Corridor Certificates: cosa sono? Come funzionano?

Pubblicato da TommasoP il: 14 Ottobre 2018 - Aggiornato il: 12 Febbraio 2019
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In questa guida analizzeremo in modo semplice e completo il funzionamento di questa tipologia di Certificate. Analizzandoli è possibile notare che si tratta di strumenti d’investimento di nuova generazione per altro inseriti all’interno della categoria “investimenti esotici” presenti sul mercato SeDex.

La maggior parte dei trader che scegliere di investire su questi strumenti finanziari lo fa per guadagnare anche in caso di fasi laterali del mercato.

In breve, i Corridor Certificates sono una tipologia di Certificati che rientra in quella esotica. Si tratta di strumenti finanziari derivati. Qui i prezzi variano in base all’andamento del mercato sottostante come:

  1. Indici di borsa;
  2. Azioni;
  3. Tassi di cambio;
  4. Materie prime.

Si tratta di asset quotati sul mercato SeDeX della Borsa Italiana. Sono negoziabili nei giorni di Borsa dalle ore 9:05 fino alle ore 17:30.

Sono asset abbastanza liquidi e la loro liquidità viene garantita dalla costante presenza del market maker, tipicamente il desk trading dell’emittente.

I Certificati Corridor, sono disponibili anche in Italia e sono offerti da Socièté Générale e Unicredit. Ricordiamo anche che sono stati introdotti solo di recente. Si caratterizzano per la avere due Barriere: una superiore e una inferiore.

In pratica chi investe con i Corridor Certificates lo fa con lo scopo di guadagnare nelle fasi in cui il mercato ha un andamento laterale.

corridor certificates societe generale 1

Come investire con i corridor certificates

Corridor Certificates: come funzionano?

corridor certificates societe generale

Corridor Certificates cosa offre Societe generale

Passiamo ora ad analizzare brevemente come funzionano corridor certificates. Per farlo dobbiamo analizzare bene le loro caratteristiche. Esso viene emesso con due Barriere:

  1. La barriera superiore allo Strike Price del sottostante;
  2. La barriera inferiore.

Si tratta di 2 livelli che di fatto ingabbiano il prodotto all’interno di un corridoio. Da qui ne deriva il nome del Certificato.

Potrebbe accadere che nel corso della vita del Certificate, il sottostante non esce mai dal corridoio delimitato dalle due Barriere fissate in fase di emissione. Qui l’investitore alla scadenza otterrà un rimborso di pari importo fisso per ogni Certificato che viene detenuto in portafoglio.

Gli attuali Corridor Certificates che sono quotati in Italia corrispondono (in genere) un importo fisso di 10 euro.

Se durante il corso di vita del certificate esso supera al rialzo la Barriera superiore o al ribasso la barriera inferiore (Evento Barriera), il Certificato scade anticipatamente senza corrispondere al detentore alcun importo. Questo vuol dire che perdi integralmente il premio pagato acquistando lo strumento.

>>Leggi anche: Cosa sono i Turbo Certificates e come funzionano?

Il pay-off dei Corridor Certificates

Analizzando la struttura del pay-off del Corridor Certificate è possibile prevedere il prezzo dello strumento quando esso varia; la variazione è compresa in un intervallo tra 0-10 euro. Il valore assunto dal Certificato dipende dalla vicinanza del sottostante alla Barriera, sia essa superiore, sia inferiore.

La struttura del prodotto, come anche il legame rischio/rendimento associato, fa si che questa tipologia di Certificate si adatti agli investitori dinamici. Trattasi dunque di trader che operano in un’ottica di trading di breve periodo e che hanno la possibilità di seguire con una certa regolarità l’andamento dei mercati finanziari.

I Corridor Certificate prevedono un rimborso a scadenza di importo fisso pari a 10 euro. La condizione è che il sottostante resti all’interno del «corridoio» prefissato, delimitato da una barriera superiore e da una inferiore, durante tutta l’intera vita dello strumento.

Si tratta di strumenti che possono essere negoziati normalmente durante il corso della loro vita senza la necessità di portarli a scadenza.

Nel caso in cui invece una delle due barriere verrà violata dal sottostante, si viene a verificare il cosiddetto evento di Knock-out, definito anche come Evento Barriera. In questo caso il contratto si estinguerà anticipatamente, con la conseguente perdita totale del capitale investito.

I Corridor Certificates, allo stesso modo di tutti i Certificati, sono soggetti ad un regime fiscale favorevole all’investitore. Questo vuol dire che i proventi sono considerati redditi diversi, di natura finanziaria e soggetti a tassazione per un’aliquota pari al 26%.

A differenza di altre classi di investimento come ad esempio i fondi e gli ETF, i Certificati permettono di utilizzare eventuali plusvalenze al fine di compensare le perdite pregresse.

>>Leggi anche: Cosa sono e come funzionano i Leverage Certificates?

Come gestire la posizione?

corridor certificates societe generale 2

Corridor Certificates rendimento e gestione posizione

A questo punto ci si deve chiedere: cosa può fare l’investitore per gestire la posizione? Partiamo dal presupposto che si tratta di strumenti che di fatto hanno un effetto leva, variabile in base alla vicinanza del sottostante al livello Barriera. Qui è possibile analizzare i diversi scenari con cui gestire la posizione.

Nello specifico si vengono a creare tre differenti ipotesi:

Prima ipotesi

Nel caso in cui si ritiene probabile che alla scadenza si possa manifestare lo scenario positivo (le Barriere non vengano mai raggiunte o superate) si può detenere il Certificato Corridor fino alla scadenza al fine di ottenere un rimborso di 10 euro per Certificate detenuto.

Seconda ipotesi

Nel caso in cui si ritiene di aver ottenuto un guadagno soddisfacente durante tutto il periodo di detenzione del certificato, può vendere sul mercato il Certificato Corridor prima della scadenza.

Terza ipotesi

Nel caso in cui si ritiene probabile il manifestarsi dello scenario negativo rappresentato dall’Evento Barriera (che comporta l’estinzione anticipata del Certificato e la perdita del premio pagato) si potrebbe vendere il Certificato Corridor ancor prima della scadenza.

In questo caso è possibile guadagnare o perde in base al prezzo di acquisto e vendita.

>>Leggi anche: Cosa sono gli Athena Certificate? Come funzionano?

Da cosa dipende il prezzo del Corridor?

Durante tutta la vita del prodotto potrebbe succede che il prezzo dei Certificati Corridor oscilla tra un prezzo minimo di circa 0 euro e un prezzo massimo di circa 10 euro. Questo varia in base alle condizioni di mercato.

Il prezzo viene influenzato da diversi fattori. Può servire come indicazione della probabilità che si verifichi l’Evento Barriera.

Si presuppone che i prodotti con un prezzo basso abbiano una maggiore probabilità che la Barriera superiore e quella inferiore venga raggiunta o superata. E’ possibile quindi considerare i prodotti con prezzo alto. Qui però ci potrebbe essere una minore probabilità che la Barriera Superiore o la Barriera Inferiore venga raggiunta o superata.

Se il prezzo del Corridor è prossimo a 10 euro, il rischio potenziale è elevato; allo stesso modo lo è anche il rendimento potenziale. Nel caso in cui invece il prezzo è prossimo a 10 euro, abbiamo un rischio potenziale inferiore, come anche il rendimento.

Quali sono i fattori che influiscono sul prezzo del Corridor Certificate?

Il prezzo del Certificato viene influenzato da diversi fattori. I più importanti sono di seguito riportati.

Volatilità del sottostante

Si tratta di una riduzione della volatilità del Sottostante che potrebbe far aumentare il prezzo del Corridor dovuta alla scarsa probabilità che il valore del Sottostante raggiunga o superi al rialzo o al ribasso le Barriere.

In caso contrario, l’aumento della volatilità del Sottostante causerà una riduzione del prezzo del Corridor.

Tempo mancante alla scadenza del Corridor

A parità di condizioni, con il susseguirsi del tempo (e quindi con l’approssimarsi della scadenza del Corridor), il prezzo del Corridor tenderà ad aumentare. Da questo momento si riduce la probabilità che il valore del Sottostante raggiunga o superi al rialzo o al ribasso le Barriere.

Variazione del valore del Sottostante

La sensibilità del prezzo del Corridor rispetto alla variazione del valore del Sottostante è un fattore che dipende dalla distanza del Sottostante rispetto alle due Barriere.

Una maggiore distanza equivale ad un avvicinarsi al centro del corridoio e di conseguenza ad un minore impatto della variazione del valore del Sottostante sul prezzo del Corridor.

In caso contrario, invece, il prezzo del Corridor diventerà abbastanza sensibile in base alla variazione del valore del Sottostante nel momento in cui il valore del Sottostante si trova vicino ad una delle due Barriere.

Il prezzo del Corridor, varia all’interno della stessa seduta di negoziazione (intraday). Esso varia anche a parità del valore sottostante e potrebbe essere molto volatile. Lo è soprattutto nel caso in cui lo strumento è vicino alla scadenza e il valore del Sottostante è vicino ad una delle due barriere.

Corridor Certificates con sottostante future su materie prime

Potrebbe succedere anche che il prezzo dei Certificati Corridor aventi come sottostanti Future su materie prime possano essere influenzato dal valore del contratto Future. Questo accade molto spesso per il petrolio.

Durante tutta la vita del Corridor avviene il rolling del Future sottostante e cambia anche il sottostante preso in considerazione dallo strumento. Il nuovo riferimento diviene dunque il derivato con scadenza successiva.

Si deve anche tenere conto che a scadenze diverse dei Future corrispondono valori diversi del sottostante.

Le due situazioni classiche che si possono venire a verificare sono:

  1. Contango: dove i valori dei Future con scadenza più lunga sono negoziati ad un prezzo maggiore rispetto a quelli con scadenza più breve.
  2. Backwardation: i prezzi delle scadenze più lunghe hanno un valore inferiore rispetto a quelli a scadenza più breve.

>>Leggi anche: Giocare in borsa on line: consigli su come investire in borsa

Rolling del contratto future ed evento barriera

Quando si viene a verificare un caso di rolling per un contratto Future? Durante tutta la vita di un Corridor.

Ad esempio, potrebbe succedere che il prezzo del nuovo contratto future sottostante sia minore o maggiore rispetto al prezzo del contratto future sottostante precedente.

Potrebbe accadere anche in prossimità delle Barriere del Corridor. Si tratterebbe di un effetto tecnico che potrebbe essere all’origine del verificarsi di un Evento Barriera.

È molto importante sottolineare che già prima della data di Rolling, il prezzo del Corridor legato ad un future su materie prime tende a scontare l’impatto atteso del Rolling del future.

Corridor Certificates su azioni e indici: dividendi e barriere

Esistono anche i Corridor legati al sottostanti azionario, ovvero alle azioni e agli indici di Borsa. Per questa tipologia tutti i dividendi pagati dalle azioni sottostanti non sono reinvestiti all’interno del valore del sottostante.

A parità di condizioni, lo stacco dei dividendi provocherebbe una riduzione del prezzo del sottostante azionario commisurata all’importo dei dividendi.

Si tratta di un effetto che si potrebbe venire a verificare all’origine di un evento barriera anche nel caso in cui si evidenzia che in prossimità dello stacco della cedola il prezzo del Corridor Certificate tende a scontare l’impatto atteso dei dividendi.

Corridor Certificate: i termini chiave per capire l’investimento

Nel momento in cui un investitore valuta quali Corridor Certifcates acquistare, si devono esaminare e studiare alcuni termini. Questi deve avvenire sempre prima di procedere all’acquisto o alla vendita.

Essi sono:

  • ISIN: Codice alfanumerico che identifica in modo univoco un’attività finanziaria;
  • Livello iniziale del sottostante (o Strike Price): prezzo dell’attività finanziaria sottostante che viene rilevato in fase di emissione del Certificate. Esso è utilizzato alla scadenza del prodotto per determinarne il pay-off;
  • Mercato di quotazione: il mercato dove lo strumento finanziario è quotato;
  • Scadenza: il giorno in cui l’emittente effettua la rilevazione finale del valore del sottostante;
  • Ultimo giorno di negoziazione: l’ultimo giorno utile in cui il Certificate è negoziabile liberamente all’interno del mercato dove lo strumento è quotato;
  • Sottostante: attività finanziaria che determina il prezzo e come tale la performance del Certificate;
  • Livello Barriera superiore: considerato come il livello o il prezzo del sottostante che delimita superiormente il «corridoio» del Certificate;
  • Livello Barriera inferiore: livello o prezzo del sottostante che delimita inferiormente il «corridoio» del Certificate;
  • Emittente: istituzione finanziaria che ha emesso il Certificate;
  • Lotto minimo: numero minimo di Certificate che possono essere acquistati o venduti;
  • Multiplo: quantità di sottostante controllata da ciascun Certificate pari al rapporto tra il prezzo di sottoscrizione in fase di emissione del Certificate e il Valore di Riferimento Iniziale dell’attività finanziaria sottostante.

Chi può investire con i Corridor Certficates?

Per caratteristica e per la loro peculiarità i Corridor Certificates sono degli strumenti adatti ad investitori con un orizzonte temporale di breve periodo. Essi hanno una visione laterale dell’attività finanziaria sottostante e intendono sfruttare la condizione di bassa volatilità del mercato.

Contrariamente agli strumenti tradizionali long-short, sono tratta di particolari Certificati che consentono di ottenere un rendimento positivo anche nel caso in cui il valore del sottostante rimane invariato.

L’investitore guadagna solamente nel caso in cui i corsi del sottostante rimangono all’interno del “corridoio” per tutta la vita del Certificate.

Investimenti alternativi ai Corridor Certficates

A questo punto, non ci resta che analizzare brevemente anche un altra alternativa d’investimento. Stiamo parlando della possibilità di investire su azioni tramite i CFD grazie anche alle piattaforme di trading online.

Scegliendo di fare trading su azioni con i CFD non si acquistano le azioni di una determinata azienda, ma si specula sul loro prezzo. In pratica è possibile investire sia quando il prezzo dell’asset sale, sia anche quando il prezzo dell’asset scende.

Prima di iniziare ad investire denaro reale è però necessario prendere confidenza con il mercato e con la piattaforma. E’ opportuno iniziare a fare trading con un conto demo gratuito offerto dai nostri migliori broker di trading online che in seguito ti riportiamo in tabella.

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>>Leggi anche: Piattaforme Trading Online regolamentate: Le migliori 2018 [Lista]

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