Bankitalia : 10 motivi per non investire in Bitcoin

Pubblicato da TommasoP il: 13 agosto 2017

Sappiamo bene che il 2017 è l’anno dei BitCoin. In alcuni casi essi sono stati utilizzati dai trader come bene rifugio.

Abbiamo anche visto che sono un ottimo asset, preferito da tantissimi trader in quanto la loro quotazione per tutto il 2017 è stimata al rialzo.

Ma vi è anche chi sostiene il contrario e afferma che i Bitcoin non sono un ottimo asset di investimento.

Sarà vero? In questo cercheremo di chiarire ogni dubbio.

La prima domanda che ci dobbiamo porre è: conviene comprare Bitcoin?

Con nostra grande sorpresa abbiamo potuto constatare secondo la Banca d’Italia non è un’ottimo investimento.

Una notizia al quanto sconvolgente per tutti i trader … ma perché?

Di seguito analizziamo 10 motivi per che hanno indotto Bankitalia a consigliare di non investire nelle criptovalute.

In breve analizzeremo perché Bankitalia consiglia di non comprare Bitcoin e altre criptovalute.

E’ da diverso tempo ormai che Bankitalia consiglia di non investire in questi trend.

Lo aveva già fato nei primi giorni del 2015, data la natura intrinseca delle criptovalute e le loro caratteristiche.

Inoltre Bankitalia  mette in guardia soprattutto i trader meno esperti, i quali non avendo un’adeguata conoscenza del fenomeno potrebbero correre dei rischi nell’investimento in Bitcoin.

Ma vi è da sottolineare però che tutti i mercati finanziari senza esclusione alcuna, sono di per se molto pericolosi per tutti i trader il quale potrebbe comportare una perdita totale dell’investimento.

Quindi a nostro avviso non ci è un rischio particolare legato ai BitCoin, ma il rischio è legato a tutto il trading online nella misura molto più generale.

Molto spesso, come Bankitalia, anche altre grandi istituzioni hanno dato alito a questo allarmismo, tanto che potrebbe essere letto come un segno di paraocchi delle istituzioni.

Ma vediamo quali sono i 10 motivi che hanno indotto Bankitalia ad affermare questo.

bitcoin

Trading BitCoin: truffa?

10 motivi per non investire in Bitcoin secondo Bankitalia

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10 Consigli per non investire in BitCoin, secondo Bankitalia

All’intero del suo documento ufficiale (clicca per visualizzare), viene redatta una lista con tantissimi motivi che hanno indotto la banca centrale d’Italia a consigliare agli italiani di non comprare Bitcoin.

Assenza di tutela legale

Il primo avvertimento, riguarda la mancanza di tutele legali.

Bankitalia in questo caso vuole sottolineare a tutti i trader una delle differenze principali tra valute legali e le cripto valute.

Nel primo caso si tratta di valute che offrono tutela legale.

Nel secondo caso, invece, le transazioni in valute virtuali sono irreversibili e non sono tutelate da termini di contratto, le quali invece permetterebbero reclami in caso di necessità.

Vi è poi anche da considerare la difficoltà per i trader di dimostrare una eventuale furto o torto, visto e considerata la mancanza di obblighi informativi e di standard legali.

Poche informazioni

Il secondo motivo, che analizziamo è strettamente legato al precedente. La manca di un piano informativo universale e univoco non consente ai trader di investire e comprare in sicurezza. Anche su questo punto sono in tale le istituzioni che concordano con Bankitalia.

Vigilanza assente

Il terzo motivo, riguarda invece la vigilanza.

Ancora sul fronte della sicurezza, Bankitalia avverte che non vi è un ente sovranazionale che ne regola l’esecuzione di queste valute virtuali sul mercato.

Nessuna garanzia

Altro elemento riguarda le garanzie.

Anche in questo caso, Bankitalia  mette in guardia tutti i trader, in quanto non vi sono garanzie sulle somme investite, o depositate in wallet.

Queste non sono in alcun modo protette o garantite.

Il problema potrebbe sorgere infatti in casi di fallimento dell’exchange. In questo caso il trader o l’investitore non potrebbe essere rimborsato, neanche in minima parte.

Se questo si dovesse verificare tutto il tuo capitale sarebbe veramente a rischio.

Rischio attacchi hacker e tilt tecnologici

Un altro rischio legato all’investimento in criptovalute e Bitcoin in particolare risiede nei possibili attacchi hacker.

Questo potrebbe comportare un danno irreparabile all’investitore, al quale si unisce un possibili malfunzionamento tecnologico che potrebbero bloccare il portafoglio.

Accettazione: poco diffusa e discrezionale

Non vi è nessun obbligo nei confronti di nessun soggetto obbligato di accettare Bitcoin o altre criptovalute come metodo di pagamento.

Notate bene che anche chi dovesse decidere di accettare le valute virtuali, non è comunque tenuto a farlo per sempre.

Questo perché si tratta di una scelta totalmente discrezionale.

Quotazione estremamente volatile

Più che un rischio potrebbe essere inteso questo come un consiglio. Non tutti i trade amano l’alta volatilità.

I BItCoin per fortuna di alcuni sono un bene molto volatile che determina una quotazione delle criptovalute altalenante.

Questa lo si deve essenzialmente alla mancanza di un’autorità centrale che stabilizza il prezzo. Nota anche che il sistema di valutazione potrebbe essere in alcuni casi oscuro e questo secondo la Banca d’Italia espone il trader ad un alto rischio di perdite.

Riciclaggio e attività criminali

Altro elemento di pericolo potrebbe essere legato alle caratteristiche intrinseche delle cripto valute.

Infatti essendo che tutte le transazioni avvengono in maniera anonima,  è possibile permettere il proliferare di attività criminali?

In molti casi, Bankitalia cerca di mettere in guardia non solo i trader ma anche le altre istituzioni in merito ad un possibile riciclaggio di denaro.

Dato il contesto, infatti, vi potrebbe essere una qualche autorità che potrebbe pretendere la chiusura di exchange su cui si sospetta avvenga un’attività illegale.

Questo cosa comporterebbe per te? LA perdita dell’intero capitale che hai depositiate e che custodisce l’exchange.

Tasse incerte = rischio mazzata?

Potrebbe anche essere … ma …

Poiché si tratta di un asset relativamente nuovo sui mercati, ancora oggi la disciplina fiscale non è cristallina.

Questo ha dato vita a delle implicazioni imprevedibili per quasi tutti i soggetti coinvolti.

Al momento se scegliete di investire con i BItCoin ed il trading online, dovete considerare che la tassazione da rendite finanziarie è del 26%.

Non esistono dei veri “Bancomat”

Infine, l’ultimo avvertimento riguarda gli ATM i quali sono apparsi in modo sparso per il mondo e che ono possiamo confondere in alcun modo con i classici Bancomat.

Oggi non esistono bancomat per i Bitcoin e le altre criptovalute.

Esistono al contrario solo degli sportelli, ma la loro funzione è ridotta solo e soltanto al cambio tra una valuta con corso legale e una valuta digitale e viceversa.

Come investire?

A questo punto, se anche tu sei indeciso se investire o meno con i BitCin o le altre ciriptovalute visto e considerato quello che afferma Bankitalia, forse sarebbe il caso di valutare altre forme di investimento.

Investire nel trading online su BitCoin conviene?

Ti consigliamo sempre di investire nel trading online, ma scegliendo un altro asset che magari non è particolarmente rischioso come i BitCoin.

In questo caso, potete scegliere di investire su valute Forex, o anche su materie prime e indici azinari.

Come Fare?

Semplicemente aprendo un conto con uno dei nostri broker consigliati.

Perché?

Perché essi offrono un conto demo con il quale è possibile fare trading online gratis.

Grazie ad essi anche tu puoi sfruttare gli investimenti online e in questo caso anche il trading con i BitCoin visto e considerato che puoi fare trading con il conto demo su queste valute digitali e quindi non incorrere nei rischi declamati da Bankitalia.

Un’opportunità che noi ti consigliamo di non perdere.

Tieni ben presente che tutti i broker che noi ti consigliamo sono tutti broker regolamentati ed autorizzati dalla CySEC o latro ente internazionale e questo presuppone che gli investimenti effettuati con essi sono sicuri.

Essi devono obbligatoriamente offrire un fondo di garanzia per il tuo deposito, ma anche devono garantire che i tuoi soldi devono essere depositati presso conti separati da quello del trader.

Questa è un’ulteriore garanzia, in quanto, in caso di fallimento del broker i tuoi soldi sono sicuri.

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Bitcoin-etoro

Trading online su BitCoin con eToro

In contro tenda rispetto a quanto affermato da Bankitalia, eToro offre la possibilità di investire in BitCoin come anche su altre criptovalute sfruttando sia il conto demo, sia anche la regolamentazione che esso possiede.

Quindi non vi sono rischi particolari legati al trading Bitcoin se non quelli legati al trading online in generale.

eToro, infatti di offre non solo un conto demo illimitato ma anche la possibilità di investire nel trading online con una leva di 1:1. Mai fono ad oggi nessun broker si era spinto tanto oltre.

Con eToro puoi anche scegliere di investire nel trading online grazie al CopyTrader e al social trading.

Questa funzione, esclusiva del broker eToro permette anche a te, nel caso non sei un trader esperto di investire su tantissimi asset semplicemente copiando e condividendo le strategie degli altri trader.

Ottenere un ottimo risultato con eToro dunque non dovrebbe essere difficili grazie alle garanzie che esso offre e a tutte queste caratteristiche.
Non ti resta che aprire un conto demo ed  iniziare oggi stesso a fare  trading non solo su BitCoin ma anche su tantissimi altri asset.

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