Comprare azioni De’Longhi conviene? Analisi e grafici in tempo reale

Pubblicato da TommasoP il: 14 Ottobre 2018 - Aggiornato il: 12 Febbraio 2019

All’interno di questa nostra recensione analizzeremo tutti i dettagli e le informazioni utili al fine di valutare la possibilità di acquistare o meno azioni del gruppo De’Longhi. Lo faremo analizzando anche l’alternativa al classico investimento legato all’acquisizione di azioni De’ Longhi: i CFD azionari.

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Prima di far questo però, si devono prendere in esame alcuni importanti punti come:

  1. Le notizie relative alla storia del gruppo;
  2. L’andamento del flusso finanziario;
  3. Le previsioni sul titolo nel medio e lungo termine.

A ben vedere si tratta di informazioni che sono un valido supporto, utili a prendere le giuste decisioni d’investimento. Lo si può fare senza incorrere in particolari rischi. Infine è da tenere presente che il gruppo De’Longhi è quotato presso la Borsa di Milano all’interno dell’índice FTSE Italia Mid Cap.

Azioni De’ Longhi: grafico in tempo reale

Cosa sapere prima di investire con il gruppo De’ Longhi?

DE' LONGHI

DE’ LONGHI

Prima ancora di analizzare le caratteristiche del gruppo De’Longhi Spa devi sapere che il gruppo concentra le sue attività in settori industriale differenti:

  1. Riscaldamento;
  2. Climatizzazione;
  3. Elettrodomestici per la casa e la cucina.

La sua sede principale è in Italia e precisamente a Treviso vantando una storia aziendale di oltre un secolo. Infatti le sue attività iniziarono nel 1902. La quotazione in borsa di Milano invece iniziò solo nel 2001.

La storia del gruppo De’Longhi

Passiamo brevemente ad analizzare la storia del gruppo De’ Longhi. investire su azioni del gruppo vuol dire analizzare alcuni passaggi fondamentali della sua storia.

Abbiamo detto che le sue origini risalgono al 1902. In questi primi anni l’azienda concentra la sua attività sulla produzione di stufe a legna. L’attestazione come brand sul mercato arriva solo nel 1974; in quest’anno propone il primo prodotto a marchio De’Longhi: il radiatore a olio.

Anni ’80

Il boom arriva in questo decennio del secolo passato, quando la produzione viene diversificata e la scelta di produrre elettrodomestici per diverse necessità si rivela vincente.

La sua produzione di radiatori passa all’azienda controllata DL Radiators.

De’Longhi si specializza nella produzione del forno elettrico Sforna tutto e del climatizzatore portatile Pinguino. Questi due prodotti faranno la storia del marchio.

1994

Il gruppo De’Longhi acquisisce Climaveneta ed aumenta la sua produzione nel campo della climatizzazione.

1995

Acquisisce Simac con l’obiettivo di puntare al settore della stiratura e della cucina.

2001

Il gruppo De’Longhi viene quotato per la prima volta a Piazza Affari.

Sempre in questo anno, si punta ad espandersi sul territorio europeo e acquisisce l’inglese Kenwood Limited. Lo stesso marchio viene poi riposizionato sul mercato all’interno del settore degli elettrodomestici.

2010

Il gruppo De’Longhi acquisisce la storica azienda Ariete Spa.

2012

Tutto il settore climatizzazione e riscaldamento viene affidato alla società controllata DeLclima che viene poi ceduto 3 anni più tardi (2015) alla Mitsubishi Electric Corporation.

Sempre in questo anno, il gruppo De’Longhi acquisisce da Procter & Gamble il marchio tedesco Braun con un accordo di sfruttamento del marchio che prevede i settori elettrodomestici e altri prodotti per la casa come ad esempio:

  • Ferri da stiro;
  • Climatizzatori;
  • Frullatori;
  • Aspirapolvere.

Oggi

Tutto il gruppo De’Longhi è attivo in diversi settori industriali come:

  • Piccoli elettrodomestici;
  • Macchine da caffè;
  • Cottura cibi;
  • Pulizia della casa, ecc.

>>Leggi anche: Comprare azioni Autogrill. Conviene fare trading su azioni Autogrill?

Azioni DE’ LONGHI: analisi

DE' LONGHI

DE’ LONGHI: analisi dei prodotti offerti

Prima di investire su azioni De’ Longhi si deve valutare attentamene la sua storia e anche quello che è successo da 3 anni a questa parte all’azienda.

Partendo da questi ultimi 3 anni, è possibile notare come il gruppo De’Longhi ha registrato una costante crescita fino a raggiungere il 154%. Un risultato molto più alto rispetto alle previsioni e anche rispetto alla crescita dell’indice di riferimento che ha totalizzato un + 40% (Ftse Mib).

Oggi è possibile investire su questo marchio grazie anche al managemen guidato da Fabio De’Longhi, che garantisce ancora di più la sua crescita. Il 2017 infatti si è chiuso in maniera più che positiva, andando ben oltre le sue aspettative.

La vendita della DelClima (business area dedicata alla climatizzazione) ai giapponesi della Mitsubishi Electric, per 660 milioni di euro, ha permesso al gruppo De’Longhi di contare su un’ottima posizione finanziaria utilizzata per le nuove acquisizione in vista di una strategica crescita sul mercato.

Si deve anche considerare la forte leva di business a cui è soggetta De’ Longhi che viene garantita dalla macchine del caffè Nespresso. Solo questa frutta il 9% dell’intero fatturato del gruppo.

I due marchi internazionali a cui le strategie aziendali stanno puntando sono:

  1. Kenwood: rappresenta il 25% delle vendite;
  2. Braun: rappresenta l’11% delle vendite.

I prodotti Braun sono stati di recente introdotti sul mercato nordamericano e da questo ci si aspetta un grande profitto.

Entro la fine del 2018 si conta che il gruppo De’Longhi raggiunga i 2 miliardi di euro di fatturato. A ben vedere si tratta di un obiettivo economico che si sposa bene con una strategia industriale e di marketing che ha come centro il mercato europeo e i mercati emergenti di Nord America e Asia. Queste sono le aree geografiche all’interno del quale maggiormente si concentrano gli acquisti dei prossimi anni.

Da valutare anche come alternativa alle azioni De’ Longhi, i suoi principali rivali. Tra questi ricordiamo Philips, competitore a livello europeo.

Quali sono i prodotti di punta del gruppo?

Tra i maggiori prodotti di punta del gruppo si devono prendere in esame le macchine del caffè e quindi non solo quelle prodotte per il marchio Nespresso. L’intero comparto ha rappresentato per gli anni passati il 40% delle vendite del gruppo. Questo ha fatto sì che negli anni il titolo De’Longhi continuasse a crescere, con un trend superiore a quello dell’indice della Borsa Italiana Ftse Mib.

>>Leggi anche: Investire su azioni Prysmian: come e quando?

Previsioni ed evoluzione del titolo De’Longhi

DE' LONGHI

DE’ LONGHI: quali previsioni future?

Abbiamo visto che in tutti questi anni il gruppo De’Longhi continua a crescere. Anche il 2018 sembra destinato a chiudersi in positivo. Questa crescita è stata fortemente supportata dal piano marketing come detto considerando anche i buoni investimenti fatti in promozione e pubblicità.

Si parla anche per questo anno di una chiusura di bilancio positiva, con un miglioramento del margine operativo lordo all’interno di un contesto di cambi costanti.

La disponibilità di flusso di cassa del gruppo De’Longhi viene orientato verso al ricerca di nuovi investimenti per la produzione con l’intento di diversificare i prodotti industriali De’Longhi con la capacità di innovazione, ricerca e sviluppo, ma anche la capacità di commercializzare i prodotti sull’intero territorio internazionale. Tutto questo non ha fatto altro che dare valore al gruppo sia in ambito europeo, sia anche a livello mondiale.

Da questa prima analisi ne deriva che gli azionisti considerano il titolo De’Longhi un titolo molto appetibile sul mercato. Anche la diversificazione delle linee industriali è un fattore determinante il quale permettere al gruppo di non subire eventuali crisi di settore.

Il tutto è atto a rendere l’acquisto delle azioni De’Longhi un investimento sicuro, senza particolari rischi per gli investitori con rendite garantite nel medio e lungo periodo.

Il trend sul titolo a dire degli esperti è al rialzo e di conseguenza anche le sue quotazioni.

Si potrebbe dunque optare per un acquisto delle azioni De’Longhi o il loro mantenimento all’interno del proprio portafogli azionario.

Tutto il gruppo De’Longhi è considerato come uno dei pochi gruppi con grande solidità finanziaria e strutturale. La sua strategia industriale come anche la sua presenza su diversi mercati internazionali conferma gli obiettivo fissati dal management e dagli analisti.

Dall’analisi legata al titolo De’Longhi è facile notare che è un ottimo momento per investire in azioni De’Longhi.

>>Leggi anche: Comprare azioni Tenaris conviene? Analisi e grafici in tempo reale

Come Investire in azioni De’Longhi?

DE' LONGHI

DE’ LONGHI

Lo abbiamo accennato all’inizio del nostro approfondimento. Puoi scegliere di investire su azioni De’ Longhi comprandole e detenendole nel proprio portafoglio, o puoi anche scegliere di tradarle con le piattaforme di trading online grazie ai CFD.

Molti considerano la possibilità di investire su azioni De’Longhi con i CFD migliore rispetto alle altre anche per il semplice fatto che si possono evitare file allo sportello della propria banca. questo però non vuol dire che è un sistema semplice e facile, anzi tutto il contrario.

E’ un metodo che permette di risparmiare sulle commissioni ed avere piena autonomia e controllo sul proprio investimento ma se non si conoscono le basi del trading diventa veramente difficile investire in un settore altalenante come lo è quello azionario.

Noi consigliamo di investire con le piattaforme che in seguito ti riportiamo perché sono regolamentate ed autorizzate e come tale garantiscono il capitale investito.

>>Leggi anche: Piattaforme Trading Online regolamentate: Le migliori 2018 [Lista]

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