Previsioni prezzo oro 2018. Fin dove si spinge la quotazione?

Pubblicato da TommasoP il: 2 febbraio 2018

In molti cercano sempre più beni rifugio su cui investire i propri soldi.

Ecco quello che noi oggi faremo. Elencarti quelle che sono le possibili soluzioni di investimento con l’oro, le previsioni e il prezzo del 2018.

Per far questo non ci resta che partire dal 2017 che vede questo anno da poco concluso come un anno che è stato decisamente impegnativo.

Ecco quindi quello che noi oggi ci chiederemo e lo analizziamo anche insieme ai migliori esperti: Che cosa accadrà alla quotazione nel corso di questo nuovo anno?

Come trattare l’oro on line

Quotazione oro

Vediamolo insieme.

Prezzo oro, previsioni 2018. Fin dove arriverà la quotazione?

Ad un mese dall’inizio del 2018, non possiamo non tirare le fila del 2017 e comprendere come si muove il mercato per questo bene.

Possiamo anche dire che in questo primo periodo, i mercati, quasi tutti sono instabili e quindi anche in merito al prezzo dell’oro continuano a rincorrersi.

Sappiamo anche che i 12 mesi appena conclusi, sono stati impegnativi per il prezzo dell’oro, che ha dovuto fronteggiare degli eventi di portata epocale, come ad esempio l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, ma anche le minacce missilistiche della Corea del Nord.

A questo si aggiunge anche l’evoluzione della politica monetaria inerente alle banche centrali, con i tassi di interesse sempre più indirizzati sulla via dell’aumento.

Ecco quindi che possiamo dire che il 2017 è stato ricco di insidie in merito proprio alla quotazione del metallo prezioso. Si tratta in breve di insidie che hanno spesso imposto agli analisti di rivedere le proprie previsioni.

Per il 2018 dunque, non ci possiamo di certo attendere un percorso che sia di facile riuscita.

Infatti ad insidiare il prezzo dell’oro, come sempre vi saranno Rischi geopolitici, come anche incertezze e novità globali le quali potrebbero influenzare l’andamento del bene rifugio.

Ecco dunque che le previsioni 2018 sul prezzo dell’oro non saranno facili ma allo stesso tempo, si stanno facendo spazio sul mercato al fine di rispondere ad una semplice domanda: Cosa aspettarsi e come posizionarsi nei prossimi mesi?

Le previsioni 2018 di Citi

A questo punto, non ci resta che entrare nello specifico del discorso.

I primi infatti ad interrogarsi in merito al futuro del bene rifugio sono stati proprio gli analisti di Citi.

Essi prima della fine dell’anno passato, hanno infatti cercato di fornire una panoramica piuttosto ampia in merito.

Le loro previsioni, non si sono basate solo e soltanto su quest’anno, ma addirittura hanno fatto un pronostico sul metallo prezioso che si è spinto fino al 2020.

Infatti, per gli esperti, il futuro altro non è se non dominato da rischi geopolitici i quali sono da considerare come una normalità per questi anni.

Solo questi che spingeranno il prezzo dell’oro sempre più in alto.

Infatti, elezioni politiche come anche attacchi militari e crisi macroeconomiche, altro non faranno se non abbandonare i mercati.

Sono esse ad essere alla base di sempre più grandi investimenti sui beni rifugio.

Ecco quindi che, per le previsioni 2018 sul prezzo dell’oro non ci possiamo non aspettare, secondo quanto affermato dagli analisti di Citi, che la quotazione chiuderà il 2018 intorno a quota $1.270.

Essa però schizzerà sui $1.350 nel 2019 per poi raggiungere i $1.370 nel 2020.

Tra 2 anni, per altro, confermano anche gli esperti, non sarà improbabile osservare una quotazione sui $1.400 l’oncia.

A questo punto, nonostante le previsioni rialziste per il lungo periodo, si deve prendere in considerazione anche il fatto che gli analisti di Citi hanno sottolineato la necessità di utilizzare cautela nei propri investimenti in oro.

Tutto questo avviene alla luce dei prossimi rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed.

Queste in breve le quotazioni che l’oro dovrebbe raggiungere nei prossimi mesi:

  • Scenario peggiore: $1.168
  • Intermedio: $1.270
  • Migliore: $1.420.

Il pessimismo di Capital Economics

Anche in base alle previsioni di Capital Economics, per il 2018 il prezzo dell’oro perderà quota.
Questo lo si deve non solo alle politiche intraprese dalla FED che è sempre più aggressiva, ma anche sulla base della riforma fiscale intrapresa da Donald Trump.

Per il 4 trimestre dell’anno infatti, non ci possiamo non aspettare una quotazione sui $ 1.200, con un outlook piuttosto bearish se consideriamo anche l’attuale andamento del metallo giallo.

Per la prima metà del 2019, per l’oro è previso invece il raggiungimento dei $ 1.280.

Da qui ne deriva il restringimento della politica monetaria Fed che altro non farà che creare disagi per le quotazioni di oro e argento.

Per altro, vi è anche la probabilità che il congresso introdurrà la tanto attesa riforma fiscale in questi primi mesi del 2018.

Tutto questo altro non potrà se non indurre nuova linfa per il Pil e l’inflazione. Tutto ciò imporrà alla Fed di alzare i tassi, così il dollaro si apprezzerà.

Questo almeno è quanto ribadito dagli analisti i quali ancora non si erano mostrati estremamente ribassisti nelle loro previsioni 2018.

Ecco invece che il prezzo dell’oro, continuerà a trovare supporto nei rischi geopolitici i quali per altro non abbandoneranno mai il mercato.

Il peso della Fed

Vi è anche da considerare la FED che influenzerà, non di poco le quotazioni del metallo prezioso.

Infatti, per Charles Gibson di Edison Investment Research, il bene rifugio per eccellenza, non era sensibile alla politica monetaria USA dagli anni 70 come invece lo è adesso.

Sulla base di queste previsioni, non possiamo non considerare il crollo del prezzo dell’oro fin su quota $ 1.010 nel caso in cui la Fed riuscirà a ridurre il suo bilancio in modo efficace.

Se tutto questo accade, il metallo giallo sarà in grado di arrivare fino ai 1.400 dollari per fine anno.

Ecco quindi che tutto quello che condiziona il prezzo dell’oro è la disponibilità di dollari USA. Questo almeno è quanto ribadito dall’esperto della Edison Investment Research.

Le previsioni di UBS

Quando si deve effettuare un investimento, di un certo valore, non si possono non prendere in considerazione le previsioni condotte da diverse fonti redatte da analisti.

Ecco che in questo caso, non possiamo non prendere in considerazione le analisi condotte dagli analisti di UBS i quali avevano tentato di formulare delle proprie previsioni 2018 sul prezzo dell’oro prima della fine dell’anno.

Essi altro non avevano se non teorizzato un rimbalzo sopra i $1.300 in un primo periodo dell’anno. Questo possiamo dire è stato effettivamente osservato.

In merito poi ai dati macroeconomici di supporto, vi è stato un deprezzamento del dollaro, ovvero una pausa nell’aumento dei tassi nominali e reali, che altro non hanno prodotto se non un consolidamento dell’azionario come anche delle incertezze politiche e fiscali negli USA che continueranno a fornire supporto ai prezzi.

Come è stato il 2017 per l’oro?

A questo punto, per comprendere bene come potrebbe evolvere il 2018, non ci resta che analizzare quello che è stato il 2017.

Possiamo vedere che da Gennaio 2017fino alla fine di Gennaio 2018 il prezzo dell’oro ha seguito un andamento decisamente altalenante.

Questo ha spesso reso problematico formulare delle coerenti previsioni sulla quotazione.

Infatti, a seguito dell’apertura dell’anno sopra quota $1.150, il prezzo è schizzato al di sopra dei $1.254. 3

A marzo 2017 poi, vi è stato il primo crollo sotto i 1.200 dollari, per poi riprendersi sopra i 1.300 dollari e ancora crolli fino ad arrivare ad oggi.

Queste considerazioni, condotte fino a questo momento, sono state considerate per altro attinenti anche da Goldman Sachs, secondo cui la quotazione sarebbe crollata fino ai 1.100 dollari l’oncia.

Altre previsioni

Da qui possiamo partire per condurre altre indagine inerenti anche al London bullion market che ha raccolto numerose diverse previsioni 2018 sul prezzo dell’oro.

Tra queste non possiamo non prendere in considerazione le seguenti:

  • Bhar Robin di Societe Generale CIB: $1.215
  • Cooper Suki di Standard Chartered: $1.324
  • Fritsch Carsten di Commerzbank AG: $1.325
  • Hong Hao della Bank of China: $1.320
  • O’Connell Rhona di Thomson Reuters GFMS: $1.360
  • Steel James della HSBC: $1.284
  • Teves Joni della UBS Limited: $1.285
  • Turner Matthew della Macquarie Capital: $1.350

Ad oggi possiamo anche dire che la quotazione sta viaggiando in rialzo con un + 0,19% su quota $1.342 l’oncia.

Non ci resta quindi che sperare che le previsioni 2018 sul prezzo dell’oro troveranno conferma. Ma per questo, dobbiamo attendere i prossimi mesi.

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