Contratti futures: cosa sono e come investire?

Pubblicato da TommasoP il: 29 ottobre 2018 - Aggiornato il: 9 novembre 2018

Quante volte ci si è chiesto cosa sono i futures e come utilizzarli ai fini degli investimenti? Certamente le volte sono state tante, come anche quelle in cui se ne è parlato, ma mai in maniera approfondita. In questa guida cercheremo di fare proprio questo, cercare di comprendere cosa sono e come investire con i contratti futures.

Cosa sono i futures

Cosa sono i futures?

Che cosa sono i futures? Definizione

Partiamo con il dare una definizione di futures.

I futures o meglio i contratti futures si riferiscono ad una tipologia di strumento derivato in quanto il loro valore è derivato dal prezzo di un’altra attività che viene appunto definita come sottostante. Si tratta del sottostante a cui il contratto si riferisce.

Per tale motivo è semplice e facile comprendere come le variazioni e le oscillazioni degli strumenti derivati sono legate alle variazioni del valore dell’attività sottostante.

In maniera concreta possiamo dire che le parti coinvolte all’interno del processo si impegnano a in una prestazione (definita come obbligazione) e si mettono d’accordo al fine di eseguire una transazione su una serie di materie prime fisiche o di altri tipi di strumenti finanziari.

Lo scopo? Quello di effettuare in futuro uno scambio ad un prezzo preciso e stabilito.

Solitamente chi ha deciso di acquistare un contratto future sa che si deve accordare per comprare qualcosa che nella realtà il venditore deve ancora produrre. Questo è caratterizzato da un prezzo che viene stabilito in precedenza.

contratti futures

Che cosa sono i Futures? Come utilizzarli?

Contratti futures: Chi li può utilizzare?

In linea di massima, i contratti futures sono sempre adoperati da 2 tipologie di operatori di mercato; tra questi abbiamo gli  hedging e gli speculatori.

I primi sono coloro che hanno una copertura dei rischi delle operazioni di compravendita a termine, che si pongono come scopo di proteggersi dalle variazioni di prezzo. I secondi invece sono coloro che speculano in funzione ai movimenti di prezzo dei mercati.

I compratori come anche i produttori di sottostanti possono coprire o garantire solo per il prezzo al quale la merce viene comprata o venduta. Invece, i trader e i gestori di portafoglio possono sono scommettere sui cambiamenti e sulle oscillazioni di prezzo di un’attività sottostante. Sono questi che adoperano la formula dei futures.

Essi si prestano per numerose attività in moltissimi mercati azionari nel mondo. Sono questi che si possono applicare a qualunque materia prima compresi anche metalli industriali e metalli preziosi, ma anche petrolio, gas naturale e altri prodotti legati al soddisfacimento del fabbisogno energetico.

Lo possono anche fare per le materie prime connesse all’alimentazione come ad esempio oli, cereali e semi, bestiame e così via.

Si può poi fare una ulteriore distinzione; in questo caso l’attività sottostante può essere una merce e allora il futures si definisce commodity futures. Se invece si tratta di uno strumento finanziario, il termine utilizzato è financial futures.

Differenze con le opzioni

Passiamo ora a definire brevemente le differenze tra i contratti futures e le opzioni. Le Opzioni sono strumenti derivati, ma si contraddistinguono dai futures in quanto le prime permettono a chi le possiede un diritto, quello di vendere o acquistare l’attività sottostante durante la scadenza. Se invece si tratta dei futures si è obbligati a rispettare i termini del contratto.

Per sapere cosa sono le opzioni leggi >>> Cosa Sono le Opzioni e come funzionano?

contratti futures

I contratti Futures: come funzionano?

I contratti futures: come funzionano?

I mercati dei futures si differenziano dagli altri mercati azionari, per la possibilità di sfruttare una leva finanziaria più alta e si possono adoperare al fine di coprire o speculare sul movimento del prezzo del titolo sottostante. In questo modo si riduce il rischio e si blocca il prezzo delle materie prime come caffè, petrolio, metalli ecc.

Si deve poi prestare anche particolare attenzione alla leva finanziaria che rende i futures degli strumenti appetibili, soprattutto agli occhi di uno speculatore. Si badi bene anche alle nuove norme imposte dall’ESMA in merito all’utilizzo della leva.

>>Leggi anche:Trading Forex ed ESMA: Cosa è Cambiato?

La leva infatti rappresenta un meccanismo che permette al trader di comperare o vendere una determinata quantità di attività finanziarie. Lo permette per una somma superiore rispetto al capitale che si ha a disposizione. In questo modo è possibile beneficiare di un rendimento più alto di quello che potrebbe effettivamente ottenere con un investimento diretto nel sottostante.

Trattasi, a ben vedere, di benefici che possono essere considerati anche come delle armi a doppio taglio, in quanto maggiori sono i rendimenti, maggiori sono i rischi a cui si va incontro!

La leva è uno strumento che prevede il regolamento quotidiano dei guadagni e delle perdite inerenti al contratto: guadagni e perdite sono sempre regolati al termine della giornata di Borsa.

contratti futures

Contratti Futures: caratteristiche

Caratteristiche dei contratti futures

Al momento della stipula del contratto future tutti i contraenti devono specificare esattamente alcune informazioni che noi riportiamo:

  • L’attività sottostante, ovvero merce e strumento finanziario sul quale nasce l’obbligo di ricevere o consegnare;
  • Il valore nominale dell’attività sottostante;
  • La durata;
  • Il luogo e il mese di consegna.

Quest’ultimo punto è importante soprattutto quando l’attività sottostante è una merce, in quanto i costi di trasporto possono incidere notevolmente.

Il margine nei contratti futures

Se sei interessato a operare con i futures, devi tenere ben in mente anche un altro elemento: il margine.

Il contraente è infatti obbligato a depositare una cauzione definita come margine di garanzia e che si pone come obbiettivo quello di garantire il corretto soddisfacimento dell’obbligazione al termine del periodo pattuito.

Questa quota è rappresentata da una percentuale che viene calcolata sul controvalore del sottostante, percentuale che oscilla dal 1-2% al 30-35%. Tutto dipende dall’operazione e anche dall’intermediario cui ci si rivolge. La percentuale depositata comunque non rappresenta la potenziale massima perdita conseguibile.

Contratti futures: dove sono utilizzati?

Investire futures

Come investire con i contratti futures?

Molto spesso i contratti futures sono utilizzati nei seguenti campi:

Attività speculativa

Il contratto future è sottoscritto in funzione delle possibili oscillazioni del prezzo di un sottostante. Quindi se gli o operatori specializzati stimano un aumento del prezzo futuro dell’attività sottostante, vuol dire che conviene comprare il contratto Future relativo al sottostante.

Lo scopo? Rivenderlo poi alla scadenza ad un prezzo più alto rispetto a quello di mercato realizzando un guadagno sulla differenza di prezzo.

Attenzione, perché si potrebbe anche verificare l’opposto. Si potrebbe subire una perdita di denaro sulla base di speculazioni errate. Se ci si accorge di una perdita, allora si può cercare di vendere il contratto prima della scadenza e ricomprarlo poi ad un prezzo minore successivamente.

Hedging: attività di copertura

L’attività di copertura mira a cercare di evitare di conseguire perdite in funzione delle variazioni del prezzo del sottostante. Si cerca di prestabilire il risultato dell’operazione, in considerazione dei prezzi di mercato del momento.

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Futures: un esempio pratico

Al fine di comprendere in maniera concreta come conseguire un contratto con questo tipo di strumento, facciamo un esempio.

Se si sceglie di comprare un future su un metallo prezioso per un valore di 2000 euro, si possono fare delle previsioni al rialzo. Questi contratti li si può comprare in banca stipulandone la scadenza, con lo scopo poi di rivenderli e guadagnare.

Se prima della scadenza si riesce a vendere sul mercato il contratto future non a 2000, ma a 2300, allora avremo ottenuto un guadagno di 300 euro.

Si tratta di strumenti sicuri?

Ovviamente come tutti gli investimenti anche i contratti futures sono pericolosi. Essendo tale non è possibile garantire questo investimento. Si tratta di uno strumento a termine regolamentato in ambito dei mercati tutelati da organi di controllo in favore della solvibilità degli agenti del mercato. Il rischio potrebbe esserci sempre anche se limitato.

Le contrattazioni in borse specializzate permettono anche di avere a che fare con prezzi pubblici e ufficiali, nel cui ambito i futures devono soddisfare requisiti standardizzati qualitativamente e quantitativamente.

Il tutto mira a far aumentare la liquidità del mercato, riducendo i costi degli operatori. Tuttavia la regolamentazione non avviene sempre al momento della consegna del bene, soprattutto nel caso dei financial futures.

Quando si tratta di investimenti, siamo dell’idea che si deve utilizzare la massima prudenza e bisogna conoscere molto bene il proprio profilo di rischio, in quanto questo vuol dire conoscere le proprie possibilità ed evitare di fare il passo più lungo della gamba, perdendo denaro che non avevi preventivato.

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