Tutto su George Soros: dalla Teoria della Riflessività alla Filantropia

Pubblicato da TommasoP il: 27 Febbraio 2019
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Sappiamo bene che George Soros rappresenta ad oggi uno degli investitori più influenti e seguiti al mondo. Molti lo considerano come uno dei personaggi più controversi e difficilmente inquadrabili dell’ultimo mezzo secolo, ma anche per questo molto apprezzato a livello finanziario.

Per diversi anni lo è stato, ed ancora oggi possiamo dire che Soros è uno dei maggiori investitori presenti al mondo. Il suo patrimonio viene attualmente stimato intorno venticinque miliardi di euro. Da dove deriva questo suo patrimonio lo scopriremo nel corso di questo approfondimento.

Purtroppo a creare del timore su tutti gli investitori è la capacità di quest’uomo a influenzare il mondo economico-finanziario ma anche politico. Soros è per altro un uomo molto noto in quanto sostenitore delle cause politiche progressiste e liberali statunitensi e dispensa filantropicamente donazioni attraverso la sua fondazione: la Open Society Foundations.

Oggi molte delle ONG che ricevono i suoi finanziamenti hanno come unico scopo quello di battersi per i valori progressisti. Tra questi ad esempio vi è il diritti delle donne delle minoranze e degli omosessuali.

Da queste prime considerazioni partiremo per arrivare a comprendere chi è davvero George Soros; lo faremo sicuramente sotto un inquadramento differente rispetto a quello di cui siete soliti vederlo.

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Chi è George Soros

Chi è George Soros?

george soros come a fatto a diventare ricco

Come a fatto a diventare ricco George Soros?

George Soros è nato a Budapest il 12 agosto 1930. Molti lo conoscono come l’imprenditore e attivista ungherese naturalizzato statunitense.

Oggi è anche il Presidente del Soros Fund, dell’Open Society Foundations se non anche fondatore e consigliere del Quantum Group.

In molte occasioni si è detto sostenitore del Partito Democratico americano. Di lui è molto interessante comprenderne la filosofia ispirata a Karl Popper di cui per altro è stato alunno.

Le sue origini sono nobili; la sua famiglia era ebraica ed è nato nell’Ungheria oppressa dal nazismo. Soros emigra in Inghilterra nel 1947. Qui si Laurea presso la London School of Economics con un master proprio in filosofia. Successivamente trova lavoro in una delle tante banche commerciali londinesi, prima di avviare il suo primo hedge fund, il Double Eagle, nel 1969.

La maggior parte degli utili percepiti li reinveste nel Soros Fund Management, il suo secondo hedge fund.

Soros è anche stato consulente della Double Eagle, che poi venne ribattezzata Quantum Fund. Molti lo ricordano anche come l’uomo che ha sbancato la Banca d’Inghilterra (come vedremo in seguito per via della speculazione).

George Soros sostiene anche economicamente la maggior parte delle cause progressiste e liberali americane. Ha anche svolto un ruolo significativo per sostenere il passaggio dal comunismo al capitalismo nell’Europa dell’est tra la fine degli anni ’80 ed inizio anni ’90.

Infine ha finanziato massicciamente anche la creazione della Central European University nella sua città natale Budapest. Il suo attivismo liberal in difesa dell’ordine democratico lo ha reso infine un acerrimo nemico dei nazionalisti.

>>Approfondimento: George Soros: previsioni di una nuova crisi finanziaria

George Soros: perché è un uomo influente?

George Soros e l'Ex premier Gentiloni

George Soros e l’ex premier Gentiloni

George Soros è considerato da molti principalmente come un uomo di grandi affari e per questo molto influente a livello internazionale. Molto lo ricordano come l’uomo in grado di sbancare la Banca di Inghilterra.

Le sue fortune, almeno all’inizio, sono state legate alle vicende del 16 settembre 1992, al cosiddetto mercoledì nero, quando, ponendo in essere una massiccia azione speculativa contro la sterlina inglese costrinse il Regno Unito a svalutare la stessa. Fu lui il primo a mettere a segno un guadagno quantificabile in 1 miliardo di sterline.

In particolare, Soros aveva accumulato sterline in quantità enormi; in quest’occasione si considerava che il suo patrimonio ammontava a circa 10 miliardi di dollari. Il 16 settembre, mise in vendita tutta questa quantità di moneta allo scoperto.

Il risultato? Costrinse il Regno Unito a svalutare la sterlina.

Purtroppo di questi stratagemmi Soros ne ha messi in atto tantissimi. Lo stesso 16 settembre del 1992, a seguito delle dichiarazioni della Bundesbank tedesca in cui affermato che avrebbe smesso di appoggiare il cambio fisso tra lira italiana e marco tedesco, Soros mise in vendita allo scoperto tutta la liquidità della lira italiana in suo possesso. Anche in quell’occasione, la lira italiana subì una svalutazione, tanto che perse il 30% del suo valore in un solo giorno.

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George Soros: gli studi filosofici e la filantropia

george soros

George Soros

Anche se Soros è da sempre considerato come uno dei più acuti investitori dell’era moderna, non possiamo dimenticare che egli ha conseguito una laurea alla London School of Economics ed un master in filosofia.

Soros ha una coscienza molto filosofica e questa si basa sui principi filosofici dettati dal suo maestro ai tempi dell’Università, il filosofo Karl Popper.

Nella vita politica, Soros ha sostenuto che fascismo e comunismo hanno rappresentato i massimi pericoli per la cosiddetta società aperta.

A partire dagli anni 2000, Soros afferma che i maggiori pericoli vengono dal “fondamentalismo del mercato“. Si parla della centralizzazione esasperata del mercato stesso messe in atto nelle politiche governative dei Paesi più ricchi e potenti rispetto a quelli del Terzo e Quarto Mondo.

L’investitore ungherese infine si è sempre impegnato in operazioni filantropiche. Questo lo ha fatto già dagli anni 70, fornendo fondi a tutti gli studenti neri, con l’intento di aiutarli a frequentare l’Università di Città del Capo nel Sud Africa dell’apartheid. Ha anche iniziato a finanziare i movimenti dissidenti dietro la Cortina di Ferro.

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George Soros patrimonio

A questo punto, accenneremo brevemente a quello che è il patrimonio di George Soros. Nel maggio del 2017, il suo patrimonio netto risulta essere di 25,2 miliardi di dollari. Questo fa sì che venga considerato come uno delle 30 persone più ricche del Mondo secondo l’analisi condotta da Forbes Magazine.

Sappiamo bene che egli ha donato una fetta della propria ricchezza in beneficenza; alla fine del 2017 è risultato scendere al 195° posto nella classifica stilata da Bloomberg. Con un patrimonio netto di 8 miliardi.

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Soros e le sue controversie

Soros, da sempre si è detto vicino alle visioni del Partito Democratico Americano. Di questo è uno dei principali finanziatori e sostenitori. Per questo motivo è stato anche coinvolto in numerose polemiche; molti politici, statisti, addetti ai lavori hanno sollevato dei seri dubbi (ed in verità anche documentati) sulla genuinità dei suoi interventi filantropici.

Il finacial time lo ha definito come l’Uomo dell’Anno 2018. È sempre Soros che si è reso promotore degli investimenti cospicui in favore delle zone disagiate e per i fenomeni umanitari come la massiccia emigrazione dalle zone dell’Africa centrosettentrionale e dal Medioriente.

Secondo quanto riportato dal Financial Time, solo nel 2007, Soros ha donato 100 milioni di dollari in favore della costruzione di infrastrutture internet delle Università regionali russe. A questi primi finanziamenti si sono poi aggiunti altri 50 milioni di dollari atti a porre in essere delle operazioni finalizzate per sostenere la lotta alla povertà assoluta in Africa.

Infine, ha effettuato altre cospicue donazioni in merito alle ricerche e ai poli scientifici di tutta l’Europa Centrale. Attualmente, tutte le società che fanno capo a lui, come la Open Society Foundations detengono dei programmi attivi in oltre 60 Paesi presenti in tutto il mondo.

Ad oggi le spese quantificabili sono circa 600 milioni di dollari l’anno.

Soros e la vita politica

In politica, Soros si è da sempre battuto per finanziare i diversi progetti che si ponevano come obiettivo (a livello mondiale) la liberalizzazione delle droghe leggere.

Dal 2008, ha poi iniziato a contribuire per finanziare i referendum (in tale materia) negli Stati americani del Massachusetts, California, Alaska, Nevada, Oregon e Washington.

È stato lui stesso a ritenere che la marijuana sia una delle droghe meno invasive e tossiche; egli affermò anche che tra le droghe è quella maggiormente adatta al consumo.

Analizzando ancora il suo profilo e la sua vita, possiamo vedere come Soros, ha promosso e finanziato gli innumerevoli progetti che lo hanno riguardato in merito all’accrescimento del suo potere politico e finanziario.

Molti sono i critici che hanno affermato come Soros ha esercitato un’irregolare influenza sui mercati valutari e lo ha fatto per mezzo del suo fondo di investimenti personale che ha sede in Curacao, nelle Antille Olandesi.

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Soros e la Teoria della Riflessività

Possiamo definire la riflessività come la teoria in cui le percezioni degli investitori influenzano i mercati finanziari. Questi a loro volta cambiano le percezioni degli investitori stessi.

La teoria della riflessività è una teoria che pone le sue basi nella scienza sociale, nel mondo dell’economia e della finanza. È stato George Soros il suo principale il proponente. La riflessività possiamo dire che appare in maniera intermittente ed è molto probabile che essa si rivela solo se si verificano determinate condizioni.

La teoria della riflessività afferma che tutti gli investitori non basano le loro decisioni solo sulla realtà ma anche sulla loro percezione della realtà stessa. Le azioni che derivano da queste percezioni purtroppo hanno un impatto molto forte sulla realtà ed influenzano la percezione degli investitori e allo steso tempo dei prezzi.

Il processo tende dunque ad uno squilibrio. Questo fa sì che i prezzi diventino sempre più distaccati dalla realtà.

In sostanza, possiamo dire che Soros vede la crisi finanziaria globale come un’illustrazione della teoria. E’ lui ad affermare che gli investitori presumevano che su base nazionale i prezzi delle case non sarebbero mai diminuiti. Questi giunsero a credere che uno degli strumento finanziario (come lo sono i mutui subprime) potesse essere sicuro.

Se analizziamo il libro di Soros, The New Paradigm for Financial Markets (maggio 2008) possiamo notare come all’interno viene descritta la “super-bolla” che si è sviluppata nei precedenti 25 anni ed è “esplosa” provocando la crisi finanziaria globale di cui ancora oggi stiamo pagando le conseguenze.

Questa teoria però viene a contrastare con la teoria economica tradizionale visto e considerato che si basa sull’assunto per cui tutti i soggetti economici sono razionali.

Egli ritiene anche che tutti i mercati siano efficaci nell’equilibrare la domanda e l’offerta, come anche nel fissare correttamente le attività. Sono essi a correggersi da soli determinando un equilibrio tra di loro.

George Soros previsioni

George Soros ha anche avanzato delle proprie previsioni. All’interno del libro The New Paradigm for Financial Markets che è stato pubblicato nel maggio 2008 si descrive una super-bolla che si è sviluppata nei precedenti 25 anni e che oggi si dice pronta ad esplodere. Fu per altro uno dei primi a predire la crisi finanziaria del 2008.

All’interno di un altro suo scritto, riesce a predire anche un crac finanziario. Nel mese di febbraio del 2009, poi, lo stesso George Soros ha affermato che il sistema finanziario mondiale si era di fatto disintegrato. In pratica per Soros non vi era prospettiva di una risoluzione a breve termine della crisi.

Nel gennaio 2016, in un forum economico tenutosi in quel di Sri Lanka, lo stesso Soros ha previsto una nuova crisi finanziaria molto simile a quella del 2008 dovuta allo stato dei mercati monetari, dei mercati globali delle merci e anche del crollo dello yuan cinese.

Ha ammesso in quell’occasione che guardando ai mercati finanziari, vede una sfida molto simile a quella del 2008.

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