Comprare azioni Unicredit conviene? Quotazione UNICREDIT in tempo reale

Pubblicato da TommasoP il: 29 agosto 2018 - Aggiornato il: 28 settembre 2018

E’ da diverso tempo ormai che il settore bancario è in ripresa dopo la crisi degli anni passati. Nonostante gli alti e bassi, il settore bancario è uno di quelli che genera maggiori profitti.

Analizzandolo nello specifico, possiamo anche notare che ci sono degli istituti di credito che meglio di altri sono riusciti a riprendersi. Da qui ne deriva anche la loro quotazione in Borsa legata ai titoli delle società bancarie, tra le più importanti d’Europa e del mondo.

In questa guida ne analizzeremo una tra le più comuni di tutte. La società Unicredit.

Quotazione Unicredit in tempo reale [Grafico]

 

Questa società bancaria è una delle migliori oggi presenti sul mercato, alla quale siamo particolarmente interessati ed i cui titoli sono particolarmente interessanti. In questo caso, consigliamo di investire con essa in quanto si tratta di titoli ottimi sia da possedere sia anche da tradare.

Si tratta a ben vedere di titoli che davvero conviene possedere e che potrebbe essere una delle soluzioni migliori per tutti i trader che vogliono diversificare il loro portafoglio d’investimento.

unicredit

Unicredit

Cosa devi sapere prima di investire sul gruppo Unicredit

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Come spesso abbiamo detto, prima ancora di investire su di un determinato asset sottostante, nel trading online, lo si deve conoscere. Questo vuol dire almeno conoscere la sua storia al fine di comprendere bene come e dove investire.

Nello specifico, la prima cosa da fare per investire con le azioni UNICREDIT è comprendere che si tratta di un gruppo italiano che ad oggi conta tra i leader del settore bancario europeo.

Tra le sue maggiori attività si conta la diversificazione dei prodotti che oggi toccano tutti i settori bancari tra i quali principalmente abbiamo:

  • Rete di sportelli bancari;
  • Banca d’affari;
  • Investimenti e finanziamenti del mercato;
  • Servizi di gestione degli attivi.

Oggi il colosso Unicredit è presente in tutto il mondo con oltre 9.000 agenzie; per altro considera anche che esso gestisce oltre 400 miliardi di euro di deposito e anche 500 miliardi di euro di prestiti in essere.

Perché è importante conoscere la Storia del gruppo Unicredit

Come sempre accade, i trader prima di investire su di un determinato asset, valutano attentamente la loro storia. Non cambia per Unicredit.

1998

Nel caso reale devi sapere che Unicredit nasce alla fine degli anni ’90, nel 1998, a seguito della fusione di 2 gruppi bancari:

  • Credito Italiano composto da:
    • Credito Italiano;
    • Rolo Banca 1473;
  • Unicredito composto da:
    • Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona;
    • Cassa di Risparmio di Torino e Cassamarca.

Da questa fusione nasce Unicredito Italiano.

1999

Un anno dopo, nel 1999 vengono assorbite all’interno del gruppo anche i seguenti gruppi bancari:

  • Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto;
  • Cassa di Risparmio di Trieste.

Passa ancora un anno ed il gruppo si allarga nuovamente con il progetto S3.

Con questo progetto i servizi offerti dal gruppo bancario si dividono in:

  • Banca Unicredit;
  • Unicredit Private Banking;
  • Unicredit Banca d’Impresa.

Nel primo gruppo vengono confluiti tutti i servizi inerenti alle famiglie, ai privati e alle piccole medie imprese.

All’interno del secondo gruppo, invece, sono confluiti tutti servizi dedicati ai clienti ad alto reddito.

Nel terzo, invece, si adoperano tutti i servizi dedicati all’Impresa e nello specifico solo alle grandi aziende.

2003

Bisogna perà aspettare il 2003, allorquando il gruppo bancario si unifica ancora una volta e prende il nome e marchio di UniCredit.

2005

Nel 2005 fu annunciata l’OPA sulla banca tedesca HVB-Group con il raggiungimento del 93,93% di adesioni.

2007

Il 2007 invece è l’anno in cui si registra la fusione per incorporazione di Capitalia S.p.A. in Unicredito Italiano S.p.A.

2008

Nel 2008 arriva la crisi che colpisce tutti i settori bancari. Anche il gruppo UniCredit viene colpito ed esso perde solo in quell’anno oltre il 25%.

2010

Nel 2010 superò abbastanza bene lo “stress test” che veniva effettuato da Committee of European Banking Supervisors. In questo stesso anno venne confermata la solidità patrimoniale del colosso bancario.

2017

Il capitale sociale sottoscritto e versato della Società alla data del 23 gennaio 2017 è pari a Euro 20.846.893.436,94.

Esso è suddiviso in:

  1. Azioni per un totale di 618.034.306, di cui:
    1. 781.817 azioni ordinarie (capitale sociale Euro 20.838.376.739,36);
    2. 489 azioni di risparmio (capitale sociale Euro 8.516.697,58).

In entrambi i casi esse sono prive di valore nominale.

Lo stesso anno, poi, precisamente il 6 febbraio 2017 c’è stato un ulteriore aumento di capitale. L’importo si aggirava intorno ai 13 miliardi di euro.

In questo caso vennero emesse nuove azioni con base di partenza pari a 8.08 € con uno sconto del 38% sul Terp.

L’offerta è di 13 azioni ordinarie di nuova emissione ogni 5 azioni ordinarie o di risparmio possedute.

2018

Oggi UniCredit S.p.A. si è un colosso mondiale e si afferma tra i primi gruppi bancari non solo italiani ma anche europei. La sua sede sociale è posta in Roma mentre la direzione generale è a Milano.

Oggi la banca conta più di 40 milioni di clienti e opera in oltre 22 Paesi ed è anche quotata all’interno dell’indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

Chi sono i principali rivali di Unicredit?

unicredit

Unicredit gruppo bancario

Abbiamo detto che Unicredit è oggi la più grande banca italiana. Essa dopo 20 anni dalla sua comparsa sta cercando di guadagnare una fetta sempre più ampia di mercato all’interno nel mercato europeo.

Allo stesso tempo, però non possiamo negare che essa subisce la concorrenza di tanti altri gruppi bancari. Tra questi abbiamo:

  1. Intesa Sanpaolo;
  2. Cassa Depositi e prestiti;
  3. Monte dei Paschi di Siena;
  4. UBI Banca;
  5. Banco BPM;
  6. Banca Nazionale del Lavoro;
  7. Mediolanum.

Allo stesso tempo, prima di aprire un conto con questi istituti ti consigliamo di documentarsi al fine di comprendere bene se vale la pena o meno investire con queste banche o se invece è preferibile comprare azioni Unicredit online.

Quali sono i principali partner di Unicredit?

Di Unicredit oggi fanno parte diversi istituti bancari. Il colosso tenta di svilupparsi in Italia e di posizionarsi anche all’estero. Per tale motivo sta cercando di stringere alleanze strategiche con varie società.

2013

Ad esempio, tra i più importanti oggi ci sono i gruppi Renault e Nissan che hanno in particolare creato una joint-venture di finanziamento in Russia con il gruppo Unicredit nel 2013.

Allo stesso tempo, possiamo dire che nel 2013 IBM ha concluso un partenariato di ben 10 anni con la società Unicredit specializzata nei servizi bancari e finanziari.

IBM cerca dunque di permettere ad Unicredit di trasferire la propria infrastruttura informatica nel Cloud.

2014

Unicredit e Amundi hanno annunciato la firma per un partenariato inerente al finanziamento dell’economia reale attraverso dei fondi di prestito per le PMI tedesche.

Si tratta a ben vedere di diverse operazioni di finanziamento. La prima trance ammonta a 25 milioni di euro.

Analisi legate alle quotazioni delle azioni Unicredit

Il gruppo oggi è quotato all’interno della Borsa italiana. La quotazione dell’azione Unicredit fa parte del calcolo dell’indice FTSE MIB.

Tutti i grafici storici mostrano un leggero ribasso dei valori di questa azione negli ultimi anni.

Nonostante tutto, un aumento di capitale è previsto a seguito del piano industriale del 2019 in cui sono inclusi anche i proventi derivanti dalla cessione della controllata banca polacca: Bank Pekao. Un altro 30% deriverebbe dalla cessione di Fineco e dell’asset manager Pioneer per un totale di 20 miliardi di euro.

In pratica, il nuovo piano industriale è fondato su un corposo taglio dei costi. Questo prevede un taglio di ben 14.000 unità.

La reazione dei mercati nei confronti del colosso è stata più che positiva, con un balzo delle azioni UniCredit che sono salite di oltre il 15%, con molta fiducia anche da parte degli analisti.

In pratica il gruppo bancario UniCredit ha stabilito i suoi obbiettivi, ovvero quello di focalizzarsi su 4 mercati principali:

  1. Italia;
  2. Germania;
  3. Austria;
  4. Europa centro-orientale.

L’obiettivo?

Accaparrarsi nuovi potenziali investitori del mercato internazionale. Allo stesso tempo, il colosso UniCredit sta cercando i puntare su altri mercati come ad esempio quelli Statunitensi, in quanto metà degli azionisti sono americani:

  • Capital Research (primo socio con circa il 6,7%);
  • BlackRock (con una quota pari al 5%).

In seguito riscontriamo altri principali azionisti, come:

  • Fondo Sovrano di Abu Dhabi con il 5%;
  • Le restanti fondazioni italiane detengono un 9%.

Perché investire su azioni Unicredit? Dati alla mano

Al fine di comprendere meglio come e perché sia conveniente investire tramite azioni Unicredit, ti proponiamo alcune caratteristiche. Si tratta di informazioni supplementari che son legate al titolo di questa società.

Analizzeremo l’anno più recente: il 2017.

  • In quest’anno la sua capitalizzazione borsistica è stata di 34.424,68 milioni di euro.
  • Lo stesso anno, il numero di titoli emessi dalla società Unicredit e in circolazione sul mercato è stato pari a 2.224.911.123.
  • Le azioni Unicredit sono quotato in Italia sul Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana. Considera anche che la società Unicredit fa anche parte della composizione dell’indice borsistico europeo FTSE Eurotop 100.
  • Tutto il comprato azionario della società Unicredit è composto:
    • 04% da quote di Aabar Luxembourg;
    • 99% da quote del fondo d’investimento BlackRock;
    • 46% da quote della Fondazione Cassa di Risparmio Verona, Belluno e Ancona;
    • 92% da quote della Central Bank of Lybia;
    • 52% da quote della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

In pratica oggi, grazie a queste informazioni hai la possibilità di investire realizzando una strategia di investimento concreta e valida sul titolo Unicredit.

Storico economico e finanziario della società Unicredit

Altri perché legati alla convenienza di investire su questo colosso, sono legati alla sua storia economica. Molti aspetti li abbiamo già visti, mentre altri li esamineremo di seguito.

2000

Il gruppo Unicredit acquista la più grande banca della Croazia: Aagrebacka Banka.

A questa si aggiunge anche la Demirbank presente in Romania e la Zivnostenka Banka presente invece in Repubblica Ceca.

Successivamente acquista Pioneer Global Asset Management presente negli Stati Uniti e diventa partner del Koç Group in Turchia.

2005

Unicredit opta per una fusione con Hypi Vereinsbank, ovvero la seconda banca tedesca. Qui l’investimento si aggira intorno ai 19,2 miliardi di euro tramite uno scambio di azioni le quali comprendono anche le le partecipazioni minoritarie di HBV e della polacca BHP.

2007

Unicredit acquista Capitalia, per un importo di 22 miliardi di euro in azioni. In questo momento diventa la seconda capitalizzazione borsistica del settore Europeo e come tale leader della Zona Euro.

2008

Tutti ricorderanno quest’anno come l’anno della crisi economica, ovvero la crisi dei subprimes.

In questa occasione Unicredit, leader del settore bancario in Italia, deve far ricorso al mercato per raccogliere 6,3 miliardi di euro.

2012

Unicredit riesce a raccoglie 7,4 miliardi di euro. Allo stesso tempo, annuncia la soppressione di 6.150 posti di lavoro.

2014

Unicredit annuncia le prime perdite. Si tratta di ben 15 miliardi di euro legate al 4 trimestre del 2013. Da qui ne deriva la soppressione di 8.500 posti di lavoro in 4 anni.

2015

L’Unicredit decide di unire la propria filiale di gestione di attivi negli Stati Uniti: L’Unicredit’s Pioneer si unisce con Santander, Santander Asset Management in seguito al fallimento degli stress-test da parte di Santander.

Sempre nel 2015 Unicredit annuncia un nuovo piano con una soppressione di ben 18.200 posti di lavoro che si dovranno attuare entro il 2018.

Di questi posti, solo 6000 riguarderanno la vendita delle attività presenti in Ucraina e della joint venture con Santander.

Sempre nello stesso anno il gruppo annuncia la chiusura di 800 agenzie.

2016

La società Amundi annuncia l’acquisto di Pioneer, filiale per la gestione di attivi di Unicredit, per un totale di 3,75 miliardi di euro. Da questa vendita Unicredit ottiene 13 miliardi di euro di fondi.

Qual è l’andamento del titolo UniCredit?

Analizzando i dati storici, possiamo vedere che nel 2016 il gruppo Unicredit ha spiacevolmente chiuso con una perdita netta contabile per un importo pari a 11,8 miliardi di euro.

Questo dato sembra non preoccupare molto considerando anche che lo scenario economico che si è venuto a delineare dal consiglio di amministrazione ha deliberato di non proporre alcun pagamento di dividendi per l’esercizio del 2016.

Allo stesso tempo, dal 2017 è stata confermata la politica di distribuzione dei dividendi cash con un payout tra il 20% e il 50%.

Da qui ne deriva che gli analisti, a seguito del miglioramento delle stime sul margine di interesse per il biennio 2018/2019, hanno cercato di aumentare il prezzo obiettivo su UniCredit portandolo da 16 a 17 Euro.

Vi è poi anche una notizia, diramata dall’agenzia Reuters, secondo cui UniCredit ha collocato due senior bond con scadenza rispettivamente nel 2022 e nel 2027 per un ammontare complessivo di 2 miliardi di dollari.

Questi titoli, dalla durata di 5 anni sono stati emessi per un ammontare complessivo di 1,25 miliardi di dollari e allo stesso tempo garantisce un rendimento del 3,858%.

Il bond decennale è stato collocato invece per un ammontare di 750 milioni di dollari, con un rendimento iniziale del 4,741%.

Qual è allora la situazione di Piazza Affari?

Al momento il colosso, nonostante periodi di alti e bassi, riesce a chiudere in positivo. Le azioni UniCredit si muovono infatti a + 1,36% con quota 2,842 €.

Vi è poi un altro fattore che devi tenere in considerazione. Il titolo UniCredit è stato inserito da Banca Imi nell’elenco dei best picks 2017 insieme alle seguenti società:

  1. Anima Holding;
  2. Autogrill;
  3. Diasorin;
  4. ENI;
  5. Ferrari;
  6. FCA;
  7. Generali.

A fronte di queste considerazioni, possiamo affermare che le previsioni per l’anno in corso legate al colosso UniCredit è orientate al rialzo.

UniCredit punta infatti a rafforzare la sua identità europea e allo stesso tempo ad ampliare la sua presenza sul territorio internazionale con la conseguenza che anche al sua clientela aumenti.

Ecco perché noi ti consigliamo di investire su queste azioni. A breve ti illustreremo anche come farlo grazie ai broker e al trading CFD.

Quali sono i punti di forti delle azioni Unicredit?

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Banca Unicredit

Se anche tu vuoi far parte degli investitori che si pongono come programma strategico, l’investimento a lungo termine sulla quotazione delle azioni Unicredit, allora devi iniziare a considerare le tue effettive prese di posizione legate alla tendenza di fondo del titolo stesso.

A nostro avviso, uno dei metodi migliori per sapere come evolveranno queste azioni a lungo termine è di analizzare forze e debolezze legate all’azienda al fine di determinarne le possibilità di crescita.

Prima di investire in questo titolo, ti ricordiamo che il gruppo Unicredit al momento è uno dei pochi che gode di un posizionamento vantaggioso all’interno del settore bancario.

Si tratta a ben vedere di un istituto bancario che oggi è il più grande d’Italia e come tale questo li conferisce una certa stabilità rispetto anche ai suoi concorrenti nazionali.

Devi anche notare che Unicredit beneficia di un buon posizionamento anche al di fuori del suo paese d’origine e della stessa Europa. Infatti il gruppo bancario oggi è uno dei componente leader dell’industria europea dei servizi finanziari.

Unicredit ha anche una forte denominazione, riconosciuta non solo in Italia, ma anche in Europa e come tale ha contribuito all’immagine di marca dell’istituto. Come vedrai si tratta di un’immagine che si rafforza sempre più nel tempo e che oggi svolge la funzione di riparo per molti clienti e consumatori.

Anche sotto il punto di vista del posizionamento geografico, il gruppo Unicredit, sottolinea la buona ripartizione delle sue attività all’intero di tutta l’Europa e in alcuni altri paesi nel mondo.

Unicredit impiega ancora oggi oltre 170.000 dipendenti in oltre 22 paesi differenti nonostante tutti i tagli annunciati all’intero dei suoi piani aziendali.

Nota anche che tutti gli investitori e gli azionisti su questo titolo si sentono rassicurati dalla situazione finanziaria particolarmente sana del gruppo Unicredit. Questo avviene in un momento in cui la maggior parte delle banche è oggetto di critiche e allo stesso tempo faticano a rispettare le norme europee in vigore.

Sottolineiamo anche il fatto che essa è oggi un vero e proprio punto forte, con la sua capacità di ridurre continuamente da ormai diversi anni, le proprie spese di gestione.

Quali sono i punti di debolezza legati alle azioni Unicredit?

A questo punto, una volta analizzati i punti di forza, analizziamo quelli che sono i punti di debolezza delle azioni Unicredit come anche i vantaggi di questo gruppo che potrebbero permettere alle sue azioni in Borsa di evolvere al rialzo nel corso dei prossimi anni.

Per altro, è anche altrettanto interessante conoscere quelle che sono le debolezze di questa azienda italiana.

Come sempre diciamo, prima ancora di investire su un qualsiasi bene devi conoscerlo. Questo vale anche per le azioni Unicredit.

Uno degli aspetti negativi più importanti, riguarda gli attivi. Anche se il gruppo Unicredit è conosciuto per essere uno dei principali gruppi finanziari d’Europa, tutti i suoi attivi sono di bassa qualità. Questo pesa abbastanza sulla morale degli investitori e allo stesso tempo fa si che lo stesso gruppo venga additato dalla critica e dagli analisti.

In merito agli introiti legati al gruppo, questi non giocano a favore del colosso. Allo stesso modo, possiamo definirli come un punto debole importante.

Devi sapere anche che i valori di remunerazione di questo gruppo bancario sono (almeno lo sono stati fino allo scorso anno) insufficienti e relativamente bassi rispetto alle aspettative degli specialisti.

Nel dettaglio, l’utile operativo dell’istituto mostra dei chiari segni di debolezza e come tale registra un calo costante da diversi anni anche se le spese di gestione sono particolarmente gestite.

A nostro modesto avviso, il colosso deve fare ancora degli sforzi al fine di raggiungere un buon equilibrio di redditività.

Unicredit a distanza di anni, soffre infatti di alcune ricadute legate alle sue precedenti disavventure.

Nel 2015, il gruppo bancario non è riuscito a soddisfare le esigenze di fondi propri fissate dallo SREP. Da qui ne è derivato un grosso problema provocando allo stesso tempo un forte calo della quotazione del suo titolo sui mercati borsistici.

Ora, anche se la situazione è migliorata, sono ancora in tanti gli investitori che come tale si mostrano diffidenti nei confronti di questa banca.

La sanzione derivate dai mercati, è inoltre stata amplificata dalla pubblicazione delle performance dell’anno 2016. In quest0’occasione, infatti, il gruppo ha mostrato dei segni di debolezza con una performance globale inferiore alla media nel quadro dell’EBA.

Sempre il 2016 il gruppo ha fatto registrare nel suo esercizio finanziario annuale delle spese non ricorrenti molto elevate.

Come investire sulle azioni Unicredit? Consigli

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Come investire sulle azioni Unicredit? Consigli

A questo punto, non ci resta che analizzare determinati consigli d’investimento. La prima cosa che possiamo consigliarti, se hai intenzione di prendere posizione sulla quotazione delle azioni Unicredit è scegliere con cura il tempo dell’investimento, ovvero comprendere il tempo dell’investimento.

Il settore bancario è infatti oggi preda di numerose incertezze. Ecco anche uno dei motivi per il quale ti raccomandiamo di privilegiare le prese di posizione a nostro avviso di a medio termine evitando quelle troppo lunghe e troppo incerte.

Allo stesso tempo, non ti consigliamo di investire nel breve termine se non con strategie basate sui CFD al solo scopo speculativo.

È molto importante che tu ti prenda tutto il tempo necessario ad analizzare dettagliatamente le pubblicazioni finanziarie di questo gruppo bancario che a nostro avviso sono di massima importanza.

Allo stesso tempo, tutte le pubblicazioni provenienti dalle autorità finanziarie europee come la BCE sono da ritenerle importanti e da prendere in esame.

Oggi stiamo attraversando un periodo di bassa crescita legato all’Unione Europea. Infatti, è impossibile che delle nuove misure vengano prese rapidamente e colpiscano direttamente le banche.

Noi ti consigliamo di utilizzare sempre per i tuoi investimenti, degli indicatori come anche dei segnali. A questo non devi esitare di far ricorso agli strumenti di analisi di mercato legati al tuo broker.

Tutti i titoli bancari sono particolarmente seguiti dagli investitori e come tale si accompagnano a molte informazioni e ai dati online che permettono una miglior capacità di previsione delle quotazioni.

Azioni Unicredit: Come realizzare una buona analisi fondamentale?

Conosci ormai le forze e le debolezze della società Unicredit.

Se sei arrivato a questo punto è perché sei in grado di sapere in che modo la quotazione delle sue azioni in Borsa siano suscettibili di comportamento negli anni a venire.

Ecco dunque che prima ancora di prendere una decisione, devi affinare la tua strategia realizzando un’analisi fondamentale completa di questo titolo.

Lo puoi fare analizzando le diverse opportunità che ti vengono offerte direttamente dal gruppo.

Quali sono le prospettive per il futuro?

Al fine di sapere come e dove investire, devi analizzare alcune delle opportunità legate allo sviluppo dell’attività Unicredit.

Il primo punto da analizzare riguarda il piano industriale del gruppo Unicredit. Questo è stato messo in opera lo scorso anno, nel 2017, che ha preso il nome di “Transform 2019”.

Si tratta di un piano strategico innovativo che si pone o principale di spingere la competitività dell’azienda rispetto alla concorrenza. Lo fa riducendo sempre di più i costi operativi e proponendo sia a privati che a imprese legati ai servizi finanziari della massima qualità a tariffe allettanti.

Devi anche prendere sotto esame il fatto stesso che si possano raggiungere degli obiettivi che ci si è prefissati. Questo perché in mancanza di un vero piano industriale, sarà pesantemente sanzionata sotto l’aspetto borsistico e tutti i successi comporteranno certamente un ritorno di fiducia dei mercati e un rialzo di queste azioni.

Hai infine un’altra opportunità da cui ne deriverebbe il profitto aziendale. Esso riguarda l’incremento dei depositi dei clienti.

Si constata che allo stato attuale un aumento importante dei depositi in Italia e in Europa dovrebbe proseguire nel corso dei prossimi anni. Questo potrebbe aiutare fortemente Unicredit a risanare i suoi risultati finanziari.

Infine, devi sapere che vi è in corso una netta attitudine del gruppo a favorire la propria espansione a livello internazionale. Questo lo sta facendo nonostante i molti sforzi al fine di raggiungere nuovi mercati.

In particolare, tutto il gruppo ha investito molto per posizionarsi sul mercato dell’Europa dell’Est, nel quale continua a guadagnare molte quote.

Oggi il gruppo Unicredit dovrà ovviamente anche far fronte ad alcune minacce come ad esempio l’attuale ambiente economico dell’Italia che si dice particolarmente sfavorevole ai servizi finanziari.

Vi è poi la crisi finanziaria ancora presente in questo paese che fa registrare anche un calo dei consumi e con un aumento del livello di indebitamento delle famiglie.

Se perdura, la situazione dovrebbe nuocere ai risultati di Unicredit.

L’Unione Europea ancora oggi si mostra più esigente e rigida nei confronti degli istituti finanziari.

Questo vuol dire che anche Unicredit deve fare degli sforzi al fine di fronteggiare l’inasprimento della regolamentazione bancaria, la quale comporta degli aumenti di costi per la maggior parte delle banche europee.

D’altra parte, anche la BCE e la sua politica di tassi di interesse estremamente bassi non giocano a favore di istituti bancari come Unicredit.

Ora, se vuoi davvero investire in modo serio e professionale, non devi far altro che analizzare, studiare e mettere in pratica delle strategie di trading tenendo ben presente questi elementi.

Il tutto potrebbe portarti a prevedere meglio le future variazioni di quotazione delle azioni Unicredit prendendo in considerazione anche eventi fondamentali legati ad essi.

Al fine di sostenere le tue strategie e prendere le giuste posizioni, devi anche confrontare i segnali ottenuti dall’analisi fondamentale con quelli provenienti dall’analisi tecnica.

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I segnali per esempio individuano i livelli di resistenza e di supporto. In questo modo il trader potrà capire qual è il momento migliore per aprire una posizione e quando è il momento di chiuderla. Ottimizzare il trading è essenziale se si vogliono ottenere dei profitti sostanziosi.

Per ricevere i segnali in tempo reale di Alvexo dovrete cliccare sul link che troverete qui sotto. Una volta entrati dovrete fornire alcune vostre informazioni personali, come nome, cognome, indirizzo email, telefono e nazionalità.

>>Leggi anche: Alvexo opinioni e recensione piattaforma di trading

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Broker trading online XTB

xtb xstation 5

XTB: piattaforma di trading online

XTB è il broker di trading online che ti consigliamo sia che tu sei un trader principiante sia che tu non lo sia.

Il broker presenta delle caratteristiche uniche nel suo genere e come tali ottime per investire su tutti i mercati internazionali e non.

Devi sempre scegliere di investire e fare trading online su diversi mercati e su tantissimi asset.

Da questo punto di vista, il broker presenta un’offerta molto vasta e composita.

Asset su cui tradare

  • Mercato forex;
  • Indici;
  • Commodities;
  • Criptomonete;
  • Azioni;
  • ETF;
  • Titoli sintetici.

Caratteristiche

Tra le caratteristiche non possiamo dimenticare:

  • Possibilità di scegliere tra le diverse piattaforme di trading offerte:
    • Pemiata xStation 5;
    • classica MT4;
  • Velocità di esecuzione degli ordini superiori agli altri broker con un tempo medio di 44 millisecondi;
  • Spread bassi e competitivi, a partire da 0.1 pip su EUR/USD;
  • Sconto commissione negoziabile sui conti Standard e PRO;
  • Pacchetto professionale ideale per tutti i trader e per la propria formazione con 30 ore di video:
    • Schwager;
    • Lien;
    • Ward;
  • Commissione sui Trade;
  • Servizio di Formazione;
  • Segnali di trading tramite email;
  • Stop Loss Garantiti;
  • Limit Order Garantiti;
  • Trailing SP/TP;
  • Trading Automatizzato;
  • API Trading.

>>Maggiori dettagli sono disponibili su: XTB Italia: opinioni, demo e recensione Broker

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