ESMA: come passare al conto trader professionista con alta leva?

Pubblicato da TommasoP il: 3 ottobre 2018

Sappiamo bene che l’ESMA ha di recente introdotto delle limitazioni all’utilizzo della leva nel trading online. Queste limitazioni riguardano solo i trader Retail e non i trader professionisti.

In questa guida dunque analizzeremo un aspetto molto importante per tutti i trader: analizzeremo un passaggio molto importante: come passare al conto trader professionista in base alle disposizioni ESMA.

Per comprendere questo, si deve partire dal principio, da Luglio 2018, allorquando sono entrate in vigore le misure ESMA in materia di strumenti e mercati finanziari.

Queste hanno interessato in molto particolare il trading online e nello specifico le nuove norme imposte dell’ESMA (Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati), ha posto i trader di fronte ad un bivio; scegliere se divenire trader professionista e quindi passare al conto professionista, oppure no.

Ovviamente devi considerare attentamente questo aspetto in quanto si tratta di una scelta non da poco conto.

La differenza riguarda in modo particolare la leva. Mentre un trader “professionista” può continuare ad usare un’alta leva finanziaria, il trader “non professionista” può operare ma solo con delle forti limitazioni.

esma

ESMA: passaggio al conto trader professionista

Cosa si intende per conto trader professionista

trading-online

Chi è il trader professionista

Tutti i broker di trading online ne offrono uno. Sono questi a chiedere ai propri trader se vogliono passare o meno al conto di trading professionista. Quest’imposizione è stata data ai broker da parte dell’ ESMA.

>>Leggi anche: Trading Forex ed ESMA: Cosa è Cambiato?

Requisiti richiesti per passare al conto professionista

Al fine di poter passare al conto di trading professionista, devi possedere due dei tre requisiti di seguito elencati:

  1. Avere una certa esperienza nel settore finanziario (per un periodo pari ad almeno un anno) e avere la conoscenza in merito ai:
    1. CFD;
    2. Spreadbetting;
    3. Forex;
  2. Aver effettuato degli ordini di dimensione (size) significativa almeno 10-30 volte in ognuno degli ultimi 4 trimestri (a prescindere dal broker utilizzato);
  3. Detenere un portafoglio di investimenti che superi i 500.000 euro (con qualsiasi broker) comprendente:
    1. Risparmi liquidi;
    2. Strumenti finanziari

Di seguito li analizziamo brevemente.

Esperienza di trading, finanza, CFD e Forex

Questo primo elemento quasi tutti i trader lo possiedono. Possiamo dire infatti che tutti i trader che scelgono di investire in questo mercato sanno almeno di cosa si parla. Infatti, anche se hai utilizzato un conto demo per un periodo di tempo pari o superiore ad un anno, sicuramente saprai di cosa si tratta.

CFD, dinamiche dello spread, Forex, ecc. sono tutti elementi che si devono conoscere in anticipo prima ancora di investire. Non peccare di presunzione e si sempre reale; se non hai esperienza nel trading tale da consentirti un livello alto da poter fare operazioni con alta leva, meglio non rischiare.

Cosa significa Size significativa o considerevole?

Il secondo elemento che analizziamo riguarda l’esperienza pratica ed in particolare le operazioni di trading realmente effettuate.

La size significativa o size considerevole non è altro che la dimensione delle operazioni in termini di capitale nominale. E’ qui che si sono aperte effettivamente delle posizioni di trading.

Il capitale nominale è sempre il valore sul quale si negozia.

Per comprendere quanto fin qui detto facciamo un esempio. Supponiamo di investire su di un’operazione con leva 1:300. Supponiamo anche che il margine sia pari a 1.000.

Avremo un capitale nominale pari a 300.000 (ovvero 1.000 x 300).

Da qui ne deriva il termine “considerevole” che si riferisce esclusivamente al valore che si negozia e non tanto a quello che si è effettivamente investito. Questo per altro non deve essere inferiore a una determinata somma di denaro.

La dimensione in sé non sarà difficile da raggiungere. Infatti, nel caso in cui hai effettuato operazioni di trading con leve di 1:100 – 1:300, potrebbe sorgere il problema legato alla costanza, al numero di operazioni richieste all’interno di un determinato periodo.

Portafoglio investimenti di almeno 500 mila euro

Cosa vuol dire possedere un capitale così alto? Analizzando l’ultimo dei tre requisiti inerenti al questionario ESMA, si deve chiede al trader se questo detiene un portafoglio di investimenti (tra risparmi liquidi e strumenti finanziari) che superi i 500.000 euro a prescindere se si utilizza uno o più broker.

Ovviamente non tutti i trader possiedono una tale somma da investire. Ovviamente se questa domanda viene posta ai trader di un certo livello è chiaro che non potrà non essere positiva la risposta.

500 mila euro non è una cifra da poco e nella maggior parte dei casi queste somme sono utilizzate per l’investimento tradizionale e non per investire nel trading online con i CFD e il mercato Forex.

>>Leggi anche: Stop dall’ESMA alle opzioni binarie in UE e limite leva sul Forex a 1:30

Protezione dal saldo negativo

Pepperstone: trading sul forex

Protezione dal saldo negativo

Cos’è e quando è prevista la protezione dal saldo negativo?

Solitamente questo aspetto viene sempre riportato all’interno dei siti legati ai broker CFD e Forex. Qui si leggono anche alcuni avvisi riguardanti la nuova normativa ESMA e le condizioni che ti sono offerte nel caso tu voglia divenire un professionista.

A questo proposito è interessante anche notare che ci sono alcuni broker, tra quelli regolamentati ed autorizzati, che nell’offrirti un conto professionista, non tengono conto della protezione dal saldo negativo.

Altri invece come quelli da noi recensiti, offrono protezione dal saldo negativo per tutti i trader a prescindere se si utilizza un conto normale o un conto professionista.

>>Leggi anche: Leva finanziaria (ESMA) ed effetto leva nel trading online

Cosa succede nel caso in cui non si vuole diventare trader professionisti?

trading online: trader non professionista

Se invece non vuoi aprire un conto professionista, può continuare a fare trading come sempre. Lo puoi fare però a delle condizioni limitative, che riguardano soprattutto le leve finanziarie applicate. Nello specifico, se non sei un trader professionista l’ESMA impone una lista della leva finanziaria massima che potrà essere applicata ai diversi strumenti finanziari.

Tra questi ricordiamo:

  1. Coppie valutarie principali: leva finanziaria massima 30:1;
  2. Coppie valutarie non principali, Oro e Indici principali: leva finanziaria massima 20:1;
  3. Materie prime diverse dall’oro e Indici Azionari non rilevanti: leva finanziaria massima 10:1;
  4. Singole azioni e altri valori di riferimento: leva finanziaria massima 5:1;
  5. Criptovalute: leva finanziaria massima 2:1.

Vi è anche un aspetto positivo e riguarda il conto normale non professionista che è dato dalla protezione dal saldo negativo, il quale ti garantisce la chiusura delle operazioni in caso di assenza di capitale minimo. Questo vuol dire che nella peggiore delle ipotesi, il tuo conto non potrà scendere sotto lo zero.

Nel caso invece di conto non professionista, la chiusura della posizione in relazione al margine iniziale viene effettuata nel caso in cui il margine totale scende sotto quota 50% rispetto al margine iniziale. Questo vuol dire che il broker è obbligato a chiudere una o più posizioni al fine di fare tornare tale quota al di sopra del 50%.

Broker No ESMA, il trader si assume il rischio

Nota attentamente che in merito ai broker regolamentati a livello europeo dalla CySEC e dagli altri enti regolatori riconosciuti dalla UE, obbedienti al MiFID2 e iscritti al registro CONSOB, vi è l’obbligo di adeguamento delle disposizioni ESMA.

Nel caso specifico, tu in quanto trader iscritto a questi broker puoi decidere se operare come cliente tutelato oppure come cliente professionista.

Per quanto riguarda invece i broker No ESMA, ovvero quelli che consentono di “aggirare” ESMA, vi consigliamo di muovervi con molta attenzione. Questi sono regolamentati ma hanno licenza estera.

>>Leggi anche: Broker Trading con leva alta, No Esma 2018

Se scegli di investire con questi broker, devi prestare attenzione a non imbatterti in veri e propri broker truffa, che non ti daranno alcuna garanzia. Inoltre, anche se il broker è in buona fede, devi sempre avere a che fare nuovamente con il tuo reale grado di preparazione e di esperienza. In questo caso i risultati li potrai notare sul campo.

Come maturare l’esperienza di trading

Al fine di maturare l’esperienza nel trading, puoi ad esempio iniziare a fare trading con una piattaforma di trading demo. Allo stesso tempo, puoi mettere in pratica quanto appreso e studiato dalle guide di trading offerte dal tuo broker e al tempo stesso provare le strategie di trading.

Puoi fare tutto questo seguendo l’andamento e le notizie del mercato finanziario, ma anche approfondendo ogni aspetto che non conosci.

In questo caso devi approfondire l’argomento e lo devi fare con materiali specifici per tutte le volte che ti rendi conto di non conoscere bene l’argomento o che non ti è chiaro qualche aspetto del trading o della finanza in generale.

Se vuoi diventare un trader professionista, esperto e competente, devi iniziare a fare trading con i CFD aprendo un conto demo. Puoi scegliere il broker che più ti piace tra quelli da noi in seguito riportati e che autorizzati e regolamentati ad operare in Italia in quanto la maggior parte licenziati CySEC.

>>Leggi anche: Piattaforme Trading Online regolamentate: Le migliori 2018 [Lista]

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