Bitcoin cosa sono e come funzionano [guida completa]

Pubblicato da TommasoP il: 24 Gennaio 2018 - Aggiornato il: 12 Febbraio 2019
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Se sei arrivato qui ti sarai chiesto sicuramente: ma a cosa servono i Bitcoin ? Il bitcoin lo possiamo definire come una moneta elettronica, nata nel 2009.

Essa originariamente è nata con l’intento di acquistare beni e servizi senza tirare fuori dal portafogli i propri euro.

Se anche tu sei alla ricerca di tutte quelle informazioni per investire e fare trading con i Bitcoin, allora tutto quello che di seguito ti diremo è per te molto importatane.

Se ti dicessimo oggi che su internet si possono fare acquisti senza aprire il portafoglio, ti ci daresti retta?

Ebbene anche se può sembrare un sogno, è tutto vero.

Oggi in pratica puoi fare trading acquistare tutto con i bitcoin e allo stesso tempo investire con essi.

Bitcoin come funzionano ?

In breve definiamo il Bitcoin una moneta elettronica che è nata nel 2009 dalla geniale intuizione dell’inventore conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Questa nuova valuta digitale ha di fatto inaugurato una nuova era nel mondo del trading online e degli investimenti. Anche se oggi ne esistano milioni di valute digitali, il Bitcoin resta comunque la più famosa.

In pratica, la criptovaluta (“moneta nascosta”) altro non è se non un mezzo di scambio, proprio come l’euro, anche se a differenza di questo, è digitale e non fisico.

Al contrario di quello che avviene per le maggior parte delle monete tradizionali esistenti, Bitcoin non fa capo ad un ente o un’organizzazione centrale.

Ad esempio la sua sicurezza e la sua struttura del sistema sono affidate ad un database distribuito in una rete di computer connessi tra loro.

In breve possiamo dire che la criptovaluta è un mezzo di scambio, proprio come avviene per l’euro, ma che a differenza di quest’ultimo è digitale e non fisico.

Prima ancora di proseguire oltre, ti invitiamo a tenere presente tutti i nostri approfondimenti:

Bitcoin: tutte le guide e gli approfondimenti

  1. Come Comprare Bitcoin in Italia con eToro [guida completa]
  2. Come comprare Bitcoin con Postepay? Guida completa
  3. Criptovalute 2018: il Bitcoin diventa contante o è solo bolla speculativa?
  4. Vincere 1 Bitcoin gratis con 24Option: come fare?
  5. Migliori broker trading bitcoin 2018
  6. Migliori carte prepagate in Bitcoin
  7. Come guadagnare con i Bitcoin
  8. BTH/EUR – Cambio Bitcoin Cash / Euro : quotazione e grafico in tempo reale

Chi è Satoshi Nakamoto

Il suoi inventore è un certo Satoshi Nakamoto.

Satoshi Nakamoto.

Satoshi Nakamoto

Le teorie sul suo conto sono tante e tutte molto differenti.

Anzitutto, nessuno sa bene chi esso sia. Non sappiamo per altro se sia un lui o una lei.

Non sappiamo neanche se dietro questo nome, ci sia un team di studiosi.

Tutto quello che sappiamo è che in giapponese “satoshi” significa “pensiero chiaro, veloce”, “naka” indica una “relazione” e “moto” indica “un’origine” o “un fondamento”.

Come ottenere e utilizzare i Bitcoin

A questo punto passiamo ad esaminare come ottenere i Bitcoin e anche come essi si possono utilizzare.  Si deve anche considerare che l’economia di questa sistema è molto limitata, piccola nei confronti di delle normali valute.

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Come ottenere e utilizzare i Bitcoin

Allo stesso modo, possiamo dire che ogni anno sempre nuove aziende o enti all’elenco di quelli che accettano tale forma di pagamento si uniscono.

Ad esempio, The Pirate Bay, Free Software Foundation e Wikimedia Foundation accettando questo sistema e questo vuol dire anche poter tramite degli intermediari, fare acquisti anche su Amazon e eBay, come anche comprare giochi, musica e libri.

Quindi, praticamente, con i Bitcoin si possono fare delle cose che fino a oggi non erano possibili fare.

I Bitcoin per altro possono anche essere utilizzati per acquistare dei beni reali.

Se ci si vuole iscrivere, non si deve far altro che registrarsi sul sito bitcoin.org ed ottenere un proprio indirizzo Bitcoin che servirà per ricevere o inviare denaro.

Solo dopo questo passaggio, Bitcoin permetterà di inviare e ricevere pagamenti a costo molto basso. Questo non lo si può utilizzare invece per i micro-pagamenti, in quanto non vi sarà alcuna commissione applicata.

Infine, ricordiamo che i Bitcoin si possono ottenere in due modi:

  1. Offrendo qualcosa in cambio. In questo caso, si possono “vendere” prodotti, oggetti, siti internet o altri servizi online anche chiedendo in cambio moneta crittografata al posto di una normale valuta.
  2. Acquistare direttamente queste monete scambiandole con una valuta reale. Questo presuppone la possibilità di acquistare anche frazioni di un Bitcoin visto che, al momento in cui scriviamo, un Bitcoin è valutato a quota 10.000 dollari.

Si deve poi anche prendere in considerazione il fatto stessto che il Bitcoin lo si può ottenere vendendo prodotti, oggetti, siti internet o altri servizi online.

Quanti bitcoin esistono? Qual è l’unità base di un bitcoin?

Non molti potrebbe essere la prima risposta.

Il numero di bitcoin è limitato a 21 milioni di unità.

Esso è per altro destinato ad essere raggiunto tra circa un secolo e non prima come molti vogliono farti credere.

Attualmente il processo di decriptazione prevede la generazione di 25 bitcoin per ogni blocco di calcolo, che possiamo definire come una delle maggiori quantità destinata a diminuire progressivamente col tempo.

Il sistema è stato per altro strutturato al fine di richiedere un apporto di calcolo sempre maggiore con il passare del tempo, ed in questo modo, si rende l’attività di mining sempre più dispendiosa.

La crescita della moneta in breve segue un andamento prevedibile e non alterabile, che soffre del meccanismo di controllo del valore effettuato tramite politiche monetarie.

In breve, l’inflazione è stabile e nota in anticipo.

Tuttavia il bitcoin non è l’unità base della moneta.

Esistono infatti i millibitcoin, i microbitcoin e i satoshi, rispettivamente pari a 0,001, 0,000001 e 0,000000001 bitcoin.

Come funzionano i Bitcoin?

Al fine di comprendere bene il loro funzionamento, possiamo affermare che essi non sono come la moneta reale, per la cui tradata serve la presenza fisica, ma essa viene gestita e controllata senza un’autorità nazionale la quale può quindi alterare il valore, aumentando o diminuendo la quantità stampata.

La valuta viene considerata anche come un’origine digitale e nasce da un’operazione chiamata mining, che è un termine inglese che in italiano significa “estrazione”.

Il mining in breve lo possiamo definire come un’attività di libera dove chiunque può svolgere e che produce bitcoin, aumentandone anche il numero totale presente nel mondo.

In sostanza tutto quello che si deve fare è essere in grado, ovviamente tramite algoritmi, di fare in modo che il pagamento avvengano e che allo stesso tempo i soldi non ne diventano troppi.

Inizialmente possiamo dire che tutti potevano partecipare a questa attività di produzione.

Oggi invece, l’aumento della difficoltà di calcolo non permette la partecipazione a tutti ma solo a coloro che possiedono un hardware specializzato.

La rete che oggi gestisce il miglior metodo di pagamento è sempre la stessa alla quale si partecipa per produrre bitcoin.

Tramite una attività di mining in breve ci si impiega in un’ingente potenza di calcolo elettronico al fine di decriptare gli algoritmi che sono alla base dei bitcoin come anche quella di generare nuova moneta, che viene distribuita agli agenti di calcolo secondo il contributo offerto da ciascuno.

I bitcoin, sulla base di quelle che sono state le caratteristiche fino ad ora riportate, possiamo dire sono uno dei primi esempi di criptovaluta.

Come aprire un conto Bitcoin

Al fine di vedere i vantaggi e gli svantaggi di questo tipo di moneta, non possiamo non considerare il fatto di come aprire un conto di questo tipo e se è un’operazione possibile per tutti.

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Come aprire un conto bitcoin

Il primo passo da compiere al fine di acquistarli è quello di dotarsi di un software che possa sostenere il file wallet.

Ci sono molte scelte che si possono fare al riguardo, ciascuna idonea alle esigenze di chi apre il conto.

Solo dopo aver scelto il file, possiamo procedere alle fasi successive.

Questi passaggi, sono per altro tutti molto semplice.

Ogni passo viene guidato dalle indicazioni che vengono date dal sistema, il quale aiuterà dalla scelta della password fino all’acquisto dei primi bitcoin.

Una volta che avrai il tuo wallet anche tu potrai ricevere ed effettuare pagamenti con i bitcoin e svolgere le operazioni concesse.

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Come si usano i Bitcoin?

Al fine di poter utilizzare i Bitcoin devi per forza di cose scaricare all’interno dei tuoi supporti informatici il portafoglio Bitcoin, che in molti casi lo si riconosce perché definito come wallet che ha la funzione di custodire il denaro che poi genererai o che ti verrà dato.

Come si usano i Bitcoin

Come si usano i Bitcoin

Nota anche che il portafoglio genera automaticamente un indirizzo Bitcoin, ma si ha la possibilità di crearne uno ogni volta che se ne ha necessità.

Nota bene che: portafogli Bitcoin e indirizzo non sono la stessa cosa!

Il wallet è un portafoglio unico a cui si possono aggiungere diversi indirizzi che si generano mano mano, secondo regole precise di comportamento.

L’attività di reperimento dei Bitcoin si chiama Mining ed essa potrà essere svolta tramite l’acquisto dei Bitcoin sia da altri soggetti, sia anche da soggetti aderenti a un pool che è una sorta di consorzio a cui ogni persona cede una parte delle risorse del proprio pc.

Grazie al cedimento delle risorse del pc, puoi anche effettuare calcoli molto complessi che porteranno a risolvere crittografie, la cui soluzione mette a disposizione un certo numero di Bitcoin che possono essere divisi fra coloro che hanno messo in comune le risorse in base al contributo iniziale.

Perché Bitcoin?

Ci sono diverse correnti di pensiero in merito. Qui infatti si deve prendere in considerazione il fatto che chi utilizza Bitcoin lo fa per diverse ragioni come anche chi li trada.

Come comprare Bitcoin con Postepay Guida completa-

Perché Bitcoin

Tra le caratteristiche di questo bene non possiamo non ricordare la ristrettezza del mercato che vuol dire non trovare persone che accettano pagamenti in Bitcoin in maniera rapida e facile anche.

Questo potrebbe determinare il fatto che una tale valuta è poco diffusa, diventando sensibile agli eventi ed avendo ancora un valore molto volatile.

Vi è anche la convinzione che essa determina servizi che siano in via di sviluppo, con conseguenti limitazioni nell’utilizzo rispetto alle altre valute.

Per altro, possiamo dire che i pagamenti effettuati con i Bitcoin sono liberi e trasparenti e che essi possono essere trasferiti in ogni momento e da ogni parte del mondo, il tutto ovviamente senza limitazioni.

Tutte le transazione, sono registrate in forma anonima nella rete Bitcoin e consultabile in ogni momento.

Tutti i pagamenti anche che avvengono tramite Bitcoin sono soggetti a rischi minori e questo lo si deve proprio al fatto stesso che il loro carattere di anonimato non diffonde i dati personali dell’acquirente e permette un commercio pressoché libero da frodi fiscali e furti d’identità.

Infine, vi sono anche da considerare le commissioni di pagamento che sono personalizzabili dall’acquirente sulla base anche della velocità di conferma di pagamento che si vuole avere. A Questo si deve aggiungere anche che non vi sono ostacoli per la ricezione di Bitcoin.

Vi sono però anche da menzionare alcuni aspetti negativi ovvero che essa è sempre più spesso utilizzata nei traffici illegali, come potrebbe essere la droga, proprio per l’anonimato delle transazioni che rendono impossibile recuperare i dati sensibili dell’acquirente e del venditore.

Bitcoin vantaggi

E’ chiaro che svolgere operazioni di questa portata, vuol dire operare con strumenti che sono alla stregua di un qualsiasi altro mezzo di pagamento.

wallet bitcoin

wallet bitcoin: tutti i vantaggi

Un bitcoin in breve, ha un valore che cambia con il tempo. Grazie al proprio portafoglio bitcoin sarà possibile trasferire fondi per acquistare qualsiasi cosa, come si fa con un normale conto online.

Il problema? E’ legato al suo utilizzo.

Non possiamo considerarlo come mezzo di pagamento se esso non trova una controparte che sia disposta ad accettare questa moneta, cosa ancora piuttosto difficile.

Possiamo però dire che nella maggior parte delle ipotesi, le transazioni tramite bitcoin offrono numerosi vantaggi. Tra questi abbiamo:

Libertà di pagamento

Ovvero è possibile inviare e trasferire bitcoin in ogni momento da ogni parte del mondo, senza limitazioni, burocrazie o controlli esterni.

Commissioni di pagamento personalizzabili

Questo vuol dire che non ci sono commissioni per la ricezione di bitcoin.

Allo tesso modo, per il pagamento è possibile scegliere quale commissione applicarsi sulla base della velocità di conferma di pagamento che si vuole ottenere.

Meno rischi per i commercianti

Tutte le transazioni effettuate tramite i bitcoin non contengono informazioni personali. Questo vuol dire che essi permettendo un commercio più aperto anche nei confronti di altri mercati e allo stesso tempo riducono i pericoli di frode o di furto dell’identità.

Trasparenza

Per tutte le transazione si ha a propria disposizione la possibilità di consultare la rete Bitcoin, protetta e sicura, tanto da lasciare traccia di ogni transazione avvenuta, senza però che vi siano informazioni personali dei soggetti coinvolti.

Tutti questi vantaggi hanno di fatto permesso ai bitcoin che divenissero una delle monete più usate nel mercato nero e sul deepweb, garantendo quindi un totale anonimato, sicurezza e irrintracciabilità.

Capitalizzazione record

Anche in merito alla capitalizzazione del bitcoin possiamo dire che essa tocca i 252 miliardi di dollari.

Si deve però considerare che in passato, abbiamo avuto delle ascese brusche e dei crolli non indifferenti.

Oggi invece il rialzo boom è legato all’arrivo del primo futures sulla cripto valuta, che altro non è se non una “promozione” della valuta elettronica che così mette definitivamente piede nel mondo della finanza.

Bitcoin Svantaggi

Come in ogni cosa, anche nel trading con i bitcoin, vi sono dei limiti.

ripple vs monero

Bitcoin: svantaggi rispetto alle altre valute digitali

Questi potrebbero corrispondere a degli svantaggi dei bitcoin che per altro possono essere legati alla loro giovane età.

In breve, vi sono molte attività che non accettano i bitcoin, e questo rende difficile il loro impiego e, in generale, ostacolandone la diffusione.

Per altro il poco business legato ai bitcoin, li rende una valuta ancora estremamente sensibile ai singoli eventi e per questo motivo ancora molto volatile.

Infine una poca maturità rende i servizi legati ai bitcoin in via di sviluppo, con la presenza di pochi strumenti, una delle caratteristiche limitate e meno possibilità di quanto offerto ad oggi dalle valute concorrenti.

Il problema del cambio

Oggi vi dobbiamo anche dire che non vi sono reali problemi legati al Bitcoin, se non uno solo: la fluttuazione della conversione ovvero il cambio tra moneta vera e bitcoin.

Quali sono i dubbi legati al Bitcoin?

Allo stesso modo di come il Venezuela di Nicolas Maduro punta, almeno a parole, a lanciare una valuta digitale (il “petro”) al fine di circumnavigare le sanzioni imposte dagli Stati Uniti, anche gli investitori si domandano se e come il Bitcoin possa essere utilizzato allo stesso modo, senza correre il rischio di essere una bolla pronta a esplodere.

Vi è anche chi è invece entusiasta in merito alle sue prospettive di guadagno.

In molti invece sono convinti che il bitcoin altro non è se non una bolla speculativa per il semplice fatto che quado una valuta sale da 1000 a 10000 dollari nel giro di un anno si tratta di variazioni assolutamente speculative.

Il grosso problema?

Non esiste ad oggi una regolamentazione e quindi vi è un fattore di rischio che potrebbe anche prestarsi a delle forme di riciclaggio.

Questo almeno è quanto sostenuto da Carlo Messina ovvero l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo.

Bitcoin: Bolla annunciata o una visione?

Ecco che possiamo passare a considerare il Bitcoin come una “bolla” per altro annunciata dopo un balzo del mille per cento in meno di un anno.

bolla_bitcoin

bolla bitcoin

La domanda che in molti si stanno ponendo è se essa sia già scoppiata o se scoppierà peggio di quello che è davvero avvenuto tra le fine del 2017 e l’inizio del 2018.

In molti però sono ancora oggi entusiasti del primo caso nella storia dell’uomo nel quale il valore della moneta è stabilito esclusivamente dalla comunità degli utenti.

Puoi leggere il nostro approfondimento su: Bolla Bitcoin 2018 ? Cosa accadrebbe se scoppiasse?

BLOCKCHAIN: sistema di sicurezza dei Bitcoin

Una delle maggiori soluzioni per ovviare a questo problema deriva da un complesso meccanismo matematico.

BLOCKCHAIN: sistema di sicurezza dei Bitcoin

BLOCKCHAIN: sistema di sicurezza dei Bitcoin

Infatti, la rete Bitcoin ordina le transazioni in gruppi chiamati blocchi e collega i blocchi in una catena la quale è chiamata Blockchain.

Attenzione, eprché essa è differente dalla Transaction Chain che abbiamo visto prima.

Infatti, la Blockchain tiene traccia dell’ordine delle transazioni, mentre la Transaction Chain traccia di come cambia la proprietà dei Bitcoin.

Le transazioni all’interno dello stesso blocco della Blockchain sono considerate avvenute nello stesso momento.

Tutte le transazioni non ancora in un blocco sono considerate non confermate o non ordinate.

Per tanto, ogni nodo potrà anche raccogliere un insieme di transazioni che non sono confermate in un blocco e trasmetterlo allo stesso tempo al resto della rete per approvazione.

Maggiori sono i nodi che possono creare blocchi nello stesso momento, maggiori sono le possibilità di scelta tra le opzioni da scegliere.

Come funzionano i Blocchi

Come fa la rete a decidere quale sarà il blocco successivo da inserire nella Blockchain non potendosi basare sull’ordine in cui i blocchi arrivano?

In questo caso, una parte della soluzione è legata al fatto che ogni blocco deve contenere la risposta a un problema matematico per altro molto particolare.

In questo caso, anche senza entrare troppo nel dettagli, trovare la soluzione al problema è un po’ come indovinare la combinazione di un lucchetto.

Tranne che non si ha molta fortuna, ci vorranno parecchi tentativi per trovarla.

Anche la rete Bitcoin impiega una decina di minuti per trovarla.

E’ chiaro che la prima persona che risolve il problema trasmette il blocco e il suo gruppo di transazioni viene accettato come il prossimo nella catena.

La casualità del problema matematico rende per altro molto improbabile che 2 persone trovino contemporaneamente la stessa soluzione.

In questo caso, se si venisse a verificare una situazione del genere, si verrebbe a e quindi creare dubbi sulla sequenza delle operazioni.

Allo stesso modo, però potrebbe succedere che più di un blocco possa essere risolto allo stesso tempo e contemporaneamente portando a diversi rami possibili.

Vi è poi l’incongruenza che verrà risolta al momento della ricezione del blocco successivo.

La regola vuole che venga accettato il ramo più lungo.

Questo però presuppone che la matematica rende improbabile che i blocchi si risolvano contemporaneamente.

Allo stesso tempo non è possibile che questo possa accadere più volte di fila.

Il risultato finale?

La Blockchain si stabilizza rapidamente e quindi tutti sono d’accordo circa l’ordine degli ultimi blocchi.

Questo meccanismo in breve rende improbabile la realizzazione di un meccanismo di doppia spesa.

Molti esperti, consigliano di attendere comunque alcuni blocchi per considerare davvero ricevuto il denaro.

Cos’è la transaction chain

Ecco che per comprendere bene di cosa si tratta facciamo un esempio.

Supponiamo che pinco deve inviare 5 Bitcoin a pallino.

In questo caso, Pinco deve far riferimento ad altre transazioni in cui ha ricevuto 5 o più Bitcoin.

Nel momento in cui verifica la transazione dei 5 Bitcoin tra pinco e pallino, i nodi della rete controllano che Pinco abbia veramente ricevuto quegli input.

Ecco che la validità di ogni transazione dipende quindi dalle diverse precedenti transazioni.

In breve, le si devono verificare tutte dato che su Bitcoin si ha a che fare con sconosciuti. Questo vuol dire che non c’è un soggetto centrale che possa fungere da controllore del sistema.

Infatti, quando si installa un portafoglio Bitcoin, Questo altro non fa che scaricare le transazione fatta e controlla a ritroso la validità di tutte fino alla primissima.

In processo che potrebbe anche richiedere più di 24 ore ma che va fatto però per la prima volta, ovvero quando si apre un account.

Si consideri anche che al posto di un registro di saldi, il sistema Bitcoin conserva un gigantesco registro di transazioni.

A questo punto, però si deve anche tenere presente un’altra insidia:

Il rischio delle transazioni doppie

In sostanza se abbiamo visto come il sistema della firma digitale ovvero il sistema delle chiavi private e delle chiavi pubbliche, abbiamo anche notato come quello del controllo degli input permette di sapere chi sta spendendo e quanto ma anche se possiede davvero i Bitcoin per farlo.

A questo punto, il sistema ha un punto di debolezza che ha a che fare con l’ordine delle transazioni.

Infatti il messaggio che mette in atto la transazione, passa di nodo in nodo attraverso la rete Bitcoin.

Però si deve anche considerare che questo non arriva simultaneamente a tutti i nodi. Per altro non vi è al momento garanzia alcuna che l’ordine con cui ogni nodo riceve il messaggio sia un ordine reale con cui le transazioni sono state fatte.

In questo caso, si verrebbero a creare delle incertezza sulle transazioni in quanto si deve per forza di cose sapere se sono state fatte prima o dopo di una determinata operazione. Non saperlo, potrebbe creare problemi.

Riprendiamo l’esempio precedente.

Pinco potrebbe inviare 5 Bitcoin a Pallino.

Pallino, allo stesso modo deve inviare a Pinco un prodotto per cui quei 5 Bitcoin rappresentano il pagamento.

Se si considera la velocità delle operazioni differente tra di loro, come anche la velocità di propagazione del messaggio, è chiaor che Pinco potrebbe inviare quegli stessi 5 Bitcoin a se stessa prima che il pagamento precedente sia stato condiviso da tutta la rete.

Questo presuppone che alcuni nodi potrebbero ricevere la seconda transazione prima della prima transazione, considerando valida la seconda.

Ecco che all’interno della rete si verrebbe a creare un dissenso, ovvero dei dati contraddittori al quale non è possibile porre rimedio, in quanto non sono dimostrabili.

In sostanza non è possibile dimostrare quale delle 2 transazioni sia avvenuta per prima. In questo caso, Pallino perderebbe i suoi soldi.

l registro delle transazioni

a questo punto, non possiamo non considerare alcune caratteristiche dei bitcoin, che servono appunto a tenere traccia di tutte le transazioni di questa criptovaluta.

In pratica tutto questo servirebbe a tenere traccia che un singolo Bitcoin venga usato univocamente e non “speso in due operazioni distinte”.

Considerando che il Bitcoin è un sistema decentralizzato, allora si potrebbe presupporre un database con tutte le transazioni che sono distribuite tra tutti gli utenti.

Come avviene il controllo della rete BITCOIN sulle transazioni?

A questo punto, possiamo procedere con l’analizzare e con il comprendere come avviene la transazione all’interno della rete bitcoin.

Per questo motivo riteniamo sia molto importante per gli investitori comprendere come fanno i nodi a essere sicuri e che la richiesta sia valida.

In breve essi si basano su di un sistema crittografico, che permette solo al legittimo proprietario di inviare denaro e che abbia davvero i Bitcoin che sta trasferendo.

Ecco che in questo caso è importante che vi sia una autenticità del messaggio, che per altro viene garantita dalla firma digitale.

Essa è rappresentata in questo caso da un algoritmo matematico che impedisce la copia o la contraffazione.

Si deve anche considerare che la firma digitale deriva da un complesso meccanismo di crittografia e matematica ed è formata da una chiave privata e da una chiave pubblica.

Infine, la rete Bitcoin non salva nessun saldo dei conti.

Al fine di verificare che il “mittente” possegga realmente il denaro che sta inviando, si devono seguire determinati collegamenti legati alle transazioni precedenti.

Cosa dice la Banca d’Italia?

In merito a tutto quello che in questa guida abbiamo detto, possiamo ora prendere in considerazione anche quanto affermato dalla banca d’Itala.

bitcoin vs banca italia

Bitcoin vs banca Italia

Infatti essendo che in Italia non c’è ancora una regolamentazione ufficiale, Bankitalia si è espressa in merito affermando in una suo nata del 30 gennaio 2015 che queste valute virtuali “non sono moneta legali e come tali non devono essere confuse con la moneta elettronica”.

Questo presuppone che si possa parlare di valuta virtuale ma non elettronica.

Questo presuppone anche che le banche presenti in Italia, si devono astenere dal comprarle, allineandosi con un parere delle autorità europee.

Infine, vi sono anche dei rischi ad essi connessi, in quanto si tratta di denaro che passa sul web e usa codici segreti per proteggerli: perdite o furti di bitcoin, come anche fallimento di piattaforme di scambio, attività di riciclaggio e altre situazioni criminali.

Tutti i sostenitori di questa moneta dicono anche che i Bitcoin possono essere utilizzati come denaro, anche se effettivamente si tratta di denaro criptato da formule matematiche, ed è perfettamente tracciabile, ovvero si può rintracciare sia colui che lo invia sia anche colui che lo riceve.

“Il fenomeno comunque è stato oggetto di considerazione anche da parte di numerose autorità internazionali, come dei governi e delle banche centrali se non delle autorità di vigilanza, interessati a comprendere se ed eventualmente in che modo, regolamentarlo.

 

Bitcoin: il Primo negozio italiano

Per onore di cronaca, ora vogliamo dirti anche che a Rovereto ha aperto il primo negozio italiano di Bitcoin.

Bitcoin: il Primo negozio italiano

Bitcoin: il Primo negozio italiano

Questo vuol dire che tu porti euro e in cambio ricevi bitcoin al cambio attuale.

Si noti anche che per il momento esso è limitato solo a vendere gadget e bitcoin-card di valore non superiore a 100 euro, in pratica “spiccioli”.

Nel caso in cui invece il Bitcoin continuasse la sua rincorsa, allora, ci si ritroverebbe con un tesoretto.

Infatti, i bitcoin sappiamo bene che è utilizzata come valuta alternativa che può esistere nel rispetto della legge e del fisco e quindi anche se una legge, per ora, non c’è “ci adegueremo alle norme più restrittive dei cambiavalute” spiegano i promotori dell’iniziativa.

Esso si trova in Trentino dove alcuni esercizi commerciali e negozi già accettano la criptovaluta, e anche alcuni supermercati della grande distribuzione organizzata.

Ecco perché possiamo definire il Trentino una vera e propria “Bitcoin Valley“.

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Possiamo quindi concludere che si tratta di un ottimo investimento il bitcoin?

Purtroppo non ci si può pronunciare in merito ma possiamo solo dire che si tratta di un mercato lamentate speculativo,  e non è semplice non pensare che ad una moneta immune dal sistema ufficiale di produzione del denaro.

Allo stesso tempo, però non possiamo ignorare quelli che sono i pericoli.

La discussione, possiamo dire è destinata a diventare sempre più importante. E’ anche importante conoscere il più possibile ogni aspetto della questione, al fine di scegliere consapevolmente.

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