Comprare azioni Enel conviene? Quotazione e grafico in tempo reale

Pubblicato da TommasoP il: 4 settembre 2018 - Aggiornato il: 28 settembre 2018

Non sempre i trader amano investire nel settore bancario. Molto spesso essi amano investire sulle materie prime. E’ possibile investire su materie prime, direttamente e indirettamente ovvero con i CFD.

Molti invece preferiscono investire nel trading online con i CFD indirettamente tramite azioni di società che gestiscono materie prime.

Ad esempio, se sei un trader che vuole puntare ad investire sul settore energia, non puoi ignorare il trading CFD su azioni ENEL. In questo caso, anche se investi con strategie di trading CFD basate su azioni, investirai indirettamente in questo settore in quanto potresti puntare alle azioni societarie di compagnie che gestiscono l’energia.

Nel caso specifico noi oggi ti parleremo di come investire in azioni ENEL se davvero conviene investire su quest’azienda o se invece meglio optare per un altro sistema.

Come crediamo tu sappia, tutti i titoli delle società fornitrici di energia elettrica o di gas molto spesso hanno degli attivi molto redditizi. Oggi, tra le varie azioni europee di questo settore non puoi non possedere un portafoglio l’azioni del gruppo italiano Enel, il cui gruppo presenta numerosi vantaggi. Si tratta di un gruppo a cui noi ti consigliamo di puntare ad investire tramite il trading con CFD, direttamente scegliendo una piattaforma tra quelle da noi in seguito analizzate.

ENEL: Grafico e quotazione in tempo reale

Cosa devi sapere prima di investire sul gruppo Enel

Enel

Cosa devi sapere prima di investire sul gruppo Enel

La prima cosa da fare, come sempre detto, è analizzare il gruppo Enel. In questo caso, prima di investire devi conoscere bene l’asset sottostante su cui vuoi investire e devi anche comprendere che cosa esso lo reso tanto famoso.

Partiamo con il dire che il gruppo ENEL è il gruppo italiano leader nella produzione e nella distribuzione di elettricità in Italia. Ovviamente questo gruppo non si limita solo a questo, ma lavora anche con altri paesi verso i quali esporta la sua produzione. Parliamo di paesi appartenenti all’ Europa ed anche di paesi presenti all’interno del territorio americano.

Partendo da questo principio non è difficile comprendere che il volume d’affari viene generato da varie attività tra cui principalmente la vendita di elettricità e di gas naturale come anche il trasporto e la distribuzione dell’elettricità e anche alcune attività di gestione.

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Investire in azioni ENEL conviene?  Storia del gruppo Enel

A questo punto, delineato grosso modo quelle che sono le attività svolte da ENEL, non ci resta che analizzare la sua storia al fine di comprendere se davvero si tratta di un asset negoziabile e redditizio o se invece meglio lasciar perdere.

Partiamo dal principio. Nel 1962 l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica venne istituito. Si trattava di unente pubblico finalizzato alla produzione e alla distribuzione dell’energia elettrica e del gas.

In ENEL furono raggruppate tutte le attività svolte dalle aziende di energia elettrica operanti nella:

  • Produzione;
  • Trasformazione;
  • Trasmissione;
  • Distribuzione.

Questo avvenne non solo per finalità produttive, ma anche al fine di accelerare, attraverso l’energia elettrica, anche lo sviluppo dell’intero Paese.

1992

30 anni dopo, nel 1992 venne trasformata in società per azioni diventando Enel SpA.

1999

Il 1999 vede invece l’inizio della liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. Questo ha portato alla privatizzazione di Enel SpA. Nonostante tutto, però, il Ministero dell’Economia e delle Finanze dello Stato italiano è rimasto sempre e solo il principale azionista con una quota di capitale sociale detenuta dal MEF è pari al 23,50%. Tale dato in percentuale risale al 1° aprile 2016.

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Come si è sviluppata ENEL?

Come si sviluppa enel

Come si sviluppa enel?

Devi anche sapere che nei primi anni di attività, il gruppo Enel ha contribuito a realizzare lo sviluppo della rete elettrica in Italia. Questo è avvenuto tramite la posa in opera delle dorsali ad alta tensione, ma anche tramite l’elettrificazione delle zone rurali e delle isole.

Ancora, sono stati svolti lavori di ammodernamento sostenuti finanziariamente anche dall’emissione, nel 1965, da obbligazioni garantite dallo Stato Italiano, il cui valore complessivo ammontava a 200 miliardi di lire.

In seguito, invece a partire dagli anni ’70 con la crisi energetica, Enel dee iniziare a considerare e a valutare di fonti di energia alternativa con la costruzione di nuove centrali. Questo però avvenne a seguito di un periodo di ridimensionamento per l’azienda.

Il primo bilancio attivo si registra nel 1986, con un utile netto di 14 miliardi e 100 milioni.

A seguito poi della liberalizzazione del mercato elettrico, che come detto avvenne nel 1999 per volere del Decreto Bersani, Enel SpA subì una riorganizzazione della societaria.

Da questo evento nacquero:

  • Enel Produzione;
  • Enel Distribuzione;
  • Terna.

Come puoi vedere si tratta di 3 società differenti rispettivamente legate alle attività di produzione, vendita e diffusione dell’energia elettrica.

Rimanendo sempre nel 1999, a seguito della privatizzazione di Enel per una percentuale pari al 31,7 %, la società elettrica venne quotata in Borsa. Le sue azioni vennero vendute ad un prezzo per azione di 4,30 € per un valore totale di 18 miliardi di euro.

Si deve attendere il 2004 perché poi Enel entri a far parte anche dell’indice Dow Jones Sustainability, un indice specifico utile a valutare i rendiconti finanziari di multinazionali in relazione anche alla sostenibilità ambientale.

Oggi, invece, Enel può contare su un fatturato di oltre 75,7 miliardi di euro. Per molti è considerata come la maggiore utility integrata di tutta Europa con una capitalizzazione di Borsa pari a 39, 4 miliardi di euro.

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Chi sono i principali concorrenti di Enel?

enel

Chi sono i principali concorrenti di Enel?

Ora, prima di concentrarsi sul sistema di investimento di ENEL, procediamo con una breve analisi a conoscere chi sono i principali concorrenti del gruppo Enel.

Abbiamo detto che è attualmente uno dei più grandi produttori di elettricità al mondo. Esso deve far fronte ad una strenua concorrenza legata agli altri gruppi industriali del settore. Nonostante tutto, il gruppo si difende abbastanza bene posizionandosi al 4° posto della classifica.

Di seguito ti proponiamo tutti i concorrenti di ENEL, al fine anche di sapere quali sono i concorrenti diretti con lo scopo di analizzare meglio la quotazione di queste azioni, ovviamente tenendo conto delle quote di mercato di ognuna di queste imprese e della loro evoluzione.

Questo lo facciamo anche al fine di offrirti una diversificazione di azioni su cui investire. Ad esempio, potresti scegliere di investire una percentuale del tuo capitale in azioni ENEL e una percentuale invece su altre azioni. In questo modo otterresti una diversificazione del portafoglio azionario.

  1. EDF: conosciuta come il più grande produttore di elettricità al mondo, è il gruppo che occupa la prima posizione all’interno della classifica concorrenti di ENEL.
  2. GDF Suez: si colloca al secondo posto della classifica e questo grazie all’acquisizione strategica di International Power.
  3. Datang azienda cinese invece si colloca al terzo posto della classifica.
  4. Enel come detto detiene il quarto posto.

A queste prime 4 aziende seguono poi da vicino altri gruppi di aziende. Esse sono:

  1. China Huaneng Group.
  2. ON è sesta nella classifica mondiale.
  3. Il gruppo coreano Kepco è settimo.
  4. La giapponese Tepko è all’ottava posizione.
  5. RWE è la nona.
  6. Iberdrola è decima.

Chi sono i principali partner di Enel?

Abbiamo visto dalla classifica che EDF e il numero uno italiano per la distribuzione dell’elettricità. Esso ha formato con Enel nel 2007, in occasione del summit italo-francese di Nizza, un accordo di partenariato. Questo accordo permette al gruppo italiano di partecipare al programma nucleare francese di terza generazione EPR.

Tre anni dopo, invece, nel 2010 Enel e Mitsubishi di comune accordo creano un gruppo di lavoro congiunto al fine di definire, tra le altre cose, tutte le proposte che devono essere messe in opera con le parti coinvolte. Essi hanno sottoposto al comitato direttivo le opportunità d’investimento a mano a mano che i paesi coinvolti li riconoscevano.

Segue infine il 2017. In quest’anno Renault annuncia di aver firmato un partenariato esclusivo con Sicily by Car, società italiana di autonoleggio. In questo caso, Enel è divenuto il principale fornitore di energia del paese, per la realizzazione del progetto “Eco Tour di Sicilia”.

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Azioni ENEL: quotazione e analisi

Enel

Azioni ENEL: quotazione e analisi

Le azioni ENEL come detto in precedenza sono quotata sul mercato MTA – Borsa Italiana. Esse integrano il calcolo dell’indice borsistico FTSE MIB.

Enel ad oggi opera su quattro continenti. Questo vuol dire che è presente in oltre 30 Paesi tra Europa, America, Asia e Africa.

La sua capacità di produzione di energia elettrica sia aggira intorno ai 90GW con una rete di distribuzione di energia e gas invece che si estende per quasi 2 milioni di chilometri.

Si ricorda anche che la sua base clienti è la più ampia d’Europa. Enel può infatti annoverare oltre 60 milioni di utenze.

In termini storici, invece, analizzando i grafici è possibile notare un rendimento in crescita della quotazione di questa azione dal 2013.

Andamento del titolo Enel

Se devi investire su queste azioni, non puoi non prendere in esame l’andamento del titolo stesso.

Partendo dal 2016, possiamo notare come Enel SpA ha chiuso con un fatturato pari a 70,6 miliardi di euro. A questo fatturato corrisponde un utile apri a 3,2 miliardi di euro e un EBITDA di 15,2 miliardi di euro.

Nel settembre dello stesso anno, poi, l’indebitamento finanziario netto della società elettrica era pari a 36,82 miliardi di euro, facendo registrare un calo dell’1,9% rispetto ai 37,54 miliardi di euro dell’anno precedente.

Al fine di avere un’idea sull’andamento del titolo negli ultimi anni, devi anche considerare il fatto stesso che nel 2015 i dividendi di Enel avevano un valore di 0,14 euro.

Oggi invece, le quotazioni del titolo si attestano attorno ai 4 euro. Questo vuol dire che si può considerare una redditività pari al 3,5%.

Nel 2016 invece, i dividendi di Enel si sono attestati per importi apri allo 0,16 centesimi di euro.

Questo vuol dire che, analizzando l’attuale quotazione, si può ottenere un rendimento pari al 4%. In merito invece l’acconto, erogato nel gennaio 2017 esso è stato pari allo 0,09 euro.

Questi dati sono la conferma che il gruppo ENEL oggi è un colosso afferrato, non in crisi e che offre tutta la potenza dell’investimento in campo energetico.

A nostro avviso si tratterebbe di azioni che devi detenere all’interno del tuo portafoglio. Per altro, noi siamo dell’idea che si tratta di una stima che viene vista al rialzo a seguito anche della presentazione del prossimo piano industriale per il triennio 2020 – 2023.

Considerando oggi l’attuale piano strategico, che comprende gli anni 2017 – 2019, è possibile notare come esso preveda degli investimenti mirati. Si tratta di due miliardi e mezzo di euro dei sei miliardi e sette stanziati per tutti gli investimenti in Italia.

Questi sono solo ed esclusivamente dedicati alla trasformazione digitale.

Questo è importante sottolinearlo perché, i 6,7 miliardi di euro per il mercato italiano rappresentano ben il 32 % del budget totale del Gruppo Enel.

Noi siamo certi, anche in base ai dati che abbiamo analizzato, che il futuro di Enel sta tutta nella crescita delle fonti rinnovabili, come anche in una più accurata gestione dei costi e delle risorse, se non anche nella capacità di creare e gestire i margini in mercati emergenti. Questo ad esempio lo si può notare in paesi come l’America Latina.

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Quali sono i vantaggi di investire in azioni ENEL?

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Vantaggi di investire con azioni ENEL

A questo punto, non ci resta che passare ad analizzare quelli che son considerati come possibili vantaggi delle azioni ENEL. Noi preferiremo considerarli come dei veri e propri punti di forza delle azioni Enel come attivo di Borsa.

Al fine di comprendere se conviene o meno prendere una posizione d’acquisto sulla quotazione delle azioni Enel sul mercato borsistico è molto importante essere convinti delle future capacità di sviluppo delle attività di questa impresa.

Come fare?

Ovviamente studiando ed analizzando tutti i punti di forza di cui dispone il gruppo, al fine di affrontare serenamente il proprio avvenire.

Noi in seguito ti proponiamo di scoprirli tutti. Abbiamo per te riportato i principali punti di forza del gruppo Enel, i quali possono avere un’influenza positiva sulla sua quotazione di Borsa.

A seguire, ci concentreremo nel dettaglio sui suoi punti deboli.

Il primo vantaggio, lo possiamo collegare al fatto che il gruppo Enel è uno dei più grandi nomi in questo settore di attività. Lo si deve soprattutto al fatto stesso che grazie alla diversità della sua offerta e al suo esteso portafogli di prodotti e servizi legati all’energia, offre una diversificazione d’investimento senza precedenti.

Il gruppo infatti produce elettricità a partire da fonti diverse come gas, idroelettrico, carbone, nucleare, geotermico ed eolico.

ENEL per altro ha organizzato un’integrazione verticale legatoi alle sue operazioni che gli permette in questo modo di intervenire su tutta la catena di approvvigionamento e come tale di godere di una grande libertà strategica.

Altro grande vantaggio, invece, risiede nell’internazionalizzazione delle attività del gruppo Enel. Questo vuol dire, da un punto di vista geografico che si tratta di un’azienda che gode di una presenza importante nel mondo.

Le sue attività sono distribuite in oltre 40 paesi presenti su 4 continenti potendo assicurarsi delle buone entrate, anche nel caso in cui si siano crisi in Italia. Questo vuol dire rimanere protetti contro il rischio legato ad un mercato unico.

In totale Enel impiega attualmente oltre 75.000 persone nei vari paesi e gode di una posizione dominante in questo mercato con una clientela molto cospicua.

Al fine di garantirsi un’entrata, il gruppo Enel può contare sulla sua particolarmente elevata capacità di produzione.

Oggi l’impresa è in grado di fornire volumi per oltre 100GW di elettricità e allo stesso tempo godere di un flusso di cassa rilevante che come tale gli permette di adattare la produzione alle esigenze reali del mercato e della domanda.

Ancora, analizzando infine i punti positivi di Enel, non possiamo non citare il fatto stesso che la volontà dell’impresa, in questo preciso momento è quello sviluppare sempre più energia derivante da fonti pulite e rinnovabili.

Oltre la metà dell’energia prodotta da Enel oggi deriva da fonti che sono prive di emissione di CO2. Per altro, analizzando anche le sfide ecologiche attuali, Enel sembra posizionarsi sulle energie del futuro che potrebbero permetterle nel tempo di profittare, senza sforzi, delle ricadute dei suoi sforzi.

Quali sono i punti di debolezza di ENEL?

A questo punto, possiamo passare ad annoverare quelli che consideriamo come svantaggi e come punti deboli delle azioni Enel come attivo di Borsa.

Lo abbiamo accennato in precedenza. Ancora oggi il gruppo Enel può contare su un solido gruppo dalle idee chiare per il futuro e che ti permette di investire con tranquillità.

Come sempre vi è però il problema che ai vantaggi sono contrapposti delle limitazioni. Questo vuol dire che devi considerare ENEL, come l’impresa che possiede i suoi difetti e che nonostante tutto, a prescindere da qualunque buona strategia di investimento, essa deve tenere conto delle debolezze dell’impresa stessa.

Essa rappresenta altrettanti freni alla sua crescita che possono influenzare negativamente il suo titolo borsistico. Noi di seguito ne abbiamo analizzati alcuni. Li abbiamo considerati come dei punti deboli che non possono essere ignorati se si vuole investire su Enel.

La prima cosa da fare, quando si vuole investire è sottolineare anche il fatto che il gruppo Enel, sebbene vanti una presenza distribuita in tutto il mondo, oggi si concentra per la maggiore in attività Europee.

Questo vuol dire per te investitore non poter contare sulla presenza del gruppo su alcuni mercati considerati come particolarmente redditizi e che oggi sono rappresentati dall’Asia e l’Africa.

L’impresa deve oggi fare molti sforzi al fine di equilibrare la diffusione delle sue attività all’interno del mondo e come tale garantirsi una presenza equivalente in tutti i continenti al fine di premunirsi dai rischi di una crisi economica.

Altro elemento negativo per Enel è legato alla concorrenza nel mondo. Oggi nonostante il gruppo riesce a classificarsi tra i leader del suo settore di attività, è possibile notare bene che i suoi principali avversari portano avanti una guerra spietata per sottrargli quote di mercato.

Questo vuol dire che Enel deve fare di tutto per rimanere competitivo in termini di prezzi all’interno del mercato energia e allo stesso tempo puntare all’innovazione, ai nuovi servizi e al marketing intelligente per conservare il proprio posizionamento, soprattutto sul mercato europeo che conta numerosi grandi gruppi nel settore energetico.

Vi è poi un altro elemento negativo, che in molti casi è possibile definirlo come punto debole. Questo è noto per il fatto che Enel si è trovato coinvolto in alcune procedure giudiziarie di grande rilevanza.

Per via di questa forte mediatizzazione di tali procedure, oggi l’immagine di marca del gruppo si è appannata. Cosa vuol dire? Vuol dire che Enel deve mettersi nuovamente in gioco e raddoppiare tuti gli sforzi per tornare a guadagnare popolarità presso la sua clientela.

Si tratta di vari processi che hanno avuto delle conseguenze in termini di tesoreria dell’impresa che ha dovuto sborsare delle somme importanti nel quadro di queste procedure.

Va da sé che eventuali futuri processi avrebbero una fortissima influenza negativa sulla sua redditività e sulle sue azioni.

Inoltre anche se Enel sembra affetta da pochi difetti, noi siamo dell’idea che deve anche comprendere che questi ultimi possono avere una grandissima influenza se non sono padroneggiati e come tali possono influire nelle vostre analisi e nella messa in opera delle tue strategie.

>>Leggi anche: Come e dove investire nel 2018

Come realizzare una buona analisi fondamentale della quotazione delle azioni Enel

Enel

Come realizzare una buona analisi fondamentale

Ora, analizzati vantaggi e svantaggi del gruppo, possiamo procedere con una breve analisi sul come investire su azoni ENEL.

Procediamo quindi con alcuni consigli che ci teniamo a darti al fine di realizzare la tua strategia di trading. Procedi per prima cosa con una buona analisi fondamentale, ovvero con uno studio degli eventi e delle pubblicazioni rilevanti.

Per far questo devi prima di tutto avere una corretta calibratura degli elementi che devono essere presi in considerazione in funzione anche dell’influenza che possono avere sulla quotazione di questo titolo.

Per farlo noi ti consigliamo di puntare prima di tutto sulle opportunità e sulle minacce che si presentano a questo gruppo negli anni a venire.

Nel caso in cui si viene a realizzare concretamente, non potresti non considerarli come segnali di rialzo o di ribasso probabile per queste azioni.

Noi ti consigliamo ancora una volta di analizzare bene le opportunità che il gruppo Enel ti offre. Devi cogliere le migliori opportunità e come tali devi prendere in esame alcuni elementi.

Lo stesso gruppo ENEL, oggi, concentra tutti i suoi sforzi intorno ad una strategia di espansione internazionale. Il suo obbiettivo è espandersi all’interno dei paesi e delle zone geografiche in cui Enel è ancora poco rappresentata rispetto alla concorrenza.

Non è difficile affermare che in questo caso, ENEL stia puntando all’acquisizione di quote di mercato anche nei prossimi anni sui mercati di India, Africa e Medio Oriente e che come tale dovrebbero ovviamente produrre utili supplementari.

Sempre per quanto riguarda le opportunità puoi notare anche che la domanda di elettricità registra attualmente un rialzo importante sia in Italia sia anche nel resto d’Europa. Questi rappresentano due dei mercati sui quali il gruppo Enel è particolarmente presente.

Enel dovrebbe essere considerata anche come una delle imprese che profitteranno di questo rialzo per ottenere delle maggiori entrate supplementari fintanto che avrà la capacità di rispondere ad una forte domanda.

Infine, grazie anche alla sua strategia di sviluppo e alla sua produzione di energia verde, ovvero energia senza emissioni di CO2, lo stesso Enel deve profittare dei programmi governativi e delle misure sempre più importanti dei paesi del mondo intero. Questi si stanno ponendo come obbiettivo quello di favorire le energie pulite e di ridurre l’impatto ambientale dell’energia.

Per quanto riguarda invece le minacce che dovrà affrontare il gruppo negli anni futuri non possiamo non ricordare che l’aumento attuale dei prezzi del gas potrebbe avere un impatto significativo anche sulle vendite di Enel. Questo potrebbe portare a nuocere alla sua redditività, nel caso in cui la sua situazione non dovesse migliorare.

Anche per quanto riguarda lo sviluppo internazionale delle attività del gruppo, molto potrebbe portare ad essere frenati dalle politiche governative che sono poco accomodanti. Questo avviene soprattutto per i paesi situati fuori dall’Europa, che potrebbero frenare le possibilità di insediamento di Enel in questi paesi.

L’Europa ancora oggi soffre delle conseguenze della crisi economica e la domanda come tale ne risente.

I consumatori dunque altro non fanno che rivolgersi a soluzioni energetiche economiche, settori in cui Enel non si posiziona tra i leader e questo potrebbe nuocere alla crescita delle entrate di questa società a più o meno lungo termine, tranne che la situazione economica generale non migliori con un rialzo del potere d’acquisto.

In definitiva possiamo affermare che l’analisi fondamentale legata alle quotazioni del gruppo Enel è relativamente semplice in quanto legata agli elementi che in precedenza abbiamo indicato. Questi sono anche piuttosto facili da cogliere e da interpretare.

Per tale motivo, noi ti consigliamo di scegliere di investire in questo settore con i broker di trading online regolamentati ed autorizzati come quelli che a breve analizzeremo. Se poi vuoi, puoi scegliere di utilizzare i segnali di trading gratuiti che ti vengono inviati in merito alle azioni Enel e al settore dell’energia in generale.

Infine non ti dimenticare di confrontare sistematicamente i segnali provenienti dall’analisi fondamentale con quelli provenienti dall’analisi tecnica e grafica completa di queste azioni.

>>Leggi anche: Mercati emergenti: è il momento di investire?

Come investire su azioni Enel? Previsioni per il futuro

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Come investire in azioni ENEL

Ci sono alcuni analisti che hanno una visione ottimista rispetto alla quotazione del titolo Enel nel medio e lungo periodo.

Per questo motivo, possiamo citare ad esempio gli esperti di Goldman Sachs i quali hanno di recente espresso la loro posizione in merito al titolo Enel. Essi hanno modificato un iniziale approccio neutral in un più positivo buy. Ad esempio, per questi il prezzo obiettivo della società elettrica italiana è stato alzato da 3,8 euro a 5,3 euro.

Sono dello stesso parere anche gli analisti svizzeri dell’agenzia UBS che hanno confermato il loro rating buy sulle azioni Enel.

Questo vuol dire che se tu sei già in possesso delle azioni Enel, seguire l’indicazione degli analisti è quella di mantenere il titolo nel proprio portafoglio azionario. Nel caso di un lungo periodo, tutte le previsioni sulle azioni Enel potrebbero essere riviste al rialzo e questo potrebbe anche garantire un buon rendimento per gli investitori.

Migliori broker con cui investire con strategie di trading CFD su azioni Enel

Al fine di speculare sulle azioni Enel, tutto quello che devi fare è aprire un conto di trading con uno dei broker che noi di seguito analizzeremo. Quello che devi fare è iscriverti aprendo un conto di trading demo o reale con un broker di seguito riportato ed effettuare un primo deposito di denaro.

Questo capitale sarà poi utilizzabile al fine di speculare sia al rialzo sia anche al ribasso sulla quotazione di questo titolo.

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