Chargeback Mastercard Visa: metodo per riavere soldi indietro delle truffe!

Pubblicato da TommasoP il: 24 aprile 2018

Sei stato truffato? Non hai più ricevuto i tuoi soldi indietro anche se te li hanno sempre promessi? Allora segui i nostri consigli riportati in questa guida. Ti spiegheremo cos’è il ChargeBack e come esso funziona ma soprattutto cosa significa.

Se sei alla ricerca di una risposta alle tue tante domande, se sei stato truffato da qualcuno o da qualche sito web a cui hai inviato dei soldi con la carta di credito devi prestare molta attenzione anche per evitare di ricadere in seguito.

Nella maggior pare dei casi si tratta di broker disonesti che non vogliono più concederti i tuoi soldi. Ci sono però delle avvertenze che devi sempre prendere in considerazione e che devi analizzare con attenzione.

La prima è che mai e poi mai devi inviare denaro a delle società che non sono regolamentate. Per esempio, meglio diffidare da broker di trading online che hanno sede in Paesi che non offrono una regolamentazione, come ad esempio le isole Marshall o altri paradisi fiscali come le isole Caraibiche.

Tutti i dettagli sui broker di trading online regolamentati, sono disponibili all’interno del nostro approfondimento: Migliori Broker CFD: lista broker trading CFD affidabili e regolamentati

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Chargeback Mastercard Visa: come riavere soldi indietro delle truffe?

Paesi black list 2018

Di seguito passiamo anche al setaccio dei Paesi black list 2018:

  1. BAHAMAS
  2. BARBUDA
  3. BRUNEI
  4. GIBUTI
  5. GRENADA
  6. GUATEMALA
  7. ISOLE COOK, MARSHALL, VERGINI STATUNITENSI
  8. KIRIBATI
  9. LIBANO
  10. LIBERIA
  11. MACAO
  12. MALDIVE
  13. NAURU
  14. NEVIS
  15. NUOVA CALEDONIA
  16. OMAN
  17. POLINESIA FRANCESE
  18. SALOMONE
  19. SAMOA
  20. SAINT LUCIA
  21. SAINT VINCENT E GRENADINE
  22. SANT’ELENA
  23. SARK
  24. SAINT KITTS
  25. TONGA e TUVALU
  26. VANUATU

Tutti i dettagli e gli approfondimenti in merito sono disponibili su: Forex broker truffa: CONSOB e FCA avviso ai risparmiatori

Analizzando questi paesi, è possibile già pensare a tutti i broker che avendo in questi riporto la loro residenza, sono delle possibili truffe. Molte di queste sono state poi scoperte proprio per via dei broker disonesti che non restituiscono il denaro inviato dai clienti. Ma allora come procedere e cosa fare?

Di seguito cercheremo di dare tutte le risposte.

Prima di procedere oltre, ti consigliamo nel caso in cui tu vorresti investir nel trading online di farlo sempre e solo con broker che sono regolamentati come quelli da noi riportati:

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Cosa sono i chargeback e come funzionano?

Cosa sono i chargeback e come funzionano?

Cosa sono i chargeback e come funzionano?

Possiamo definirli come dei sistemi di protezione per il consumatore. Questi consentono ai titolari di carte di credito o di debito di contestare le transazioni e di reclamare i propri soldi.

Tuttavia, questa procedura funziona molto bene solo se la richiesta di chargeback è accettata direttamente dal gestore della carta o dalla Banca a cui ti appoggi.

Quindi il chargeback di un movimento legato ad un trasferimento di soldi utili a depositare su di un conto di trading online può, in sostanza anche procedere ad annullare la transazione attraverso la quale tu in quanto investitore hai effettuato il deposito con il broker truffa.

Inoltre, supponiamo anche che questa procedura è accettata dalla tua banca. Quindi presupponiamo che tutta la procedura abbia successo. In questo caso, ti spetta il riaddebito forzato, in quanto avviene il sequestro del denaro dal conto del broker che lo restituisce al saldo del gestore della carta di credito / debito.

>>Leggi anche: Pump and Dump Telegram: truffa e manipolazione criptovalute

Che cos’è un chargeback e come funziona?

Che cos'è un chargeback e come funziona?

Che cos’è un chargeback e come funziona?

Possiamo dire che i chargeback sono stati introdotti per la prima volta nel 1974 in base al Fair Credit Billing Act. Essi erano intesi a proteggere sempre ed ovunque i clienti direttamente da transazioni ingannevoli e da commesse imbroglione. Caratteristica comune sono servizi scadenti e sfruttamento di numerosi commercianti corrotti che non si fanno scrupoli e che sono nati con l’avvento del telefono.

Ecco anche il motivo per il quale i trader o le persone che si sento truffate possono utilizzare questa funzione al fine di recuperare i loro soldi direttamente dalle società di trading online, che sono dell’idea che ne abbiano approfittato. In pratica queste sono convinte che si tratta di una truffa o che si rifiutino di inviare il denaro indietro.

Purtroppo come spesso accade ci sono dei servizi scadenti e delle frodi in internet sempre più frequenti soprattutto nel mondo del trading online. Ecco anche il motivo per il quale noi ti consigliamo sempre di investire con broker che siano regolamentati ed autorizzati.

Se invece ormai sei caduto nella trappola, non puoi fare altro che eseguire il chargeback il quale come detto rappresenta uno strumento potente che puoi utilizzare al fine di recuperare il denaro direttamente dai canali ufficiali del broker. Nota però che in molti casi, anche questi sono divenuti inutili e inefficaci.

Preme sottolineare il fatto che una società, la quale subisce molti chargeback, vede crescere anche i costi di transazione. Oggi ci sono molti altri sistemi adatti a recuperare i propri soldi, soprattutto quando un fornitore di servizi o prodotti è negligente.

Devi sempre contattare sempre prima di tutto il servizio di assistenza e solo dopo, se questo non procede e a prendere i dovuti accorgimenti e quindi si rifiuta di pagare, allora è giusto provare ad adire con le maniere forti. Quindi in questo caso meglio ricorrere alla denuncia presso la Polizia o i Carabinieri. Puoi anche procedere con la richiesta direttamente alla Banca o al gestore della Carta la funzione denominata appunto ChargeBack.

Infine, devi anche ricordare che nel caso di invio del denaro tramite bonifico bancario, difficilmente puoi adottare questa funziona. Attenzione, perché non sempre se la Banca richiede al destinatario una certa somma indietro, sia detto che quest’ultima decida di inviarla.

Devi quindi prestare attenzione a non inviare mai denaro tramite bonifico. In questa casa non ti verranno restituiti i tuoi soldi nella maggior parte dei casi. Meglio invece se si prediligono metodi tracciati come carte di credito e di debito.

>>Leggi anche: Migliori carte prepagate in Bitcoin

Quali sono le ragioni per cui utilizzare la funziona chargeback?

Quali sono le ragioni per cui utilizzare la funziona chargeback?

Quali sono le ragioni per cui utilizzare la funziona chargeback?

In breve, tutti gli storni di addebito che appunto sono identificati con il termine inglese ChargeBack si verificano quando un cliente contesta un addebito sulla sua fattura.  Questo potrebbe essere anche considerati ed intesi in modo differente. Ecco anche il perché dovresti conoscere i termini più comuni che sono utilizzati:

Transazione fraudolenta

Il tutto accade soprattutto quando si utilizza una carta di credito senza avere le giuste autorizzazioni da parte del titolare della carta. Quindi in questo caso, l’attività fraudolenta è avvenuta a causa di un furto d’identità.

Oggetto mai ricevuto

Qui il titolare della carta potrebbero affermare che il prodotto pagato non è mai stato consegnato. Questo potrebbe essere inteso come uno dei motivi più comuni. Potrebbe accadere lo stesso quando il cliente non è soddisfatto di un prodotto o di un servizio per il quale ha pagato in quanto diverso da quello che era descritto.

Credito non elaborato

Altro motivo comune è invece quando il cliente restituisce il prodotto al commerciante e in questo caso richiede il recupero dei propri soldi, e sostiene che il credito ancora non è stato registrato sul proprio conto.

Problemi tecnici

Potrebbero avvenire nel caso in cui la carta del cliente viene caricata per errore 2 volte per la stessa transazione. Questi sono considerati come dei problemi tecnici. Solo nel caso in cui si tratta di questi problemi si parla di una doppia autorizzazione, e quindi sul conto potrebbe essere addebitata una doppia transazione.

>>Leggi anche: Broker Forex CFD truffa 20 arresti in un Blitz della polizia polacca

Qual è il processo che c’è dietro a un chargeback?

Qual è il processo che c’è dietro a un chargeback?

Qual è il processo che c’è dietro a un chargeback?

Ci sono poi alcune parti che sono coinvolte nel processo di storno e di addebito (chargeback) e che sono:

  1. Il titolare della carta e quindi tu in quanto cliente;
  2. La banca emittente;
  3. La rete che offre la carta come:
    1. Visa
    2. MasterCard
    3. American Express
  4. Il commerciante
  5. La banca acquirente
  6. Il gateway di pagamento
  7. Il conto del commerciante.

Da quanto fin qui detto è possibile notare che si tratta di un processo abbastanza complicato. In breve per effettuare un rimborso tradizionale, tu devi contattare (in quanto cliente direttamente il commerciante).

Nel caso in cui si tratta di un chargeback, allora puoi richiedere (in quanto cliente) alla tua banca di rimuovere i fondi dal conto del commerciante e di restituirteli.

In poche parole, un chargeback è un’inversione di transazione che protegge i consumatori dai truffatori.

La procedura generalmente inizia sempre nel momento in cui la banca emette un codice al fine di identificare una controversia.

Successivamente, la banca del commerciante trattiene i fondi a cui viene fatto riferimento. Allo stesso tempo, il cliente riceve un rimborso. In molti casi questo processo viene identificato come un processo di vendita invertito.

Solo nel caso in cui si riesce a dimostrare che la transazione è avvenuta in modo fraudolento, allora il valore della transazione originale viene rimborsato al titolare della carta.

E il commerciante, che fine fa? Deve provare che la transazione è legittima. Diversamente la banca ritirerà dal suo conto presso la carta di credito non solo il valore originale, ma anche un costo aggiuntivo.

Tuttavia, solo nel caso in cui adisci ad effettuare un reclamo falso (e deve essere anche dimostrabile questo), il commerciante non pagherà alcun rimborso.

Ti ricordiamo sempre quando effettui queste operazioni di allegare sempre alla richiesta di Rimborso coatto, una denuncia fatta presso la pubblica sicurezza che sia polizia o carabinieri poco importa. .

>>Leggi anche:Migliori Broker Trading con MetaTrader

Cos’è un ChargebackV video in Italiano (caso PayPal)

È ovvio che è sempre meglio per i commercianti evitare i chargeback. Questo perché una simile funzione genera il rischio di perdere denaro e clienti. Allo stesso tempo, quando un account commerciante riceve troppi chargeback, potrebbe essere etichettato come fraudolento.

Inutile dire che il tutto influenzerà la redditività dell’azienda del commerciante.

>>Leggi anche: MIGLIORI BROKER ECN – vantaggi e svantaggi di trading

Come recuperare i tuoi depositi e le tue transazioni pagate a degli individui truffa?

Questo passaggio è molto importante. Il primo passo da fare è quello di capire se hai investito con un broker non regolamentato e se hai davvero realizzato dei profitti.

Solo nel caso in cui queste operazioni sono positive, devi verificare la reale possibilità di non riuscire a ritirare i tuoi profitti. In questo caso, l’attenzione deve concentrarsi sul recupero dei soldi che hai depositato!

Ecco anche il perché ancor prima di provare ad avviare un chargeback, dei essere certo di possedere un saldo positivo. Sono in questo caso, provando a richiedere i soldi derivanti dalla vincita, tramite il modello tradizionale con un modulo di prelievo potrai davvero verificare se la transazione avviene o meno.

Devi quindi prima di tutto inviare i documenti richiesti al tuo broker. Questo deve poter verificare che il tuo conto sia interamente verificato in base alle sue richieste. Se ciò non avviene solitamente non si tratta di ottimi broker di trading online.

Come ben saprai i documenti devono sempre comprendere una copia della carta di credito, o anche un estratto conto bancario, ed un documento d’identità rilasciato dal tuo stato di appartenenza. Serve poi anche una prova di indirizzo, come una bolletta recente non più vecchia di solito di 3 mesi.

Oltre a inviare la richiesta di prelievo al sito web del broker, devi quindi invia loro un’email formale e prova anche a chiamarli al telefono. Devi anche provvedere ad informali esplicitamente che prenderai le misure legali necessarie nel caso in cui non procederanno a restituirti i tuoi soldi.

Puoi anche provare anche a prenderli in giro (molte volte funziona) dicendogli che se ti ridanno indietro i soldi richiesti, poi una volta ricevuti farai un deposito più grande. Nella maggior parte dei casi, questa tattica funziona anche se adesso anche loro si stanno attrezzando.

Prova anche a dire loro che farai un chargeback il quale per loro è visto come potenzialmente dannoso. Sia per la loro reputazione sia anche perché rischiano di essere denunciati alle autorità di polizia.

Se non hai nulla sul saldo per il semplice fatto che il tuo intermediario lo ha bruciato senza la tua autorizzazione, allora anche in questo caso potrai richiedere un risarcimento formale.

Come detto anche in precedenza, dovresti farlo sotto forma di e-mail o anche di una lettera. Puoi anche provare a chiamarli e minacciarli, ma non sempre questa potrebbe essere la soluzione ideale.

Se il tuo broker continua a ignorarti o rifiuta drasticamente la richiesta, allora potrai passare alla controffensiva mettendo in atto il piano 2. Devi quindi contattare la tua banca, ovvero la società emittente della carta di credito o anche del portafoglio elettronico che hai utilizzato per depositare i soldi e verificare se sono in grado o anche disposti ad aiutarti avviando un chargeback.

Questo passaggio non sempre riesce!

La maggior parte delle volte infatti le banche o i gestori della carta rifiutano un tale processo specialmente se sono passati oltre 120 giorni da quando hai effettuato il deposito.

Quando è possibile fare un chargeback? Soprattutto come fare?

Quando è possibile fare un chargeback? Soprattutto come fare?

Quando è possibile fare un chargeback? Soprattutto come fare?

Abbiamo detto che certamente è possibile farlo, ma tuttavia è necessario comprendere che è una strada in salita da affrontare.

Nel caso in cui fallisci al primo tentativo di chargeback, allora le banche non ti permetteranno di richiederlo nuovamente e quindi di riaprire la controversia. Anche nel caso in cui commetti un semplice errore tecnico nella procedura di richiesta, le banche non emetteranno una seconda modifica alla richiesta e il tutto verrà annullato.

Molto spesso i broker di trading online truffa anticipano potenziali controversie da parte della loro clientela. Come tale, essi tenteranno di fare tutto quanto in loro potere al fine di manipolare le banche e le società legate alle carte di credito facendo credere loro che stanno operando nella legalità e che tutto quello che stanno facendo è legittimo.

Il tuo successo in caso decidi di adire con un chargeback può potenzialmente determinare la perdita del loro conto commerciante da parte del broker se non anche la capacità di elaborare le carte di credito.

Questo è anche uno dei motivi per il quale devi essere assolutamente sicuro che aprendo una via di questo tipo, tutti combatteranno con tutte le loro forze per un bene comune. succede invece il contrario, da parte del broker truffa, il quale utilizzerà tutti gli strumenti per farti perdere la tua richiesta di chargeback.

Se sei stato truffato da un broker di trading online, se lo ha fatto tramite la tua carta di credito o di debito allora devi assicurarti di effettuare un reclamo e una denuncia alla polizia prima di tutto.

Noi per te abbiamo riportato un estratto delle varie procedure da seguire in caso di truffa con un broker online.

Come fornire le giuste prove?

Come fornire le giuste prove?

Come fornire le giuste prove?

Devi sempre assicurarti di fornire la prova giusta. Devi quindi prendere uno screenshot (screenshot) la corrispondenza con il supporto tecnico e account personale.

Ti devi prendere il tempo per fare le foto. Non farti scappare l’unica possibilità che hai. In molti casi, le operazioni che effettui non sono registrate. Inoltre, l’accesso al tuo account potrebbe essere bloccato da un truffatore.

In questo caso devi prendere lo screenshot di e-mail che avete devi fare la foto al tuo ufficio commerciale con una storia di trading e naturalmente anche ai termini e alle condizioni (uslopiya e regolamenti) se disponibile sul siti truffa.

Da qui inizia a parlare con il broker tramite servizio assistenza clienti e dì loro che vuoi utilizzare il chargeback.

Ti consigliamo di spaventare truffatori tramite sanzioni da parte del sistema di pagamento. In ogni caso, anche queste operazioni devono essere provate.

Quasi il 100% delle volte si inviterà al cartello sulla sinistra e dimostrare che si sono sbagliati. Quindi devi telefonare e dirgli che si impegnino in un dialogo solo via e-mail, in quanto questo sistema dimostra che si è tentato di risolvere il problema da soli.

Quando un broker ha ignorato la richiesta di restituire il denaro, devi poi effettuare uno screenshot di corrispondenza con il broker e procedere con il passo successivo.

Il terzo passo è quello di contattare la banca.

Si richiede una visita personale al ramo dell’organizzazione. Non dimenticate di prendere una copia della dichiarazione, che ha assicurato l’impiegato di banca.

Se si rifiutano di soddisfare quanto riportato nei requisiti, deve spiegare loro il motivo. Devi quindi far capire loro che sono esperti in questa materia e set up di dover lottare fino alla fine.

Se si dispone di una prova convincente di attività fraudolente, allora il chargeback avrà successo.

Come richiedere lo storno chargeback con Postepay Visa e carta di credito Mastercard

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Come richiedere lo storno chargeback con Postepay Visa e carta di credito Mastercard

Nell’esempio che riporteremo, possiamo far rientrare tutte le carte di credito prepagate come ad esempio Postepay, compreso anche BancoPostaClick.

>>Clicca qui per scaricare il modulo e compilalo con molta attenzione.

Ricordiamo che quello riportato è solo un esempio e non ha nessuna valenza legale.

Subito dopo, effettua la denuncia recandoti presso una qualsiasi questura ed ufficio di Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Postale, ecc.

Ora, devi procedere con l’effettuare la fotocopia del tuo documento d’identità avanti e retro, se non anche della tua carta prepagata. In questo caso, devi fare attenzione ad effettuare solo la fotocopia per la parte frontale della carta.

Successivamente scarica dal sito delle poste i movimenti dalle tua Postepay, ed indica tramite penna quale movimento è da stornare.

A questo punto, non ti resta che stampare la ricevuta di pagamento arrivata tramite mail, la quale deve per altro essere confermata in cui si evidenzia il ricevimento della somma nel conto del commerciante.

Ora, devi acquista una busta ed effettuare una raccomandata A/R alla sede centrale della banca o della posta. Devi anche fare un Fax con la medesima documentazione verso il numero da essi offerto.

Solo nel caso in cui la procedura va a buon fine, la banca (nel caso dell’esempio poste italiane) tenterà lo storno dell’operazione. La buona riuscita dipende solo ed unicamente dal fatto che i fondi sono presenti all’interno dei conti correnti del commerciante. Solo in questo caso potrai capire perfettamente che le possibilità sono realmente molto poche di rivedere i tuoi soldi.

Ti ricordo che tutti i moduli sono disponibili all’interno di tutti gli uffici delle banche e poste e ovviamente se non hai intenzione di perdere tempo è consigliabile seguire quanto scritto.

Ad oggi i tempo di attesa stimati sono di circa 30 giorni lavorativi solo per avere una possibile risposta, 6/8 mesi per un rimborso ma solo nel caso risulta idoneo il tutto.

Avrai anche la possibilità attraverso il numero da essi messi a disposizione di conoscere lo stato della tua pratica, perdendo ovviamente moltissimo del tuo tempo.

E’ chiaro che i broker truffa giocano su questo. Se si tratta di cifre irrisorie, allora devi valutare se la spesa ne vale davvero al resa.

Noi ti consigliamo sempre di seguire la procedura d’invio che il tuo istituto ti suggerisce. Nel caso in cui si tratta di carte di credito Fineco e ContoArancio puoi usufruire di una protezione completa e gratuita.

Invece CheBanca offre una protezione con franchigia e le altre offrono spesso una protezione tipo assicurazione.

Se sei curioso, puoi invece contattare direttamente VISA o MASTERCARD, il loro servizio clienti, per avere tutte le informazioni che desideri. Noi ti consigliamo sempre di contattarli al fine di informati su come difenderti dalle truffe.

Conviene sempre avviare la domanda di chargeback?

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Conviene sempre avviare la domanda di chargeback?

Da quanto fin qui riportato sicuramente ti sarai reso conto che la procedura di chargeback potrebbe essere ben più lunga e complessa di quanto non pensi.

Nell’iter intervengono infatti 3 diverse fatto rie parti che agiscono e che come detto son:

  1. Titolare della carta;
  2. Società emittente
  3. Banca dell’esercente.

Ognuna delle parti potrebbe convergere verso diversi interessi.

Proprio per questo motivo, la procedura di chargeback non è sempre la via migliore per poter far valere i propri diritti.

Questo perché in prima istanza, potrebbe essere utile cercare di raggiungere una maggiore soddisfazione tramite anche un accordo privato derivante dalle parti, ferma restando sempre la necessità di intervenire con particolare celerità.

Nel caso della chargeback il processo non è celere e può essere attivato minimo entro 13 mesi dall’estratto conto della carta, nella quale sono presenti le operazioni da contestare. Un consiglio potrebbe essere quello di disconoscere gli importi entro un massimo di 60 giorni.

Si deve quindi provare l’inganno da parte del broker. Solo allora si potrà attivare la funzione di chargeback che è disponibile nel tuo conto bancario e solo se il deposito è fatto utilizzando una carta di credito.

Ovviamente come detto il tutto comporta una perdita eccessiva per te di tempo e di denaro. In realtà per i titolari di carta MasterCard, questo periodo è pari a giorni 180, e Visa – giorni 120. In alcune banche le richieste dei clienti saranno ignorate se sono avvicinati successivi mesi 2.

Non tutti poi vogliono complicarsi la vita. Ci sono banche che potrebbero non essere troppo ansiosi di mettersi al lavoro.

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