strumenti detenuti come ad esempio:

  • azioni;
  • obbligazioni;
  • conti deposito;
  • polizze assicurative;
  • conti deposito;
  • depositi bancari e postali, ecc.

Come non pagare l’imposta di bollo sul deposito titoli?

Trading CFD: metodo legale per non pagare l’imposta

Oggi possiamo dire esiste un metodo che ti permette di evitare di pagare l’imposta di bollo sul deposito titoli.

Nota bene che non ti stiamo dicendo nulla che possa essere considerato come un qualcosa di illegale e non ti stiamo dicendo di procedere con l’evasione fiscale. Anzi, tutto il contrario.

Quello che vogliamo dirti è che oggi esiste un metodo, quello dei CFD che per altro noi consigliamo a tutti coloro che vogliono operare sui mercati finanziari senza dover necessariamente possedere titoli.

I contratti per differenza ti permettono di operare senza pagare l’imposta di bollo come anche ti permettono di investire non pagando commissioni di nessun tipo.

Questo per il semplice fatto che le migliori piattaforme di trading online che offrono il servizio di trading CFD non applicano commissioni.

Sappiamo anche che i CFD sono contratti derivati (Contratti per Derivati) i quali possono essere considerati come uno strumento molto semplici da utilizzare, anche per chi ha un’esperienza finanziaria modesta o addirittura nulla.

Ecco che di seguito procediamo con l’analisi di alcuni di essi.

IQ Option

Il primo broker che ti consigliamo e che ti proponiamo per fare trading online è IQ Option, peraltro consigliato per tutti i trader che non sono degli esperti grazie al suo conto demo gratuito da 10.000$ e al deposito minimo più basso della categoria, ovvero 10$.

Ricordiamo che esso offre trade minimi da 20$.

Teniamo anche a ricordare per tutti coloro che si avvicinano a questo broker per la prima volta che si tratta di un broker regolamentato, che offre un servizio di trading online senza costi e commissioni aggiuntive.

Esse infatti sono poste dal broker pari a zero; esso per altro, non applica neanche commissione sull’eseguito, come anche sull’apertura delle posizioni o sulla chiusura delle stesse, andando a incrementare ulteriormente i vantaggi derivanti dall’utilizzo del broker per il compimento delle proprie operazioni.

Ecco anche uno dei motivi per il quale ti invitiamo a scegliere IQ Option, il quale ti garantisce l’assenza di commissioni di trading, rispetto a broker che si fanno pagare per un servizio che oramai deve essere inteso gratuito.

Oggi giorno, devi considerare che le migliori piattaforme di trading online sono quelle che non applicano commissioni ed allo stesso tempo ti offrono un servizio di trading facile e gratuito, senza costi implicito espliciti.

Puoi iscriverti gratis su IQ Option cliccando qui

Tutti i dettagli sono disponibili all’interno della recensione IQ Option. Per gli approfondimenti, consigliamo:

eToro

eToro è considerato non solo dai trader esperti ma anche dai trader principianti, un ottimo broker di trading CFD, molto apprezzato.

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Programma popular investor eToro

Esso ti offre la possibilità anche di non pagare l’imposta di bollo sul deposito titoli alla quale si aggiungono anche altri vantaggi significativi.

Per altro, usare eToro è completamente gratuito, in quanto esso non applica commissioni o costi fissi.

Ecco anche uno dei motivi per il quale noi consigliamo di investire con eToro. A questo possiamo anche aggiungere il fatto che tanti investitori utilizzano eToro in quanto esso è considerato come la prima piattaforma mondiale di social trading.

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che è possibile copiare, per altro anche in maniera completamente automatica e ovviamente gratuita, quello che fanno gli altri trader.

In pratica, è possibile scegliere, come anche selezionare facilmente i trader che hanno avuto nel passato le performance migliori.

Un meccanismo che possiamo considerare come uno dei più semplici e facili strumenti, che per altro offrono a chi si definisce inesperto la possibilità di cominciare a ottenere da subito buoni profitti finanziari.

Ecco che il social trading, è perfetto per chi vuole imparare le tecniche di investimento migliori. Infatti ti basta esaminare quello che fanno i campioni del trading.

Noi di seguito te ne abbiamo riportati alcuni.

Trader più copiati negli ultimi 6 mesi

Trader Guadagno Rischio Copiatori
jaynemesis
Jay Edward Smith
42.8%
5
38787
JeppeKirkBonde
Jeppe Kirk Bonde
25.36%
4
24150
rubymza
Heloise Greeff
18.9%
4
19754
Wesl3y
Wesley Warren Nolte
34.88%
4
19638
Richardstroud
Richard Stroud
19.66%
3
19002
eddyb123
Ed Butler
23.67%
4
15209
MarianoPardo
Mariano Daniel Pardo
19.61%
5
9804
Miyoshi
Victor Pedersen
10.7%
4
9211
OlivierDanvel
Olivier Danvel
1.78%
1
8302
hyjbrighter
Yujie He
26.8%
5
8279
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Tutti i dettagli sono disponibili all’interno della recensione eToro. Per gli approfondimenti, consigliamo:

Markets.com

Il broker in questione lo possiamo definire come uno dei broker CFD preferiti dai trader di tutta Europa.

Trading Forex con Markets.com

Trading online con il broker Markets.com

A tal proposito, lo possiamo anche considerare come un broker sicuro, affidabile, e per altro estremamente onesto.

Tieni presente che operare con Markets.com vuol dire operare in modo sicuro e senza imposte di bollo sui titoli.

Il broker offre anche una piattaforma semplice, con un’interfaccia estremamente facile da usare, se non anche un conto demo illimitato, gratuito e senza vincoli. Esso soprattutto offre l’indicatore Trend dei Trader.

Lo potremmo considerare questo strumento come un aiuto straordinario per tutti coloro che vogliono fare investimenti finanziari.

Per altro per ognuno degli asset su cui è possibile investire con Markets.com, puoi conoscere il sentiment del mercato, ovvero se i trader stanno comprando oppure vendendo questo asset.

Grazie a questo indicatore, per altro, puoi ottenere un’elevatissima probabilità di chiudere l’operazione in profitto.

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Plus500

Anche Plus500 per molti versi lo potremmo definire come uno dei migliori broker di CFD a livello europeo.

plus500 piattaforma di trading

Plus500 piattaforma di trading CFD

Anche esso come il precedente e come tutti i seguenti, offre la possibilità di fare trading con i CFD su azioni ma allo stesso tempo anche materie prime, valute, indici e anche bitcoin.

Considera che Plus500 mette a disposizione più di 2.000 asset.

In breve tutti coloro che hanno scelto di fare trading con questa piattaforma, lo hanno fatto perché sanno bene che si tratta di una piattaforma affidabile e sicura e non vi è nessuna commissione

Se scegli questo broker non puoi non considerare il fatto stesso che esso ti mette a disposizione un conto demo gratuito ed illimitato.

Non è invece consigliabile nel caso in cui tu non sia un trader esperto.

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Tutti i dettagli sono disponibili all’interno della recensione Plus500. Per gli approfondimenti, consigliamo:

Precisazione sulla tassazione dei profitti CFD

Si deve prendere in considerazione il fatto che i profitti ottenuti con il trading CFD sono sottoposti sempre a tassazione.

È chiaro anche che operando con i CFD si risparmiano commissioni sull’eseguito, le quali possono essere molto spesso anche veramente esose, come anche le imposta di bollo sul deposito titoli.

Imposte di bollo: opinioni e considerazioni finali

Possiamo quindi definire con imposta di bollo su deposito titoli una tassa vera a propria imposta dallo stato Italiano a tutti i titolari di conti deposito, risparmi, se nona anche investitori.

Tutti quelli che scelgono di mettere i propri soldi al sicuro in un conto deposito, la prima cosa a cui devono pensare è come pagare la più bassa imposta possibile.

È chiaro che, negli ultimi anni, la situazione non ha giocato molto a favore di chi ha quest’obiettivo.

Ecco anche il perché noi ti abbiamo consigliato di investire con il trading CFD, grazie al quale è possibile fare investimenti senza bisogno di pagare l‘imposta di bollo deposito titoli.

In breve questo non significa che non ci siano delle voci di spesa fiscale da considerare.

Peraltro devi anche tenere presente che non tutti i broker di trading online fungono da sostituto d’imposta.

Questo vuol dire dunque che il singolo investitore deve impegnarsi autonomamente per fare la dichiarazione.

Ecco che hai la possibilità di richiedere il supporto della piattaforma per quel che concerne i report sui profitti.

Infine, devi tenere presente che fino al 2010, i CFD in Italia non erano considerati strumenti finanziari, mentre dal 2010 in poi, sono cambiate le normative anche con la pubblicazione del decreto n. 141 del 4 settembre 2010, in attuazione della direttiva europea 2008/48/CE.

In sostanza, con questa normativa, i CFD sono stati resi da un punto di vista fiscale, degli strumenti finanziari equiparabili alle azioni, ai bond e alle obbligazioni.

Per altro non devi considerare minimamente che il trading CFD è uno strumento. Chi investe con il trading CFD sa bene che è molto rischioso anche se i profitti sono altamente superiori rispetto agli altri tipi di investimento.

Il trading online potrebbe anche comportare la perdita dell’intero tuo capitale.

Ecco anche uno dei motivi perché spesso ricordiamo di investire solo con broker di trading online che siano regolamentati dalla CySEC e dalla Consob.

Per altro usa sempre per i tuoi investimenti, strumenti di trading online che siano atti a conservare un ottimo money management.

Puoi trovare maggiori dettagli all’interno dei nostri approfondimenti:

Con questo approccio e la consapevolezza della volatilità di molti asset, come per esempio le criptovalute, l’esperienza di trading può diventare molto più gratificante e sicura.

Cos’è il trading online? Brevi considerazioni

Imposta di bollo deposito titoli

Trading online: brevi considerazioni

Il trading online è uno strumento di trading online altamente speculativo.

Noi lo possiamo definire come un fine gioco psicologico di strategia, al cui interno si incontrano tecniche speculative e peculiarità dei singoli asset.

Un mix che lo potremmo definire trascinante dal punto di vista psicologico e, come tale anche molto rischioso.

Per altro se non controlli sentimenti ed emozioni come avidità e paura di perdere soldi, il risultato principale è quasi sicuramente un’operazione fallimentare.

Evitare tutto questo oggi lo si può con ile diverse modalità offerte dal broker, e mettendo in atto una buona strategia di Money Management, che prevede appunto la divisione del capitale in piccole parti, destinandone ciascuna a una singola operazione.

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