Intermediari finanziari: chi sono e cosa fanno?

Pubblicato da TommasoP il: 15 Aprile 2019

Gli intermediari finanziari hanno un ruolo fondamentale quando parliamo di investimenti in borsa. In pratica trattasi di istituzioni o professionisti che hanno il compito di vendere e comprare titoli per ordine dei loro clienti. Da questa compravendita che loro eseguono ottengono delle commissioni che rappresenta poi il loro guadagno.

Intermediari finanziari

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Il concetto di intermediazione finanziaria è molto importante in quanto ti permette di comprendere quelle che sono le dinamiche con cui funzionano i mercati finanziari e in che modo tu puoi avere accesso ai listini di Borsa.

Infine, ricorda che ci sono delle differenti tipologie di intermediari di cui noi ti parleremo in questa guida.

Intermediari finanziari: definizione

Intermediari finanziari

Chi sono gli Intermediari finanziari

Possiamo definire con il termine intermediario finanziario quel soggetto che svolge una funzione di mediazione tra due componenti all’interno di una qualsivoglia transazione finanziaria.

L’intermediario finanziario può essere rappresentato da una persona fisica o anche da una persona giuridica, a seconda del tipo di operazione richiesta.

Tra questi soggetti oggi figurano:

  1. banche commerciali;
  2. banche di investimento;
  3. fondi pensione;
  4. fondi di investimento;
  5. compagnie assicurative;
  6. società di gestione del risparmio;
  7. società finanziarie.

Trattasi di soggetti che operano appunto come intermediari finanziari.

Al momento i più conosciuti sono i cosiddetti “broker”, o anche agenti di cambio. Si tratta di soggetti che possono essere dipendenti di una società strutturata o possono anche offrire servizi di consulenza indipendente ai propri clienti.

>>Leggi anche: Studiare la Borsa: guida principianti 2019 per investire in borsa

Intermediari finanziari: di cosa si occupano?

Di cosa si occupano gli Intermediari finanziari:

Di cosa si occupano gli intermediari finanziari?

Le funzioni che essi svolgono sono molteplici; in primis si tratta di tutelare i benefici garantiti agli investitori.

Per far questo, le figure, garantiscono la liquidità necessaria all’eventuale risparmiatore al fine di poter approfittare delle economie di scala riscontrabili all’interno di alcuni mercati.

La mediazione di un soggetto preposto a tal fine, offre anche una maggiore sicurezza all’interno della scelta e della gestione dei prodotti adatti alle esigenze più particolari.

Gli intermediari agiscono come persone specializzate che sono incaricate dalla società emittente di un prodotto finanziario a stimolare gli scambi ad esso relativi. Questi si occupano degli acquisti e delle vendite di un certo titolo, il quale grazie al suo operato incrementa il volume di scambi e quindi la sua liquidità.

Tutti i broker si occupano di ricercare sui mercati i titoli che garantiscano un miglior rapporto qualità/prezzo per tutti i suoi clienti e trattano titoli di varia natura. La caratteristica di essi è che non si assumono il rischio delle operazioni svolte.

>>Approfondimento: Broker trading online: come sceglierlo ? I 6 errori più frequenti da evitare

Market maker

Definito come quel soggetto abbastanza forte sul mercato tanto da poter mantenere i prezzi di un certo pacchetto di prodotti ad un determinato livello, anche abbastanza stabile.

Questa sua capacità dipende nella maggior parte dei casi, dal grande numero di titoli detenuti dal market maker il quale agendo sul proprio portafogli riesce a gestirlo indipendentemente dalle altre condizioni di instabilità strutturale.

>>Approfondimento: Market Maker Broker: quali sono e come funzionano

Price maker

Si tratta di un soggetto che in forza della grande quantità di titoli posseduti, può decidere sulle oscillazioni di prezzo dei beni stessi.

In pratica gli intermediari finanziari svolgono l’importante lavoro di raccolta e gestione delle informazioni inerenti a:

  1. stato dell’economia;
  2. solidità patrimoniale;
  3. redditività attesa e futura dei soggetti che richiedono credito.

Ricordiamo infine che tutte le attività d’intermediazione finanziaria si fondano sull’acquisizione continua e sull’elaborazione di informazioni di natura economica.

Ovviamente si deve sempre tener presente la qualità di queste informazioni che poi incidono sulla capacità di compiere scelte ragionate e di assumere rischi misurabili.

Tutti gli intermediari finanziari mettono in collegamento gli agenti economici che sono:

  • famiglie;
  • imprese;
  • Stato.

Maggiore sarà la loro capacità di indirizzare risorse verso gli investimenti produttivi e maggiore sarà il grado di crescita dell’economia nel suo complesso.

>>Leggi anche: Borsa Milano azioni: come funziona e come investire?

Intermediari finanziari: principali compiti

  • Informare i propri clienti su:
    • prodotti finanziari;
    • possibili rischi;
    • possibili guadagni;
  • analizzare la situazione economico-finanziaria del cliente;
  • pianificare e sviluppare il portafoglio clienti;
  • offrire assistenza finanziaria sugli investimenti effettuati dal cliente;
  • monitorare la situazione finanziaria del cliente;
  • monitorare il grado di soddisfazione del cliente.

Ovviamente scegliere un ottimo consulente finanziario al fine di scegliere l’investimento più adatto alle proprie esigenze è un elemento essenziale nel momento in cui si vogliono raggiungere i propri personali obiettivi.

>>Leggi anche: Giocare in borsa on line: consigli su come investire in borsa

A cosa servono gli intermediari finanziari?

A cosa servono gli intermediari finanziari

A cosa servono gli intermediari finanziari

Per comprendere il ruolo degli intermediari finanziari si deve prima di tutto comprendere che i mercati finanziari esistono come due differenti tipologie di soggetti economici:

  1. surplus: possiedono una liquidità maggiore di quella che invece serve loro per affrontare spese e investimenti;
  2. deficit: devono finanziarsi tramite terzi al fine di poter portare avanti ed espandere la loro attività.

Rientrano nella prima categoria le famiglie, mentre sono tipicamente soggetti in deficit le aziende e le pubbliche amministrazioni.

Tutti gli intermediari finanziari servono a mettere in contatto tutti i soggetti in surplus e tutti i soggetti in deficit. In pratica la banca raccoglie tutti i risparmi dei privati e li presta ad altri privati o alle aziende in cambio di un interesse sul prestito erogato.

Analizzando poi la borsa valori, possiamo notare che le società di intermediazione mobiliare raccolgono gli ordini che sono trasmessi loro da parte dei clienti e comprano dei titoli che poi richiedono.

Ci sono delle forme in espansione di mercati finanziari che non necessitano di alcun intermediario anche perché questi non sono esenti da costi.

Devi anche considerare che i mercati finanziari non sono semplici da comprendere come anche essi svolgono un ruolo importante; sono degli enti che certificano alcuni aspetti importanti come ad esempio solvibilità di un debitore o anche validità di un fondo. A questo si affiancano poi elementi importanti come:

  • consulenza;
  • attività di certificazione;
  • aggregazione del risparmio collettivo;
  • altre tipologie di operazioni (come lo sono ad esempio la sottoscrizione di corporate bonds).

Come puoi notare si tratta di operazioni molto importanti per le quali si rende necessario avere un intermediario.

Chi sono gli intermediari finanziari

Chi sono gli intermediari finanziari

Chi sono gli intermediari finanziari

Premesso quanto sopra, possiamo procede oltre con l’analisi e comprendere quelle che sono le altre caratteristiche inerenti alle categoria degli intermediari mobiliari. Queste si articolano in diverse forme.

Per evitare il collasso di un’azienda possa poi provocare danni eccessivi all’economia reale su di un territorio, è la legge a disporre che vi siano differenti tipi di intermediari che abbiano delle specifiche competenze.

Banche

La prima categoria che analizziamo sono le banche.

Queste sono considerate come degli enti indiretti della borsa, perché svolgono non un ruolo diretto di intermediazione, ma svolgono un ruolo di intermediari creditizi. Oggi sappiamo bene che esistono delle banche che svolgono questa funzione e anche in questo caso si deve necessariamente operare una distinzione tra:

Banche commerciali

Definite come quelle che si occupano di raccogliere il risparmio privato collettivo e allo stesso tempo prestano denaro sotto forma di:

  • Mutui;
  • Prestiti;
  • Fidi per cassa, ecc.

Banche d’investimento

Definite come le banche che si occupano di sottoscrivere delle emissioni obbligazionarie e di fare investimenti in strumenti finanziari che sono quotati.

Possiamo ancora definire le banche commerciali come degli intermediari creditizi; le banche d’investimento no. Le banche d’investimento invece sono solo degli intermediari mobiliari e degli investitori in prima persona anche se possiedono dei limiti.

Ci sono poi le banche d’investimento che permettono a tutti i loro clienti di comprare e vendere degli strumenti finanziari facendo da intermediari tra tutti i risparmiatori e i sistemi di scambio.

Al momento la legge stabilisce che la banca si potrà occupare solo e soltanto di una o dell’altra cosa. Questo per evitare che la banca prima presti dei soldi all’azienda e poi ne compri delle quote o delle azioni diventandone a questo punto proprietaria.

Quello che si verrebbe a creare è un palese conflitto di interessi. In pratica potrebbe succedere che l’azienda fallisca e di conseguenza se la banca ha prestato soldi e poi comprato azioni, potrebbe fallire di conseguenza. Nella migliore delle ipotesi la banca potrebbe solo soffrire di una svalutazione della sua partecipazione e per l’inesigibilità dei crediti nei confronti dell’impresa fallita.

In pratica la banca avrebbe tutto l’interesse a tagliare le linee di credito ad eventuali concorrenti dell’azienda di cui detiene le quote. Questo comporterebbe un’alterazione dell’ecosistema concorrenziale del territorio.

Istituti di moneta elettronica – IMEL

Tutte le imprese che non sono banche sono definite IMEL nel caso in cui emettono moneta elettronica.

Possono prestare anche differenti servizi di pagamento di cui all’art. 1, comma 1, lett. b) del decreto legislativo 11/2010. Allo stesso tempo, possono erogare finanziamenti esclusivamente in relazione ai servizi di pagamento che non sono connessi con l’emissione di moneta elettronica.

Istituti di pagamento

Sono tali tutte le imprese, diverse dalle banche e dagli IMEL, che sono autorizzate a prestare i servizi di pagamento secondo quanto stabilito dall’art. 1, comma 1, lett. b) del decreto legislativo 11/2010.

Conglomerati finanziari

Definiti come gruppi di imprese attivi in maniera significativa all’interno dei settori assicurativi e bancari o anche dei servizi di investimento, sono tali quelli che comprendono almeno:

  1. un’impresa assicurativa;
  2. un’impresa operante nel settore bancario o dei servizi di investimento.

Queste devono avere al vertice un’impresa regolamentata che svolge un’attività principalmente nel settore finanziario.

Fondi d’investimento

I fondi d’investimento sono degli strumenti quotati in Borsa, definiti come fondi aperti che vendono e ricomprano le quote secondo un sistema di negoziazione regolato dai listini.

I fondi a prescindere che si tratti di gestione attiva o di gestione passiva, operano come intermediari finanziari dal momento in cui permettono ai risparmiatori di fare di effettuare due differenti cose:

  1. Diversificare l’investimento comprando un solo asset

Nel momento in cui compri quote di un fondo, stai implicitamente investendo sui titoli che il fondo ha in portafoglio e che allo stesso tempo per comprarli singolarmente necessiterebbero di somme decisamente più grandi di quella pagata per una quota.

  1. Intermediarie i tagli

Tipica espressione finanziaria che si rifà al modo in cui i fondi comprano in un’unica soluzione enormi quantità di titoli; in questo caso parliamo cala drasticamente la commissione di negoziazione su una singola azione o obbligazione.

Tutte le quote sono scambiate con commissioni basse, in quanto definite come strumenti di fatto meno complicati e più rivolti al pubblico.

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che per grazia dell’intermediazione di un fondo, si potrà risparmiare su complessivamente sulle commissioni.

Il ruolo delle SGR

In merito invece alle SGR (Società di Gestione del Risparmio) dobbiamo affermare che si tratta di intermediazioni dirette dei fondi.

La legge prevede che ci siano solo queste tipologie di società a costituire dei fondi a gestione attiva e allo stesso tempo promuoverne l’investimento nei confronti del pubblico.

Inoltre possiamo dire che sono tra le poche istituzioni finanziarie ad avere a che fare con i derivati in leva in quanto possono creare dei fondi speculativi (hedge fund) in cui è presente anche questo tipo di strumento.

Tieni presente invece che non si tratta di un ruolo fondamentale quello delle SGR all’interno dell’universo finanziario del risparmiatore privato, in quanto esso si avvicina ai mercati per investire il proprio denaro giocando in Borsa.

Tuttavia, se scegli di fare trading online, per la maggior parte, delle volte stai operando su un mercato di strumenti derivati che esiste ed è fondamentalmente sostenuto dai fondi speculativi creati e gestiti dalle SGR.

SIM

SIM invece sta per Società d’Intermediazione Mobiliare e rappresentano una tipologia di impresa regolamentata in modo preciso dalla legge. Si tratta di specifiche disposizioni che trovano nel Testo Unico in materia Finanziaria.

Alle SIM è riservato invece un albo specifico presso la CONSOB. Tieni infine presente che le SIM fanno poche specifiche cose, anche se molto importanti. Esse sono:

  • Raccolta degli ordini dei clienti;

  • Acquisto e vendita di quanto loro chiesto;

  • Sottoscrizione dell’emissioni obbligazionarie, anche se sostanzialmente potrebbero farlo senza garanzia (ovvero nel caso in cui non riuscissero a vendere tutti i titoli sul mercato, non acquisteranno loro stesse l’invenduto);

  • Investimenti per conto proprio su strumenti finanziari di qualsiasi genere;

  • Gestione portafogli azionari per conto dei clienti, anche se al fine di accedere a questo tipo di gestione privata sono necessari dei capitali solitamente superiori ai 5 milioni di euro.

Molti invece confondono l’andare in banca (dove hanno il loro conto corrente) con il richiedere alla stessa un determinato investimento su un determinato strumento. Infatti sarà la banca stessa ad occuparsi dell’intermediazione.

Questo è severamente proibito ad una banca commerciale, la quale invece deve passare a sua volta attraverso una SIM o una SGR affinché ciò avvenga.

Promotori finanziari

Anche in questo caso vi è d’obbligo una piccola digressione in quanto la facciata delle SIM e delle banche d’investimento è molto spesso rappresentata dai promotori finanziari. Attenzione perché queste non investono il denaro per conto dei clienti, o almeno non è quello che avviene normalmente.

Il ruolo che questi hanno invece è fondamentalmente ed è quello di trovare dei risparmiatori interessati ad investire nei prodotti finanziari della SIM o banca d’investimento per cui lavorano.

Normalmente non si tratta di soggetti autonomi; sono le aziende che pongono dei paletti piuttosto stretti a cui essi devono sottostare e come tale si limitano al ruolo di rivenditori di queste soluzioni. Vi è però un altro fattore; è vero che sono liberi professionisti con partita IVA, ma è vero anche che i loro contratti sono tutt’altro che liberi.

SICAV

Con il termine Sicav intendiamo indicare un tipo di intermediario molto normato dalla legge italiana. Esse intendono le Società di Investimento a Capitale Variabile che sono necessariamente costituite come società per azioni.

Il meccanismo di funzionamento è differente anche se molto simile a quello dei fondi a gestione attiva.

In questo caso, se si hanno delle aziende che si occupa di raccogliere il risparmio privato e allo stesso tempo costituire un patrimonio equivalente in strumenti finanziari, allora si tratta di costruire strumenti obbligazionari e azionari.

Queste non prevedono la vendita sul mercato delle quote del patrimonio che hanno acquistato con i risparmi dei clienti, ma vendono le azioni della società.

Il patrimonio degli asset comprati con il risparmio raccolto, in pratica potrebbe solo rappresentare l’attivo dell’azienda. Invece, il passivo è rappresentato dal capitale sociale.

Tutti i risparmiatori diventano azionisti della Sicav e sono a tutti gli effetti comproprietari della società. Essendo tale questo comporta delle differenze rispetto al possesso delle quote di un fondo.

La differenza principale sta nel fatto che le quote di un fondo sono soggette all’obbligo di riacquisto da parte del fondo stesso; in caso di liquidazione dell’investimento, il fondo deve riacquistare tutte le quote che possiedi al loro valore corrente.

Nel caso di una SICAV l’azienda non ha l’obbligo di riacquistare le proprie azioni e di conseguenza dovrai rivenderle sul mercato.

Broker online

I broker per il trading online sono considerati come un particolare tipo di intermediario finanziario. Essi si pongono come obbiettivo quello di fare quasi esclusivamente negoziazioni inerenti a strumenti derivati in leva.

Il mondo del trading online è molto complesso e per altro pieno di insidie; devi dunque tenere presente che questo discorso si applica a tutti i servizi.

Potresti scegliere di utilizzare dei broker regolamentati che ti permettano di operare da casa in piena autonomia. Ad esempio potresti scegliere di usare eToro in quanto piattaforma valida e affidabile.

Fondamentalmente, tutti i broker ti permettono di accedere al mercato dei CFD (Contratti per differenza) e in alcuni casi anche a fare trading su altri asset come le azioni e le obbligazioni.

In questo modo, puoi investire da casa sui titoli che ritieni migliori e puoi allo stesso tempo investire su fondi o copiare le mosse di altri speculatori.

Il trading online prevede però uno studio approfondito dei mercati; trattasi per altro di investimenti molto rischiosi in quanto prevedono l’uso di livelli molto alti come la leva finanziaria che espongono il tuo capitale ad oscillazioni elevate.

Tutti i broker online sono un tipico strumento che ti permette di giocare in Borsa, ovvero ti permette di investire speculando sul prezzo dei titoli nel breve termine.

>>Leggi anche: Migliori Piattaforme di Trading Online italiane regolamentate [Classifica]

Come scegliere l’intermediario giusto per te

A questo punto, puoi scegliere di operare con dei broker di trading online che si adattano alle tue esigenze e che ti permette di perseguire i tuoi obiettivi. Ovviamente la scelta del broker è una scelta personale, da cui dipende la tua carriera. Per altro il broker prevede un deposito minimo di investimento.

Meglio sarebbe evitare di investire con le SICAV e i fondi d’investimento a gestione attiva delle SGR e più in generale di evitare il risparmio gestito. Meglio invece investire con il trading online, con cui operare nel breve termine.

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