Trading ETF: cosa sono, come funzionano e come investire in ETF

Pubblicato da Roberto Ricci il: 25 Giugno 2014 - Aggiornato il: 14 Dicembre 2018
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Su Europar2010.org facciamo molto spesso riferimento ad azioni e indici, opzioni binarie e CFD.

Questo non significa che non utilizziamo altri strumenti altrettanto importanti come ad esempio gli ETF ovvero gli Exchange Traded Funds.

Si tratta in breve di strumenti con diverse caratteristiche positive, ma anche diversi vantaggi che vi esporremo nel corso di questo articolo.

Ecco lo scopo di questa nostra guida. Ti illustreremo non solo le caratteristiche tecniche ma anche quelle concernenti la negoziazione degli Exchange Traded Fund.

Per fare questo utilizzeremo la piattaforma gratuita IQ Option o anche quella eToro.

Allo stesso modo, potrai utilizzare tutti gli altri broker di trading online regolamentati ed autorizzati da noi consigliati.

Per altro potrai anche notare come nel corso di questa guida evidenzieremo le diverse tipologie di ETF disponibili sul mercato che puoi sempre utilizzare con le piattaforme di trading consigliate.

Ovviamente non mancheranno neanche gli esempi pratici di come fare trading CFD su ETF.

Trading ETF: cosa sono

Trading ETF: cosa sono

Broker per il trading su ETF

Quando si desidera far trading online, è bene anche scegliere la giusta piattaforma per alto conosciuta e con una società di broker stabile e affidabile.

Per altro devi sceglierla autorizzata dalle autorità di regolamentazione competenti.

Per questo, vi consigliamo di valutare anche queste piattaforme di negoziazione, di cui probabilmente avrete già sentito parlare.

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* I CFD presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Tra il 65% e l'89% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD.

Cosa sono gli ETF

Partiamo dalla definizione.

In breve la nostra guida si apre con la spiegazione di cosa sono gli ETF, ma anche come funzionano e come si possono negoziare online.

In questo campo, non si possono poi neanche dimenticare i principali vantaggi di questo strumento finanziario, che anche se meno conosciuto rispetto alle azioni e ai fondi, li possiamo considerare come degli ottimi strumenti di investimento.

Definizione

Prima di fare trading su uno strumento lo si deve conoscere attentamente.

Sappiamo bene che ETF è l’acronimo di Exchange Traded Fund.

In particolare si tratta di fondi con alcune interessanti caratteristiche. Esse sono:

  1. Si pongono come obbiettivo quello di replicano le performance di un indice di riferimento (chiamato tecnicamente benchmark)
  2. Le loro quote vengono negoziate in borsa come le azioni
  3. Presentano un rischio ridotto per via della diversificazione
  4. Possono essere anche strutturati e gestiti con specifiche politiche di amministrazione
  5. Possono anche pagare i dividendi

Quote ETF

Esse rappresentano delle quote del fondo, il quale comprende anche diversi titoli.

L’obbiettivo del fondo?

Quello di replicare il più possibile le performance di un indice di riferimento.

Questo indice può essere un indice relativo alla borsa azionaria, alla borsa delle materie prime ecc.

Fondo ETF

Questo replica un indice di riferimento, che si pone come obbiettivo quello di replicare quell’indice di riferimento.

Si prendano come esempio i famosi ETF ISHARES EO STOXX 50, che si pongono come obbiettivo la replica delle performance dell’indice EUROSTOXX 50 il più possibile.

Per far questo tutti i gestori del fondo lo comporranno di titoli.

Nel complesso riescono a replicare le performance del benchmark al meglio.

Questi potranno avere al massimo uno scostamento del 2% (su base giornaliera).

Vi è poi da considerare che Alcuni ETF si caratterizzano per la replica in modalità inversa.

Gestione dell’ETF

Si pone come primo obbiettivo quello di replicare più fedelmente possibile l’indice di riferimento.

Esso viene anche chiamato benchmark.

In questo caso, le operazioni con cui i gestori cercano di portare la quotazione dell’ETF il più vicino possibile a quella dell’indice replicato si chiama ribilanciamento.

Nel caso in cui invece, ci sono delle composizioni di ETF che includano titoli azionari che pagano dividendi, allora in quel caso i benefici saranno proiettati anche sui proprietari delle quote ETF.

Si deve per tanto tenere distinti gli ETF a:

  • Distribuzione che sono quelli che pagano dividendi;
  • Accumulazione che invece reinvestono nel fondo.

ETF strutturati

Questa particolare categoria, si caratterizzano per una gestione più complessa, attraverso:

  1. Degli strumenti di protezione del portafoglio più elaborati;
  2. La realizzazione di strategie d’investimento maggiormente elaborate come ad esempio buy-write o covered call

Vi è poi anche da considerare la possibilità di replica inversa dell’indice benchmark.

Leggi anche Investire in borsa: come e dove? Guida per principianti su come giocare in borsa

Quali sono i Migliori ETF?

Quali sono i Migliori ETF

Quali sono i Migliori ETF

All’interno di questa guida, per altro puoi anche trovare sempre e solo i migliori ETF.

Tra i più importanti gestori di Exchange Traded Fund oggi possiamo menzionare la Blackrock, ovvero la più grande società d’investimento del mondo.

Essa si presenta come la gestrice degli ETF iShares, un tempo nota come WEBS, i quali replicano indici azionari e obbligazionari.

In questo caso, alcuni esempi definiti alternativi, sono ProShares (gestiti da una divisione del ProFunds Group), o anche:

  • Lyxor
  • ETF Securities
  • HSBC
  • Source
  • Amundi
  • JPMorgan
  • Invesco

Si noti anche che i rendimenti degli ETF, espressi in variazioni percentuali, possono anche valere per periodi di tempo piuttosto brevi come ad esempio 30 giorni.

Possono anche avere periodi più lunghi ed in questo caso parliamo ad esempio di un anno.

Per altro, non mancano ottime opportunità di investimento che partono da una base mensile e continuano su base annuale.

Varietà di ETF

Vene sono diverse sulle quali è possibile investire o negoziare online.

Una delle migliori caratteristiche di questo strumento finanziario è infatti l’ampia gamma di settori su cui si può porre l’attenzione e di cui ne possiamo approfittare.

ETF Plus

Questo mercato è un mercato regolamentato telematico di Borsa Italiana che è interamente dedicato a alla contrattazione in tempo reale degli ETF.

Non importa che siano normali o strutturati.

A questo si aggiunge anche il fatto stesso che gli ETF sono a gestione attiva.

Sul mercato in questione, questi titoli vengono negoziati in Borsa nello stesso modo in cui avviene per i titoli azionari.

Quindi tutti gli investitori possono procedere tramite i loro intermediari all’acquisto o alla vendita di ETF al prezzo di mercato. Qui si potrà negoziare il lotto minimo pari ad una quota.

Si consideri poi che negli ultimi anni, sono stati proposti anche gli ETF a gestione attiva o semplicemente “attivi“.

Si noti la differenza!

Questi replicano “passivamente” un indice che si propongono di replicarli “attivamente”, ovvero con una maggiore discrezionalità da parte dell’emittente.

Nello specifico, gli ETF attivi hanno l’obbiettivo di “sovraperformare” specifici indici azionari o obbligazionari, che vuol dire fare meglio dell’indice replicato di riferimento.

ETF Leveraged

Definiti tali, sono quelli che applicano una leva ai benchmark.

Il loro obbiettivo non è replicare la performance della benchmark ma un suo multiplo.

Essi si caratterizzano per l’obbiettivo di replicare una performance pari a 2 o 3 volte quella dell’indice sottostante.

Altri invece definiti Inverse Leveraged, si pongono come obbiettivo quello di replicare una performance pari a 2 o 3 volte l’opposto della stessa performance dell’indice.

ETF materie prime

Sono compresi all’interno di questa categorie tutti quelli inerenti alle materi prime:

  • Agricole:
    • Caffè
    • Grano
    • Zucchero
    • Soia
  • Metalli:
    • Oro
    • Argento
  • Campo energetico:
    • Petrolio
    • Gas naturale

ETF azionari

Definiti come gli Exchange Traded Fund che si basano sui titoli azionari, nonché su azioni emesse dalla società quotate in borsa.

Il loro obbiettivo?

Fornire rendimenti d’investimento tali che possano corrispondere a:

  • Prezzo e performance di rendimento;

Ovviamente in questo caso si parla al lordo di spese e commissioni dei titoli pubblicamente scambiati in un dato mercato, riguardanti un dato settore.

Ecco che essi hanno come obbiettivo quello di replicare un indice benchmark inerente ad azioni di un dato settore o di una determinata tipologia.

Vi sono poi da prendere in considerazione anche quelli di tipo “daily”, ovvero pensati per una negoziazione in giornata.

In questo caso, li si utilizza con lo scopo unico di avere una replica più precisa dell’indice benchmark.

ETF metalli

Anche se possano essere inclusi tra quelli relativi alle materie prime, essi richiedono un’attenzione particolare.

Tra questi possono essere infatti inclusi, oltre quelli relativi ai metalli preziosi, anche quelli inerenti a metalli industriali che sono per altro specifici per l’industria.

ETF indici

Anche questi possono essere di svariato genere.

Possono in breve fare riferimento a indici di borsa come anche a indici che raggruppano titoli di una particolare categoria, settore o zona.

ETF energia

Definiti tali, quelli che replicano indici in cui sono compresi i titoli che fanno riferimento al mercato energetico come ad esempio quello delle aziende di estrazione di petrolio e gas naturale.

Allo stesso modo, possono essere tutti quelli di altre fonti di energia.

Da evidenziare poi anche gli ETF Petrolio e gli ETF Gas Naturale, si sono fatti sempre più avanti anche gli ETF Energia Alternativa.

ETF valutari

Definiti tali sono quegli che fanno riferimento al mercato valutario.

Il loro obbiettivo?

Replicare la performance di una valuta o di un indice valutario.

ETF paesi emergenti

Anche questi sono molto importanti da considerare per tutti coloro che vogliono diversificare il proprio investimento.

Molto ricercati nell’ultimo periodo, fanno riferimento ai cosiddetti paesi ad economia emergente o MSCI Emerging Markets.

Tra questi paesi abbiamo:

  • Brasile
  • Cile
  • Colombia
  • Messico
  • Perù
  • Repubblica Ceca
  • Egitto
  • Grecia
  • Ungheria
  • Polonia
  • Qatar
  • Russia
  • Sudafrica
  • Turchia
  • Unione Emirati Arabi
  • Cina
  • India
  • Indonesia
  • Sud Corea
  • Malesia
  • Filippine
  • Taiwan
  • Thailandia

ETF allo Scoperto

Vi sono alcune delle società di intermediazione che offrono la possibilità di vendere ETF allo scoperto.

In questo caso, si parla di operazioni denominate tecnicamente Short Selling che sono per altro utilizzate da strategia di copertura.

Con gli ETF allo scoperto si possono quindi aprire posizioni a ribasso, ovvero puntando al ribasso di un determinato ETF e del suo indice di riferimento.

In questo caso si deve prendere in considerazione che grazie al trading CFD (come vedremo in seguito) su ETF si possono aprire posizioni non solo al rbasso, ma anche al rialzo su tutti i tipi di ETF.

Differenze tra ETF e gli fondi

Sappiamo che con il termine comune di ETF si indica una tipologia di strumento finanziario particolare che per altro presenta tutte le caratteristiche esaminate fino ad ora.

Tuttavia, al fine di completezza e di informazione, si deve indicare anche la presenza di ulteriori sigle, che indicano delle particolari tipologie di strumenti, simili tra loro.

In questo caso parliamo di:

ETC o Exchange Traded Commodities

Essi replicano indici i quali prendono come punto di riferimento una determinata materia prima.

ETN o Exchange Traded Note

Definiti tali, sono dei titoli di debito che replicano un indice non azionario

ETFS o Exchange Traded Fund Structured

Considerati come ETF Strutturati di cui abbiamo parlato che però si basano su di una struttura e gestione più complessa e allo stesso tempo, presentano minori rischi

ETP o Exchange Traded Products

Considerata la categoria che comprende tutti i prodotti descritti qui sopra

Come si negoziano gli ETF

Come si negoziano gli ETF

Come si negoziano gli ETF

Al momento possiamo dire che essi sono scambiati in borsa proprio come avviene per le azioni.

Allo stesso modo questo avviene per la borsa italiana, ma anche per altri importanti piazze di scambio internazionali.

Si tenga presente che se essi sono scambiati in borsa si differenziano dai fondi comuni d’investimento, i quali valorizzano solitamente a fine giornata.

La negoziazione degli ETF invece è continua come avviene per le azioni. Il loro valore, come anche la loro quotazione, varia continuamente durante tutta la giornata di contrattazioni.

Vi sono poi le società di gestione dell’ETF le quali provvederanno a riportare continuamente la quota del fondo al livello dell’indice di riferimento.

Nota bene che lo scostamento dall’indice generalmente non deve superare il 2%.

>>Leggi anche: Trading significato: cos’è e cosa significa attività di trading

Come si fa trading su ETF

A questo punto possiamo passare ad esaminare come fare trading su ETF.

In questo caso, anche se potrebbe sembrare complessa la questione, la risposta è molto semplice.

E’ possibile negoziarli tramite il Trading CFD!

>>Leggi anche: Migliori Broker CFD: lista broker trading CFD affidabili e regolamentati

Sappiamo bene che i CFD sono strumenti finanziari che replicano l’andamento di altri strumenti finanziari.

Ecco che al fine di operare, occorre accedere ad una piattaforma di contrattazione la quale viene messa a disposizione dal broker con cui si apre un conto di trading online.

Passiamo ora a concentrarci su come fare trading su ETF con i CFD, ovvero con lo strumento finanziario più utilizzato per il trading su ETF online.

Prima di fare questo si deve comprendere:

Cosa sono i CFD su ETF

Lo strumento finanziario in questione con cui negoziare è il CFD, acronimo di Contratto di Differenza (Contract for Difference).

Uno strumento che è stato creato negli anni ’90 e che si pone lo scopo di creare uno strumento tale da consentire ai trader di operare sui mercati con dei piccoli capitali.

Infatti dopo poco la metà degli anni ’90, è arrivato anche in Italia, ma solo da una decina di anni a questa parte esso è divenuto famoso.

Come funziona il CFD?

A questo punto, al fine di comprendere come esso funziona, si deve ricordare la sua peculiarità, ovvero quella di replicare la performance di uno strumento finanziario sottostante, il quale può essere un titolo azionario, un future, come anche un ETF.

fare trading su CFD con ETF significa negoziare CFD che replicano le performance degli ETF. La cosa curiosa è che a loro volta, gli ETF replicano le performance di altri indici.

Come funziona il trading CFD su ETF

Nel trading con CFD è possibile operare a prescindere dalla direzione del prezzo.

Nello specifico, è possibile investire su al rialzo sia anche al ribasso.

Tutto dipende dalle tue strategie di investimento e dalle analisi portate avanti fino al momento dell’investimento.

Quando si opera, si possono infatti aprire 2 tipologie di posizione:

Posizione di Acquisto

In gergo viene anche definita come posizione Long.

Essa rappresenta la posizione di tipo rialzista.

In questo caso, devi aprire questo tipo di posizione solo nel caso in cui prevedi un rialzo del prezzo.

Attenzione, perché il rialzo deve essere successivo al momento dell’apertura della posizione di acquisto.

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Nel caso in cui il prezzo ottiene effettivamente un rialzo si ottiene un profitto, altrimenti si subisce una perdita.

Posizione di Vendita

In gergo viene anche definita come posizione Short.

Essa è una posizione di tipo ribassista.

In questo caso, si deve aprire una posizione nel caso in cui si verifica un processo inverso a quello precedentemente descritto.

In questo caso il risultato economico è il contrario del caso precedente.

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Quindi se il prezzo subisce effettivamente una perdita si va a profitto, altrimenti si va incontro ad una perdita.

Nel caso in cui vai a fare trading puoi notare delle differenze tra il valore dei CFD e i prezzi di mercato.

Queste piccole differenze sono dovuta all’aggiunta dello spread che viene applicato dal broker online e che rappresenta il suo compenso.

Lo spread è la differenza tra il prezzo di vendita ed il prezzo di acquisto e rappresenta il compenso del broker per i suoi servizi di intermediazione e fornitura dei CFD. Esso è detratto automaticamente all’apertura della posizione ed è anche molto più basso delle commissioni richieste dai broker tradizionali

Trading CFD su ETF con Leva finanziaria (leverage)

La leva finanziaria rappresenta un particolare strumento che ti permette di fare trading con un capitale ridotto rispetto a quello richiesto.

Un esempio?

Se si investe con leva pari a 1:200, vuol dire che è possibile operare con un blocco di 10000 euro, ma investendo solo 50 euro.

La quota per la quale il trader si espone effettivamente costituisce il “margine iniziale”.

Questo però viene perso del tutto nel casso in cui a pozione viene chiusa in negativo.

In pratica con la leva, puoi aprire posizioni al rialzo e al ribasso a seconda delle proprie previsioni rialziste o ribassiste sul prezzo corrente.

Fai trading CFD su ETF con Leva Finanziaria

Si noti anche che la sua quotazione è comprensiva dello spread, ed è considerata come una piccola percentuale calcolata sulla quota totale (al netto della leva) che il broker detrae al momento dell’apertura di una posizione.

Tutte le posizioni aperta sono soggette a dei costi di mantenimento.

Quindi se si desidera mantenere una posizione aperta fino al giorno di contrattazione successivo, in quel caso, il broker detrae automaticamente una piccola percentuale legata all’overnight.

Nel weekend vanno calcolati 3 giorni (venerdì, sabato, domenica)

Oltre al margine iniziale, al momento dell’apertura viene di una posizione viene congelata anche una quota che prende il nome di “margine di mantenimento”.

Questo rappresenta una garanzia anche per il mantenimento della posizione aperta.

Grazie al margine di mantenimento, che per altro viene temporaneamente “congelato” da parte del broker, questo si tutela in caso di trading non giudizioso da parte dell’utente.

Strumenti di trading ETF con CFD

Oggi puoi negoziare CFD su ETF sia con piattaforma mobile sia con piattaforma web based.

Considera che la piattaforma di base di trading CFD su ETF in molti casi è conosciuta anche come piattaforma di contrattazione o negoziazione.

In pratica essa rappresenta un ambiente virtuale come anche un software tramite il quale è possibile impartire gli ordini al broker.

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Al fine di accedere alla piattaforma di trading CFD su ETF puoi registrarti gratuitamente o anche accedere se hai già effettuato la tua registrazione su di un broker.

Considera che puoi anche scegliere un latro broker, tra quelli su esposti, regolamentati ed autorizzati, i quali ti permettono tutti di fare trading con i CFD su ETF.

>>Leggi anche: Trading ETF con IQ Option: come investire in Etf su Iq Option

Esempio di trading ETF con CFD

A questo punto, non ci resta che apprendere come fare trading analizzando un caso pratico.

Partiremo con dei consigli utili per poi passare oltre, analizzando le fasi principali che caratterizzano le operazioni di contrattazione online.

Peer prima cosa però devi possedere un account su di un broker che sia regolamentato ed autorizzato.

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A questo punto, non ti resta che seguire i consigli che di seguito ti indicheremo.

Nota che questi sono utili per operare al meglio e sono validi per tutti gli strumenti finanziari.

In pratica devi sempre:

  1. Seguire gli aggiornamenti costante sul mercato in generale, come anche sugli avvenimenti che lo influenzano e che lo potrebbero influenzare.
  2. Approfondire, seguire, informarti e aggiornarti, su un numero limitato di asset e non strafare.
  3. Analizzare il mercato con l’ausilio di strumenti atti a questo.
  4. Fare pratica tramite un conto demo con fondi virtuali e mettere in pratica nuovi apprendimenti e nuove strategie.
  5. Operare con obbiettivi economici che sono ben precisi e rispettando eventuali limiti di budget

A questo punto, ti consigliamo anche di impostare:

Stop Loss

Che rappresenta il livello di perdita massimo che puoi sopportare.

Una volta che si è raggiuto questo livello di perdita, allora, la posizione aperta verrà chiusa automaticamente.

Limit order o Stop Limit

Invece rappresenta un limite che viene imposto al broker di chiudere la posizione una volta raggiunto un determinato livello di profitto.

Stop operativo

Altro non è se non un ordine di tipo avanzato, che però non è presente su tutte le piattaforme e che come tale consente alla piattaforma di alzare automaticamente l’asticella dello Stop Loss nel caso in cui il mercato si muova in modo favorevole relativamente alla propria previsione.

Stop garantito

Altro non è se non altro tipo di stop avanzato, che però anche questo non è attivo per tutti gli strumenti e non è offerto da tutte le piattaforme.

In pratica esso consente di proteggersi nei casi di forti e repentine variazioni nelle quotazioni dell’asset desiderato.

Esso presenta anche un costo aggiuntivo, stabilito in una quota di spread maggiorata.

Si prenda in esame quanto detto.

Gli ordini di tipo avanzato sono lo stop operativo e lo stop garantito.

Allo stesso modo, possiamo notare come si può selezionare l’opzione Stop operativo (misurato in Pip).

Ad esempio, nel caso in cui si tratta di un <<Acquista solo quanto il tasso è>> spuntate e basta. Non modificate nulla!

Se per altro viene bloccato dal broker, vuol dire che questo non è modificabile in quanto il mercato è chiuso.

In tal caso non si può aprire una posizione per il momento e si deve attendere la sua apertura al momento della riapertura del mercato.

Monitoraggio dell’operazione

Seguire con questa pratica una volta aperta la posizione.

Anche se possiamo procedere con l’impostazione di strumenti di stop loss e take profit, è utile monitorare l’operazione anche per evitare particolari momenti volatili.

Allo stesso tempo, si approfondisce la conoscenza sulle dinamiche di uno strumento finanziario.

Non agire d’impeto

Anche questo è molto importante quando si opera sui mercati finanziari.

Occorre avere pazienza e attendere la fine di un periodo anche se breve breve, o medio, o lungo. Si deve attendere.

Ricorda anche che le perdite fanno parte del gioco. Anche se è difficile, non ci si deve mai arrendere di fronte alle prime perdite.

Solo in questo modo, è possibile trarre dei risultati e fare una analisi del proprio operato.

Ad esempio, se ai primi momenti difficili si chiude una posizione, infatti, potrebbero seguire rimorsi nel caso di un riassesto del mercato a proprio favore.

Sempre allo stesso modo, occorre non lasciar correre troppo i profitti ed esser pronti a prendere profitto in un momento favorevole.

Occorre operare con equilibrio sempre e comunque

Per trovare l’equilibrio occorre operare con giudizio.

Vi sono poi varie voci inerenti alla piattaforma e alle tue posizioni aperte.

Potrai quindi cliccare su una posizione per controllare lo stato di profitti e perdite relative alla singola operazione. Potrete inoltre tenere sempre sotto controllo il grafico.

Chiusura della posizione

Alla fine non devi par altro che chiudere la posizione.

Lo puoi fare concretizzando i tuoi risultati all’interno di una operazione di trading.

Devi quindi chiudere la posizione.

Solo dopo averla chiusa puoi ottenere dei profitti.

Ad esempio, i profitti e le perdite derivanti dall’operazione che non varieranno più il capitale disponibile e il margine di mantenimento sarà restituito.

Al momento ricorda che puoi mettere in atto 3 differenti tipologie di chiusura:

  1. Manuale
  2. Automatica
  3. Obbligata

Chiusura manuale

La si può mettere in atto quando il mercato è ancora aperto.

Per chiudere la posizione cliccare su “chiudi posizione” in riferimento alla posizione aperta.

Nel momento in cui il mercato è chiuso, non puoi chiudere una posizione ma soltanto impostare un’ordine di chiusura legato alla giornata di contrattazione successiva, impostando un determinato livello per la chiusura automatica.

Chiusura automatica

Questa viene imposta prima e avviene quando si verificano le condizioni impostate.

Ad esempio potrebbe essere il caso di un ordine stop loss e la quotazione fa sì che il livello di perdita sull’operazione giunga alla soglia impostata.

Allo stesso tempo, potrebbe trattarsi di un’impostazione di stop limit e il livello di profitto arriva a toccare il livello desiderato.

Chiusura obbligata del broker

Questa posizione viene chiusa automaticamente dal broker, secondo i termini e le condizioni offerte.

Questo evento si verifica nel caso in cui il broker si vede costretto a proteggersi e proteggervi da perdite eccessive.

Avviene solitamente quando si raggiunge il livello inferiore al margine di mantenimento ed in questo caso si mette in atto la cosiddetta “Margin Call” o “Chiamata a Margine”, con cui il broker vi avviserà tramite diversi mezzi di comunicazione della situazione di perdita in atto.

In breve il broker vi chiederà di aggiungere liquidità al conto.

Nel caso in cui invece la richiesta non trovasse risposta e la posizione continui a perdere, la posizione verrà chiusa automaticamente.

Trading ETF: tassazione

Tassazione ETF

Tassazione ETF

Anche il trading CFD su ETF è soggetto a tassazione.

In questo caso si deve considerare:

  1. plusvalenze trattate come redditi da capitale;
  2. minusvalenze che si realizzano nel caso in cui vendiamo a un prezzo inferiore a quello di acquisto.

Attenzione: Per il fisco italiano si tratta di redditi diversi.

si deve anche prendere in esame il concetto che non è possibile compensare minusvalenze con plusvalenze.

questo in termini fiscali equivale ad uno svantaggio notevole in termini di equità fiscale.

Tuttalpiù è possibile compensare plusvalenze e minusvalenze operando sugli ETF con i CFD.

Questo perché sono soggette a regole del capital gain a prescindere che si tratti di profitto o di perdite.

ETF armonizzati o non armonizzati?

Una parte dei profitti che sono realizzati sugli ETF non armonizzati vengono considerati per conto dell’agenzia delle entrate come «redditi diversi».

essendo tali sono soggetti a tassazione con aliquota al 20%.

In linea generale gli ETF armonizzati sono ETF quotati sui mercati europei. Nello specifico, gli ETF quotati sulla borsa italiana sono ETF armonizzati.

Riscossione delle quote ETF

Non importa che siano strutturati o meno, la riscossione delle quote funzionano allo stesso modo.

Esse possono essere create ed allo stesso tempo riscattate continuamente da parte degli intermediari autorizzati.

Vi è anche l’assicurazione che il prezzo di mercato è sempre corrispondente al Net Asset Value del fondo (NAV). A questo si aggiunge anche la garanzia che (soprattutto nel caso degli strutturati) l’ETF sia liquido quando il mercato di riferimento.

Una caratteristica che riduce il rischio di investimento in ETF, a prescindere che lo si acquisti a premio, o che lo si venda a sconto.

Dividendi ETF

Allo stesso modo delle azioni, anche gli ETF possono pagare i dividendi.

La potremmo definire come una caratteristica comune sia con le azioni che con i fondi d’investimento.

Per altro tutti gli ETF che pagano i dividendi sono denominati ETF a distribuzione.

Attenzione a tenerli distinti da quelli ad accumulazione.

Infatti i primi sono impostati in modo tale da pagare i dividendi periodicamente, tutte le volte che vengano staccati e pagati dalla società.

Gli ETF ad accumulazione invece sono impostati in modo tale che si valorizzi il reinvestimento.

Vantaggi ETF

etf vantaggi

ETF vantaggi

Tra i principali vantaggi ci sono anche bassi costi di gestione se non anche la possibilità di utilizzarli in quanto molto più sicuri dei fondi d’investimento.

Questo lo si deve al fatto che il patrimonio degli ETF è autonomo e completamente separato da quello dell’emittente.

Commissioni più basse

Gli ETF sono in assoluto gli strumenti più convenienti del trading online.

Infatti, sebbene non subiscano variazioni imponenti come quelle che si possono avere con le azioni, gli ETF sono decisamente i più cheap in quanto alla base i costi di commissione sono molto bassi.

I costi di gestione del fondo di riferimento non richiedono sforzi particolari e ciò che rimane in aggiunta sono gli spread associati ai broker.

Per questo, negoziando ETF con broker online importanti avrete sicuramente un margine di guadagno più elevato.

Intrinseca diversificazione

Ogni ETF fa riferimento ad un cosìddetto benchmark, ad un fondo di riferimento che segue passivamente.

Questi fondi sono composti da più prodotti finanziari, che possono essere costituiti da materie prime, azioni ecc.

Quindi, non si segue l’andamento di una sola azione o di un futures, bensì di un portafoglio variegato.

La diversificazione è una strategia di money management essenziale per tutti i prodotti finanziari e applicarla agli ETF li fa diventare più sicuri, oltre che economici.

>>Leggi anche: Money management: strategie, piano di trading e risk management

Opzione ETFs

Gli ETFs o ETF strutturati sono dei particolari tipi di ETF con una gestione strutturata, ovvero complessa e con una strategia più diversificata.

Oltre a scegliere il fondo, i gestori dell’ETFs (quindi coloro dai quali lo acquisterete), cercano di sfruttare al meglio le leve finanziarie e adottano strategie di money management.

Per money management si intende gestione del rischio, perciò si tratta di una caratteristica non di poco valore.

Per ovvie ragioni, gli ETFs hanno dei costi maggiori rispetto agli ETF ma la loro qualità è decisamente molto più elevata, soprattutto rispetto ad altri prodotti finanziari.

Semplicità d’investimento

Investire in ETF è molto semplice e si può farlo comodamente da casa, acquistando ad esempio CFD su ETF di diverso genere.

La piattaforma Iq Option offre la possibilità di investire su ETF materie prime e su indici come ad esempio VXX Volatilità, iShares EU50, iShares China e tantissimi altri.

Tutto ciò che c’è da fare è aprire la piattaforma utilizzando la versione web (oppure scaricarla sul proprio computer) e piazzare degli ordini sugli ETF, selezionandoli inizialmente nella colonna sinistra del programma.

Nella figura, potete visualizzare uno screenshot di una ipotetica situazione in cui poter investire su ETF iShares Japan, con un trend per giunta in positivo.

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