ANALISI TECNICA FTSE MIB settimana 24/28-08-2015

Pubblicato da Trader il: 24 Agosto 2015 - Aggiornato il: 2 Dicembre 2019

Pessima settimana per l’indice FTSE MIB, il listino milanese  ha lasciato sul terreno un pesante  -6,50%. Le contrattazioni venerdì si sono chiuse a 21.745 punti, mentre il contratto future ha fatto segnare come ultimo prezzo alle 17.40, 21.645 punti. In entrambi i casi valori abbondantemente sotto il pavimento dei 22.000, un supporto che le ultime settimane era riuscito a contenere i cali e che rappresentava la parte bassa del trading range 22.000 – 24.000.

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Sono stati diversi i fattori che hanno influito ad innescare il sell-off generale che non ha risparmiato nessuna borsa mondiale: il crollo della borsa di Shangai, i brusco calo delle quotazioni del greggio, i cattivi dati economici provenienti da oltreoceano e la rinnovata incertezza del quadro politico-economico della Grecia, con Alexis Tsipras che ha annunciato le dimissioni da Premier del paese.

Anche se l’ indice italiano rimane saldamente all’interno di un canale rialzista di lungo periodo, la chiusura settimanale sotto i 22.000 suona come un importante campanello d’allarme per tutti coloro che detengono posizioni al rialzo di breve-medio periodo.  Per l’ inizio di questa settimana ci si aspetta che i prezzi continuino la strada del ribasso, con i primi supporti di un certo rilievo individuabili in area 21.000.

ftse-mib

Saltati in aria tutti i supporti di breve periodo ( trend da 5 a 20 giorni ), l’indice FSTE MIB è riuscito a complicare la situazione, chiudendo anche sotto la medie mobili a 90 e 120 periodi, un evento che normalmente è preludio di nuovi e marcati affondi.  Con oscillatori Stocastico ed RSI palesemente inclinati al ribasso, e che fanno segnare rispettivamente valori pari a 35 e 31,7, ma non ancora in evidente ipervenduto, risulta difficile che la situazione possa mutare sul breve termine.

Grafico FTSE MIB

Grafico FTSE MIB

Per aprire posizioni Long e sfruttare un eventuale rimbalzo, è consigliato rimanere passivi ed aspettare almeno un primo test dei minimi a 3 mesi posti in area 20.925, un ulteriore conferma della tenuta di questo eventuale supporto sarebbe una chiusura giornaliera superiore ai 21.000- 21.150. Nel caso di nuovi minimi e conseguente rimbalzo dai 21.000 punti, il primo target al rialzo sarebbe individuabile in 22.000-22.300 vecchio supporto della scorsa settimana e base del vecchio canale laterale 22.000-24.000.                                                             

Non si tratta ancora di vero e proprio Panic Selling, e chi era precedentemente rimasto fuori dal grande rialzo di inizio anno, potrebbe pian piano rientrare, aprendo posizioni Long, con la speranza che questi cali siano solo un sano pull-back verso aree sensibili, che l’indice FTSE MIB si era messo alle spalle con troppa fretta.

Per i più audaci, per coloro che vogliono seguire  cavalcare ancora questo deciso ribasso, qualsiasi chiusura oraria, meglio ancora giornaliera, sotto i 21.600 punti, potrebbe essere sfruttata per l’apertura di posizioni short con target 21.150 e con possibili estensioni verso i 20.900 punti, area su cui transita anche l’ importantissima media mobile a 100 periodi su base settimanale.

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