Fare Trading con gli indicatori tecnici

Pubblicato da TommasoP il: 5 Novembre 2015 - Aggiornato il: 12 Febbraio 2019
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ATTENZIONE! L'Autorità europea per gli strumenti finanziari e i mercati (ESMA) ha emanato un provvedimento sui servizi di investimento al dettaglio con le opzioni binarie. Il regolatore, impone il DIVIETO di commercializzazione, distribuzione o vendita di opzioni binarie per gli investitori residenti nel territorio europeo.

L’articolo rimane in archivio a solo scopo informativo. Consigliamo di valutare il Trading Forex, CFD e Criptovalute.

Per fare trading Forex o anche trading binario, occorre avere la capacità di saper anticipare i movimenti delle coppie di valute su cui si decide di investire. Per raggiungere questo scopo, esistono diversi indicatori tecnici che possono essere suddivisi in:

  • indicatori tecnici opzioni binarie;
  • indicatori tecnici forex.

Tutti gli indicatori tecnici permettono di individuare i movimenti futuri del mercato comprese anche  le inversioni di tendenza. Questi sono molto utili al fine della determinazione della giusta strategia di trading.

Gli indicatori utili sono quelli che danno informazioni diverse e chiare. Per costruire strategie di trading profittevoli non servono decine di indicatori, ne basterebbe anche uno solo che, unito all’analisi del prezzo, ci dica esattamente quando entrare a mercato. Gli indicatori migliori, dal nostro punto di vista, risultano essere le medie mobili e lo stocastico. Questi sono indicatori che offrono differenti informazioni che vanno confrontate con il risultato dell’analisi dell’andamento del prezzo.

In questa sezione potrete trovare un elenco completo dei principali indicatori, con una spiegazione abbastanza dettagliata delle loro caratteristiche che permettono di speculare nel breve, medio e lungo termine.

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indicatori-tecnici

Un’altra tipologia di indicatori tecnici molto conosciuti sono utilizzati con i metodi di trading matematici i quali offrono una visione obiettiva dell’attività dei prezzi. Questa contribuisce a definire la direzione del trend e la tempistica dei prezzi fornendo anche segnali sulle variazioni dei prezzi prima ancora che questi si verificano sul mercato.

Per effettuare operazioni con il metodo di trading matematico solitamente adoperiamo:

  • i moving average (medie mobili);
  • gli oscillatori definiti come strumenti di trading che offrono indicazioni sull’iper-comprato el’iper-venduto.

Qui di seguito, tratteremo i principali indicatori tecnici, non senza però prima aver delineato cosa sono gli indicatori tecnici.

Cosa sono e cosa prevedono gli indicatori tecnici

Con il termine indicatori tecnici, si intende una serie di strumenti statistici utili al fine di condurre un analisi sui movimenti dei mercati valutari. Gli indicatori tecnici possiamo ancora suddividerli in 2 categorie:

  • Indicatori tecnici leading (dall’inglese leading = principale, primario) i quali identificano solo indicatori che forniscono un segnale prima ancora che avvenga l’inversione del trend;
  • indicatori tecnici lagging  (dall’inglese lag= ritardo), forniscono al contrario dei precedenti un’indicazione dopo che il trend si è formato.

Appartengono alla categoria degli indicatori tecnici leading:

  • Oscillatore Stocastico;
  • Relative Strength Index;
  • Commodity Channel Index;
  • Average True Range;
  • Average Directional Index (ADX).

Appartengono alla categoria degli indicatori tecnici lagging:

  • Medie mobili;
  • Moving average convergence/divergence (MACD);
  • Bande di Bollinger;
  • Parabolic Stop and Reverse (SAR).

Entrambe le tipologie possono essere utilizzate come possibile chiave di lettura dei grafici valutari da parte dei trader. Sarà poi il trader sulla base delle sue analisi a decidere se aprire o meno posizioni sul mercato.

Vi è anche una differenza da sottolineare; basando i nostri ordini solamente sui segnali degli indicatori tecnici leading la percentuale di perdita aumenta poiché tentano solo di prevedere il possibile e futuro andamento del trend. Questo avviene basandosi su quello che accaduto in passato, sulla lettura dello storico di un asset e non sempre coincide con la quello che avverrà.

Dal lato opposto, gli indicatori tecnici lagging, sono molto più precisi ma forniscono un segnale dopo che un trend si è già consolidato. Investendo utilizzando solo questi tipi di indicatori ci troveremo a piazzare ordini in ritardo, perdendo così grossa parte dei profitti.

Purtroppo nel trading online non esistono indicatori tecnici sicuri che permettono di individuare con certezza e precisione i momenti più proficui per entrare e uscire dal mercato; per tanto consigliamo di sperimentare ciascuno di questi indicatori e di interpretare quanto vi viene segnalato in base al tipo di mercato corrente. Basate dunque la vostra strategia su differenti indicatori. Un’ottima analisi tecnica affinché sia vincente ed efficace, deve basarsi sull’utilizzo di più indicatori. Per fare questo però il trader ha bisogno di conoscere bene gli strumenti che sceglie di utilizzare.

Quello che noi qui oggi ti proponiamo, è una serie di indicatori tecnici attraverso cui è possibile fare trading online.

Indicatori tecnici: come scegliere la giusta combinazione?

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Per ottenere un trading di successo, utilizzando l’analisi tecnica forex, è importante scegliere la giusta combinazione di indicatori tecnici da analizzare. In questa sezione vi spiegheremo come scegliere la giusta combinazione di indicatori tecnici Forex. Per fare un esempio, potremo utilizzare contemporaneamente l’indicatore RSI (momentum) e l’indicatore MACD (trend) con l’aggiunta dell’indicatore di volume. In questo modo otterremmo 3 diverse prospettive che ci consentiranno di inquadrare in maniera complessiva le condizioni di mercato.

  • 1) Indicatori tecnici: selezionare le informazioni

Il primo punto da analizzare riguarda proprio la scelta della giusta combinazione di indicatori tecnici. Per fare questo, la difficoltà principali è quella di combinarli intelligentemente diversi indicatori tecnici, in quanto ogni indicatore fornisce delle notizie differenti. Il trucco per superare questa prima difficoltà sta’ proprio nel conoscere bene le caratteristiche dell’indicatore tecnico e al tipo d’informazione che si confermino a vicenda. Quindi non bisogna scegliere indicatori che duplicano le informazioni ma indicatori che si completino.

  • 2) Tipi di indicatori

Scegliere 2 indicatori che forniscono la stessa informazione sui prezzi, non sono d’aiuto al trader; quindi scegliere la giusta combinazione di indicatori tecnici è importante. Ma come possiamo imparare a distinguerli? Semplicissimo, basta scoprirne le caratteristiche e le informazioni che contengono. Vediamoli insieme.

Nell’analisi tecnica possiamo distinguere 5 categorie di indicatori tecnici per fare trading oltre all’approccio della media mobile. Questi sono:

  • Indicatori di trend;
  • Indicatori di volume;
  • Indicatori di momentum;
  • Indicatori di volatilità;
  • Indicatori di ciclo.
  • Indicatori di Trend

Indicatori di Trend

indicatori-di-trend

Gli indicatori di trend riflettono le 3 tendenze principali che derivano dal movimento dei prezzi; di conseguenza distinguiamo:

  • movimento rialzista;
  • movimento ribassista;
  • mercato laterale.

Gli indicatori di trend ci aiutano dunque a definire la giusta direzione del mercato e ci permettono di visualizzare il giusto trend. Tra gli indicatori di trend più noti abbiamo:

  • Indicatore di trend ADX, Average Directional Index;
  • Indicatori di trend EMA e SMA: le medie mobili;
  • Indicatore di trend Parabolic SAR;
  • Indicatore di trend MACD.

Indicatori EMA e SMA

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Simple moving average (SMA), indica una media aritmetica dei dati sui prezzi. Il suo calcolo si basa sulla somma di ogni intervallo di prezzo e dividendo la somma ottenuta per il numero di intervalli coperti dal moving average. E’ possibile poi basare l’average sul livello medio o sulla media giornaliera dei prezzi alti, bassi e di chiusura. Ne conseguono vantaggi e svantaggi.

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  1. Vantaggi: il moving average rappresenta uno strumento che indica la tendenza base del mercato ed è uno dei modi migliori per per valutare la solidità di una tendenza a lungo termine e la sua probabilità di inversione. Solitamente, quando un moving average tende verso l’alto e il prezzo è superiore a esso,questo indicatore ci segnala una tendenza al rialzo. Al contrario, un moving average diretto verso il basso con un prezzo inferiore non può che indicarci una tendenza al ribasso.
  2. Svantaggi: è un indicatore che segue e non un leader. Di conseguenza i segnali sono emessi dopo l’avvio di un nuovo movimento o di un evento o di una tendenza e mai prima, comportando dei ritardi nell’accesso a uno scambio.

Exponential Moving Average (EMA), è una media ponderata basata sui dati dei prezzi che assegna un peso maggiore ai dati recenti. Bisogna tenere presente che la ponderazione applicata al prezzo più recente varia a seconda del periodo specificato del moving average. Succede che più è breve è il periodo EMA, e maggiore sarà il peso conferito al prezzo più recente.

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L’EMA si può interpretare in 2 modi:

  1. EMA basato su una percentuale; in questo caso il trader determina il peso percentuale sulla base dell’ultimo periodo del prezzo;
  2. EMA basato su un periodo; in questo caso invece, i trader specificano la durata dell’ EMA e di conseguenza il peso di ogni periodo è calcolato tramite formula.

L’EMA possiede dei vantaggi rispetto all’indicatore tecnico SMA:

  • assegna il peso maggiore alle osservazioni più recenti;
  • permette ai trader di reagire in maniera rapida e veloce alle variazioni nei prezzi.

Indicatore di trend parabbolico SAR

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Il sistema parabolico, Stop-and-Reverse (SAR) è definito come uno strumento di investimento efficace ed è stato creato da J. Welles Wilder per compensare i difetti di altri sistemi seguaci delle tendenze. Questo indicatore si basa su di un sistema di trading con Stop-Loss in un mercato in tendenza. Questo indicatore aiuta i trader ad individuare nuove tendenze in maniera veloce e tempestiva e di conseguenza chiudere una posizione ed aprirne un’altra.

Indicatore di trading MACD

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L’indicatore di trading MACD o Moving Average Convergence/Divergence si basa sull’utilizzo di medie mobili e sui loro scarti con lo scopo di fissare dei segnali di vendita o di acquisto su un attivo. Il principale vantaggio dell’utilizzo di questo indicatore sta nel fatto che è possibile visualizzarlo semplicemente su di un grafico e permette quindi una buona comprensione della tendenza immediatamente.

MACD: cogliere la volatilità dei prezzi oppure la loro direzionalità?

Importante per la direzionalità è anche il MACD (Moving Average Convergence-Divergence) che si rende utile se si apprezza il contributo delle medie mobili che ben si adattano al nostro contesto di mercato. Sempre di medie mobili si tratta ma questa volta si tiene conto di parametri standard (media mobile esponenziale a 26 giorni e media esponenziale a 12 giorni, ed al limite una media esponenziale a 9 giorni). Qui, non ci interessa capire la volatilità del mercato, cosa che ci aiutano ad individuare gli oscillatori (quindi, non certamente ci occuperemo di stabilire le zone di ipercomprato o di ipervenduto per carpire la deviazione transitoria dei prezzi di mercato al rialzo o al ribasso).

Indicatori di volume

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Rientrano in questa categoria tutti quegli indicatori tecnici utilizzati per determinare l’interesse degli investitori sul mercato. Di conseguenza volumi elevati indicano la formazione di un trend, mentre al contrario volumi bassi sono sinonimo di incertezza e di scarso interesse da parte degli investitori.

Indicatori di Momentum

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Gli indicatori di Momentum possono essere definiti come i più completi indicatori tecnici presenti in analisi tecnica poiché:

  1. registrano la velocità dei prezzi in un certo periodo di tempo;
  2. indicando la forza del trend;
  3. indicano la debolezza del trend.

Da sottolineare il fatto che all’inizio di un trend il momentum risulta più alto; al contrario invece, nella parte finale risulta più basso. Principali indicatori di Momentum sono:

  • Indicatore CCI, Commodity Channel Index;
  • Indicatore RSI, Relative Strength Index;
  • Indicatore Stocastico.

Il significato e l’utilità del Momentum

Se facciamo la differenza tra il prezzo di un dato periodo e quello precedente, cosa stiamo facendo? Stiamo calcolando l’intensità di variazione, in termini assoluti (esprimibili in percentuale suddividendo il tutto per 100) dei prezzi.

Intuitivamente, ciò ci può essere utile per capire la forza del trend rialzista o ribassista osservando anche il profilarsi geometrico di tale indicatore. Chiaramente, per ottenere una linea del “Momentum” dobbiamo cercare di ottenere un riferimento adattivo e dinamico con il grafico, avendo cura di scegliere il periodo in cui per noi è importante calcolare il momentum. Così, a seconda dello spostamento verso l’alto o verso il basso del Momentum possiamo carpire la continuazione del trend rialzista o meno.

indicatori-tecnici

Nella figura riportata, potete avere una breve visuale, a titolo di esempio, del Momentum e noterete il graduare della dinamica della linea al variare del corso dei prezzi.

Indicatore RSI o Relative Strenght Index

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L’RSI è stato creato da J. Welles Wilder come sistema di emissione di segnali di acquisto e di vendita effettivi in un mercato in cambiamento e si basa sulla differenza tra la media del prezzo di chiusura nei giorni in aumento e quella dei giorni in diminuzione, calcolato su di un periodo totale di 14 giorni. L’RSI ha un valore compreso tra 0 e 100.

Questo indicatore tecnico è sicuramente uno dei più utilizzati nei mercati finanziari. Obiettivo dell’RSI è definire nel miglior modo possibile la forza di una tendenza in quotazione utilizzando solo volumi di scambio. Il suo Focus si basa sull’individuazione del momento preciso in cui una tendenza sta cominciando o se invece sta arrivando a conclusione.Per interpretare nel migliore dei modi questo indicatore, asta seguire la tendenza;  più l’RSI è alto, più l’attivo viene trattato, mentre in caso contrario, più è basso e meno i volumi di scambio sono significativi. Questo indicatore tecnico viene fornito dalla maggior parte dei broker gratuitamente.  L’interpretazione di questo indicatore è molto semplice.

Il significato dell’RSI o indice di Forza relativa

In realtà, per maggiore precisione, laddove poniamo una scala di variazione esprimendolo in termini percentuali, non dobbiamo troppo parlare di indicatore, quanto di oscillatore di mercato.

Detto questo, a cosa serve l’RSI? Semplice. Se osservate le determinanti, di seguito:

Rsi = 100-(100/(1+Rs))

Ove RS rappresenta la media delle chiusure al rialzo/al ribasso degli ultimi giorni che vogliamo prendere in considerazione.

A questo punto, capiamo che più alto è l’indicatore e si approssima a 100 maggiormente siamo in grado di capire il trovarci in presenza di una fase rialzista; oppostamente nel caso in cui l’indicatore cali al di sotto dei 30 punti o giù di lì.

Sappiamo valutare, pertanto, se siamo in “ipercomprato” o “ipervenduto”.

Cogliere la direzionalità o la volatilità dei prezzi?

Dobbiamo, a questo punto, chiederci se siamo intenzionati a capire la volatilità dei prezzi, ovvero la deviazione dal sentiero principale, oppure la direzionalità.

Il movimento direzionale è un altro indicatore che ci fa capire la forza dei tori o dei rialzisti, e viceversa degli orsi o ribassisti. La stessa utilità la assolve l’indicatore Parabolic Sar che si presta bene al trend following.

Da un certo punto di vista, nel trading dovete avere le idee ben chiare: voglio fare scalping senza studiare a fondo la dinamica complessiva dei prezzi oppure sono intenzionato ad anticipare il mercato sulla base di previsioni ragionate.

Indicatore stocastico

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L’oscillatore stocastico è adatto nel caso vogliamo carpire la predominanza temporanea della domanda o dell’offerta. Perché viene definito stocastico? Per l’utilizzo intrinseco di concetti statistici. Incluse, tra le determinanti, delle medie mobili.

Indicatori di volatilità

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Gli indicatori di volatilità sono indicatori tecnici che permettono di individuare l’ampiezza e la forza delle fluttuazioni dei prezzi. Solitamente in tutti i mercati è possibile riscontrare momenti di elevata volatilità (forte intensità) e momenti di scarsa volatilità (intensità ridotta).

Sappiamo bene che in un mercato la volatilità tende ad aumentare e diminuire e di conseguenza questi indicatori ci  forniscono la giusta misura dell’intensità delle fluttuazioni che riguardano i prezzi, non senza però fornire allo stesso tempo uno sguardo d’insieme sull’attività dei mercati. Tra i principali indicatori di volatilità abbiamo:

  • indicatori di volatilità ATR, Average True Range;
  • indicatori di volatilità Bande di Bollinger.

L’indicatore Bande di Bollinger

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Le Bande di Bollinger sono state create da John Bollinger nei primi anni ’80. Esse consentono di individuare picchi estremamente alti e bassi nei prezzi.

Questo indicatore tecnico-borsistico utilizza anch’esso le medie mobili come punto di partenza. Basandosi sulle medie mobili le bande di Bollinger ci consentono di determinare e visualizzare graficamente i canali rialzisti e ribassisti. Nel momento in cui un attivo passa in uno di questi canali, possiamo approfittare di tutta l’ampiezza del movimento andando a prendere posizione sia al rialzo, sia al ribasso.

Quindi le bande di Bollinger sono costituite da un livello medio e da 2 estremità che si scosteranno con un gap fisso.Grazie a questo indicatore è possibile capire il grado di dispersione dei prezzi. Consigliamo l’utilizzo delle Bande di Bollinger con le Opzioni Intervallo.

Indicatori di ciclo

Indicatore-ciclico

Nel trading, molte teorie di mercato si fondano esclusivamente sulla ciclicità dei movimenti, ovvero movimenti del mercato che si ripetono nel tempo. Indicatori di ciclicità sono le Onde di Elliott.

Indicatori tecnici di borsa

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Quando parliamo di trading borsistico, come qualsiasi altro tipo di trading che abbia come interesse la speculazione ( Trading Forex e Trading con le opzioni binarie) richiede conoscenze specifiche in termini di analisi dei mercati. Per l’analisi tecnicoborsistica esistono infatti degli indicatori molto popolari che rientrano nelle categorie precedenti, ma solo alcuni di questi possono essere utilizzati per ottenere un maggior profitto sulla base di una migliore affidabilità e semplicità.

Per mettere in pratica le migliori strategie di trading efficaci ed ottenere profitti, vi consigliamo di utilizzare uno dei seguenti indicatori:

  1. Indicatore RSI;
  2. Indicatore MACD;
  3. Supporti e Resistenze;
  4. Bande di Bollinger.

I supporti e le resistenze sono tra i gli indicatori tecnici borsistici più semplici da utilizzare. Basta individuare le linee di supporto e di resistenza. Questi 2 indicatori  sono complementari tra di loro e vengono rappresentati graficamente da delle linee orizzontali. Di conseguenza:

  • le linee di supporto forniscono livelli più bassi raggiunti dalle quotazioni di un attivo nel periodo scelto. Quando si registra un segnale di acquisto forte, allora è il momento giusto per entrare sul mercato puntando al rialzo.
  • Le linee di resistenza forniscono invece livelli più alti raggiunti dalle quotazioni di un attivo in un periodo definito. Solitamente quando ci si avvicina a questo livello, dovremmo procedere con maggior cautela e se il caso rivendere le posizioni. In questo caso si viene a verificare un ribasso del valore e quindi un segnale forte di vendita.

Conclusioni

Oltre a questi indicatori tecnici sopra descritti, ne esistono tantissimi altri applicabili no solo al trading Forex ma anche alla borsa o alle opzioni binarie. Purtroppo richiedono un’ottima padronanza dei mercati, tantissimo tempo ed esperienza a disposizione e non possono essere adatti per un trader principiante.

Per questo, in questa guida abbiamo voluto raccogliere i migliori indicatori tecnici adatti non solo ad un trader esperto ma anche ad un trader principiante. D’altra parte gli indicatori tecnici che vi abbiamo presentato non devono mai essere utilizzati da soli ma consigliamo sempre l’utilizzo in correlazione tra di loro come più volte mostrato e ripetuto insieme ad un’analisi finanziaria ed economica completa. In questo modo è possibile interpretarla in maniera corretta e in funzione delle condizioni del mercato.

^^Torna ad inizio pagina^^

  • Consigli su come fare trading con gli indicatori tecnici
  • Indicatori tecnici di borsa
  • Indicatori di trend
  • possibilità di utilizzare gli indicatori con il conto demo
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Indicatori di trend: opinioni

Al fine di fare trading online nel migliore dei modi, devi conoscere i migliori indicatori tecnici che si adattino non solo ad un trader esperto ma anche ad un trader principiante.
Questi indicatori non devono essere utilizzati da soli ma rendono meglio se utilizzati in correlazione tra di loro.

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