Cosa Sono le Opzioni e come funzionano?

Pubblicato da TommasoP il: 31 ottobre 2018

In questa guida cercheremo di analizzare e comprendere che cosa sono le Opzioni e i derivati, al fine di capire bene come investire con essi.

Questa tipologia di investimento solitamente è analizzata da tutti i trader che vogliono investire sui mercati e si interessano anche di finanza. Ovviamente, i più importanti da prendere in considerazione sono le opzioni e i contratti futures.

Ecco dunque lo scopo di questa guida: analizzare in maniera attenta e molto coincisa che cosa sono le Opzioni e come investire con esse. Lo faremo partendo dalla definizione.

cosa sono le opzioni e come funzionano

Cosa sono le opzioni e come funzionano?

Cosa sono le Opzioni? Definizione e caratteristiche

E’ chiaro che quando si investe con le Opzioni si fa riferimento a degli investimenti con i derivati. Trattasi di strumenti finanziari il cui valore deriva da un altro tipo di attività.

Al momento fanno parte di questa categoria le opzioni binarie, le quali hanno anche altre caratteristiche e sono altamente pericolose tanto che non sono offerte ai trader retail, ma solo a trader che hanno una certa esperienza e entro determinati limiti.

Maggiori dettagli in merito sono disponibili contattando il servizio di assistenza cliente del broker prescelto.

>>Leggi anche: Stop dall’ESMA alle opzioni binarie in UE e limite leva sul Forex a 1:30

Come possiamo definire questo tipo di derivato?

Per comodità possiamo dire che le opzioni sono descritte come dei contratti in cui colui che acquista l’opzione acquisisce anche il diritto (ma non l’obbligo) di comprare (opzioni call) o di vendere (opzioni put) il sottostante.

Il sottostante rappresenta il titolo o il bene la cui quotazione imprime il valore al derivato ad una certa data o anche entro una certa data e ad un determinato prezzo definito come strike price.

Partendo da questa definizione, possiamo estrapolare alcune caratteristiche fondamentali e proprie di questo strumento.

Una loro prima caratteristica è la tipologia di opzione a cui facciamo riferimento, in quanto possiamo parlare di opzione call e opzione put a seconda che si venda o si compri.

Altra caratteristica importante è quella legata al concetto di sottostante, il quale rappresenta la grandezza oggetto del contratto, ovvero il bene che si ha diritto di acquistare o di vendere al venditore dell’opzione.

Nota anche che i derivati possono avere sottostanti di tutti i tipi come ad esempio:

  1. Metalli preziosi;
  2. Azioni;
  3. Prodotti agricoli;
  4. Obbligazioni.

Altra fondamentale caratteristica è la dimensione della scadenza entro cui esercitare il diritto di compravendita. A questa si aggiunge anche lo strike price, ovvero il prezzo di acquisto/vendita, fissato nel contratto.

Il contratto prevede due controparti, una che crea l’opzione e l’altra che la acquista.

A cosa servono?

L’ultimo punto di questo contratto è il fine. Le opzioni possono essere adoperate per due fini:

  1. Il primo fine è di tipo speculativo;
  2. Il secondo fine è di tipo copertura.

Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che nel caso di copertura quello che interessa è assicurarsi il diritto di acquisto o di vendita di un determinato bene.

L’obbiettivo di chi investe nell’opzione per molti è legato al timore che il prezzo possa mutare con il passare del tempo e dunque si rischia di dover in futuro pagare una somma maggiore di quella che ci si accaparra sottoscrivendo l’opzione stessa.

Il fine speculativo,prende come punto di riferimento il proprio interesse. Si presuppone che questo sia mosso dal desiderio di realizzare un profitto anche sulla base di alcune aspettative di rialzo o di ribasso del prezzo del sottostante.

>>Leggi anche: Cosa Sono i contratti Futures e Come Investire con essi?

Come funzionano le Opzioni?

cosa sono le opzioni e come funzionano

Come funzionano le Opzioni?

Come già anticipato, esistono 2 tipologie di opzione.

  1. Le opzioni call: definite tali, tutte le opzioni che conferiscono il diritto di acquisto del bene. Si tratta di derivati caratterizzati da una posizione long e come tale prevedono un’aspettativa al rialzo del prezzo.
  2. Le opzioni put: sono invece tali in quanto conferiscono il diritto di vendere il bene; essendo tale la loro posizione è definibile short. Sono tali in quanto prevedono un’aspettativa di ribasso del prezzo.

Nel caso in cui si acquista l’opzione si è tenuti al pagamento di un premio legato al conferimento del diritto di acquisto o di vendita. Oltre alle opzioni put e call, ci sono altre 2 categorie di derivati di questo tipo:

  1. Opzioni europee;
  2. Opzioni americane.

Cosa sono le opzioni europee?

Con questa tipologia di opzione, si ha il diritto di vendere o comprare esercitando il proprio diritto esattamente alla data di scadenza.

Cosa sono le Opzioni Americane?

Le opzioni americane, invece, conferiscono il diritto di acquistare e di vendere l’opzione entro la data di scadenza.

Infine si deve ricordare le varianti di opzioni; ad esempio ci sono quelle esotiche, che rappresentano dei contratti derivati in cui il calcolo del payoff presenta elementi di novità rispetto alle opzioni ordinarie.

Come sfruttare le opzioni?

E’ molto semplice sfruttare le Opzioni. Se alla scadenza dell’opzione, il prezzo di mercato del cosiddetto sottostante, ovvero bene di riferimento, è maggiore dello strike price, vuol dire che il detentore dell’opzione call, ha il potere (per convenienza) di esercitare l’opzione.

Questa caratteristica prende il nome di opzione in the money. Infatti il detentore, esercita l’opzione e paga un bene meno del valore di mercato di quel preciso momento.

Nel caso contrario, invece, se il derivato in oggetto presenta un valore inferiore, l’opzione non andrebbe esercitata. In questo caso si parla di opzione out of the money.

Si potrebbe anche presupporre un altro aspetto: opzione at the money che si verifica quando il valore è pari a quello dello strike price. In questo caso vi è indifferenza tra esercizio o meno dell’opzione.

>>Leggi anche: Fineco trading: opinioni costi e commissioni

Opzioni: caratteristiche e costi

Passiamo ora ad analizzare le caratteristiche, ovvero i costi delle opzioni e alcune caratteristiche legate a questo strumento.

Un primo vantaggio è quello della versatilità. Qui non si parla di uno strumento caratterizzato dall’obbligatorietà, ma di uno strumento caratterizzato dalla possibilità di gestire l’opzione come meglio conviene.

L’opzione in questo caso consente al sottoscrivente di lasciar decorrere la data di scadenza senza necessariamente esercitare il proprio diritto. In questo caso, se l’esercizio dello stesso causasse una perdita, allora il proprietario potrebbe evitare di incorrere nella perdita economica evitando di esercitare il dritto.

Un altro vantaggio delle opzioni è quello legato alle prospettive di guadagno. Infatti, se le aspettative sono tali da insistere nell’opzione di cui si è possessori e quindi si realizzano, gli introiti potrebbero superare di gran lunga le spese dei costi sostenuti inizialmente.

Questo strumento, a prescindere dall’esito delle proprie aspettative, presenta un costo a carico dell’acquirente e che definiamo come premio.

Il premio rappresenta un costo certo che deve essere sostenuto in ogni caso ed è legato al rapporto tra un guadagno che nasce come possibile e non è mai dato per certo!

In breve, nel sottoscrivere un’opzione, si deve ricordare tutto e si deve anche considerare che l’esercizio dell’opzione rimane comunque facoltativo. Nella peggiore delle ipotesi si perde il premio.

>>Leggi anche: Perché perdo i miei soldi con il trading online ?

Vendere un’opzione: quali sono i rischi?

cosa sono le opzioni e come funzionano

Vendere un’opzione: quali sono i rischi?

Ricordiamo che le opzioni possiedono delle loro caratteristiche. Tra queste ricordiamo il loro valore, che è tale in quanto le rende contrattabili all’interno dei mercati finanziari.

Il valore di questo tipo di derivati dipende in molti casi dai seguenti fattori di seguito riportati:

  1. Il prezzo di mercato del sottostante;
  2. Il prezzo di esercizio;
  3. La volatilità del prezzo del sottostante;
  4. Il tasso di rendimento a breve termine privo di rischio;
  5. Il tempo residuo alla data di scadenza;
  6. I dividendi (eventualmente) previsti dal sottostante.

E’ possibile sommare tutti questi punti al fine di ottenere il valore di un’opzione. Questo valore dipende dallo strumento finanziario che possiede vita indipendente e potrà essere comprata e venduta.

Il fatto stesso che le opzioni call o put possano essere vendute, stravolge le regole che fino a questo momento abbiamo analizzato. Colui che vende un’opzione si trova ad avere sempre l’obbligo e non solo il diritto di vendere o acquistare il sottostante.

Vendere le opzioni è molto più rischioso di acquistarle, in quanto a fronte di un guadagno certo corrisponde un ammontare del premio che in caso contrario, farebbero correre il rischio di maturare perdite superiori.

>>Leggi anche: Piattaforme Trading Online regolamentate: Le migliori 2018 [Lista]

logo
TradinGo ! Il nuovo canale TELEGRAM gratuito con Opportunità di Trading e Analisi giornaliere offerte da Andrea Di Marco - Team XTB.
ISCRIVITI - è GRATIS !
Mi Iscrivo Gratis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Avviso di rischio: Il trading CFD comporta un sostanziale rischio di perdita. Una percentuale di investitori tra il 65% e 89% perde il proprio denaro durante il trading CFD.Your capital might be at risk

Europar2010.org

Leggi articolo precedente:
Quotazione Oro Oggi: Grafico prezzo in tempo reale

L’oro è stato sempre considerato come il metallo prezioso per eccellenza. E’ questo il metallo che da secoli ha rappresentato...

Chiudi