Le opzioni binarie esotiche: esempi pratici

Pubblicato da TommasoP il: 11 agosto 2015
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Tra le opzioni binarie più remunerative (e di conseguenza più rischiose), conosciute in gergo tecnico come opzioni binarie esotiche, figurano:

Sono poco comprese dagli aspiranti traders ed offerte da pochissime piattaforme di trading binario. Uno di questi è BdSwiss.

Come funzionano le opzioni binarie ladder?

Come funzionano le opzioni ladder che interessano non poco visto che i rendimenti in alcuni casi possono arrivare a raggiungere il 1000% ed è proprio vero che si tratta di una trappola in cui si guadagna al più lo 0,2%?

Non crediamo siano una trappola ma bisogna capire come sfruttarle perché la prima regola del trading binario è semmai abbinare la tipologia di opzione binaria ai propri approcci riguardo alla scelta del sottostante nelle giuste tempistiche di ingresso (quello che ci interessa per le opzioni binarie è l’entrata nel mercato e per nulla l’uscita che nel Forex possiamo decidere noi mentre nel trading binario è rappresentata dalla scadenza, salvo che non vi sia la possibilità di vendere anticipatamente l’opzione binaria).

opzioni-binarie-esotiche-ladder

Nell’immagine sopra riportata, notiamo un’opzione binaria di tipo ladder. Prima capiamo come funziona e poi ragioniamoci sopra.

E’ molto importante per questo tipo di opzione binaria il dettaglio delle scadenze per uno stesso asset e nel caso in esame possiamo ritenerci soddisfatti perché il broker prevede la possibilità di fare differenti trade simultanei a ritmo di 15 minuti di scadenza sullo stesso sottostante ed alle stesse condizioni.

Come fare trading con le opzioni ladder?

  • Prima di tutto, il guadagno che fisseremo dipende dalle tempistiche di ingresso perché come potete notare dall’immagine le percentuali di profitto cambiano in funzione dell’ingresso sul mercato. Quindi, se un traguardo è già stato raggiunto (ed in tale caso, intendiamo che il prezzo di mercato è al di sopra della banda di prezzo o al di sotto) è chiaro che la percentuale di profitto spuntabile si approssima allo zero. Quindi, come potete notare, dato che il prezzo è 1,09734 ed è già al di sotto di 1,09857, la percentuale di rendimento associata diventerà dello 0% ( ma se fossimo stati abbastanza rapidi da intercettare prima la dinamica del prezzo verso 1,09734 dall’alto avremmo potuto fissare un margine di rendimento ragionevolmente elevato). Il rendimento dell’850% per soglie superiore 1,09857 dobbiamo capire se è probabile che accada nello spazio di 15 minuti (tempo residuo alla scadenza). Teniamo conto che quasi sempre le piattaforme non consentono di fare trading su un’operazione 5 minuti prima della scadenza (vi consigliamo di leggere sempre bene le regole) e, quindi, dobbiamo fare questo ordine di valutazioni abbastanza in fretta da capirne la convenienza
  • A questo punto, abbiamo capito che ci fa guadagnare di più quella tecnica di trading che sfrutta il movimento verticale dei prezzi, ovvero l’individuazione della tendenza dei prezzi a muoversi in picchiata. Questi sono quei trend che dobbiamo essere bravi ad individuare per essere brillanti con le opzioni ladder, sicuramente uno stile diverso da quello richiesto con le opzioni classiche sopra/sotto dove conta di più l’andamento orizzontale perché si fa una comparazione tra il prezzo fissato dal broker o da noi per il trade e quello finale di esercizio.

Ora che siete diventati esperti delle opzioni ladder ed avete capito che è solo questione di abbinare la giusta tecnica al tipo di opzione binaria, sicuramente non avrete difficoltà ad approcciare le altre tipologie di opzioni binarie che ci rimane da passare sotto la lente di ingrandimento tra le opzioni esotiche. Stiamo parlando, in particolare, delle opzioni intervallo e delle opzioni binarie 0-100.

Vediamo come funzionano e quali sono le differenze, in ordine alla valutazione degli aspetti tecnici dell’operazione che dobbiamo prendere in considerazione.

Intanto, bisogna specificare che così come tutti offrono le opzioni ladder, non tutti hanno deciso di offrire le opzioni binarie 0-100. Uno dei broker che offre le opzioni binarie 0-100 molto noto sul mercato è 10Trade.

Se notiamo l’immagine appena sotto riportata, potete notare che i rendimenti sono più elevati di quelli solitamente ottenibili con le opzioni classiche. In alcuni casi, possono arrivare anche al 300%.

opzioni-binarie-esotiche-ladder-guadagni

Ecco come bisogna ragionare nello specifico, in modo che con l’esempio capite meglio:

  • Se l’evento si verifica (l’oro è più alto del prezzo stabilito dal broker), acquistiamo l’opzione; altrimenti la vendiamo.
  • Ciò che cambia è che il corrispettivo rispetto al quale ci viene conteggiato il rendimento è 100. Quindi, nel caso di acquisto, si fa la differenza fra 100 ed il prezzo di acquisto (nel nostro caso 58). Poniamo il caso che decidiamo di acquistare 10 opzioni (ma possiamo anche decidere di acquistarne soltanto 2), perdiamo solo al più quello che spendiamo nell’acquisto (quindi, 58*10). Non cambia nulla rispetto alla logica classica delle opzioni binarie: non si rischia più di quello che si spende. Ma perché si può guadagnare di più? Semplice, perché la percentuale di rendimento non è più asettica e fissata, ad esempio, al 70% ma tutto dipende da quanto il valore-soglia si discosta dal prezzo di acquisto, che cambia a seconda della rischiosità dell’operazione. Quindi, 100-58=42, se effettivamente accade l’oro alla scadenza stabilita dal broker raggiunge una quotazione più alta di 1,094.050 (evento proposto dal broker), allora guadagneremo 42*10 (n. di opzioni acquistate)=420 euro. Altrimenti, se prevediamo che l’evento non avverrà dobbiamo scegliere le opzioni-vendita.

Le opzioni binarie 0-100 richiedono una grande capacità di valutazione dell’evento proposto dalla piattaforma.

Anche per le opzioni intervallo (dette in gergo anche opzioni range o opzioni gamma), molto note tra le opzioni esotiche, cambia il criterio da adottare per l’investimento. Vediamo un esempio pratico per capirne il funzionamento.

opzioni-binarie-esotiche-ladder-asset

Nell’immagine sopra, potete ben intuire il funzionamento. Vi abbiamo selezionato un sottostante ancorato a criteri di indicizzazione medi (indice e tecniche di campionatura, nello specifico il Dax Future) perché si può più facilmente individuare la sua tendenza a entrare in un intervallo (opzione in) o ad uscire fuori da un intervallo. Quindi, studiate sempre prima il mercato, in modo preventivo e poi prendete le vostre decisioni. Ciò è tanto più necessario con le opzioni esotiche, che con le opzioni classiche.

Anche per questo tipo di opzioni prevede, a seconda del broker, diverse varianti:

  • L’intervallo di prezzo è fissato dal broker, sia per quanto riguarda il gap tra il prezzo massimo, quello minimo e quello di esercizio, sia per quanto riguarda il tipo di target (non si può scegliere tra banda superiore o inferiore ma bisogna che si verifichino gli obiettivi riguardo all’intervallo tutto compreso, inferiore o superiore, e viceversa).
  • Chiaramente, più diminuiscono i nostri gradi di libertà (personalizzazione dell’intervallo, riguardo al prezzo massimo o minimo; decisione di ingresso nel mercato) tanto più aumenta il rendimento dell’operazione. Ecco perché nell’immagine sopra possiamo notare che il rendimento ottenibile è pari al 180%.

Quindi, a questo punto più è largo l’intervallo e più è difficile stabilire se i prezzi andranno al di fuori di esso o rimarranno dentro di esso? Non lo si può affermare recisamente perché tutto dipenderà dai seguenti fattori:

  • Dalla volatilità dei prezzi. Risultano molto utili, in questo caso, gli oscillatori dei prezzi perché sono tesi a misurare la rapidità con cui i prezzi tendono ad avere balzi repentini quelli che nell’analisi tecnica minuziosa non ci interessano e vengono considerati come movimenti intra-day. Ora non ci interessa più il prezzo puntuale target ma ci interessa la tendenza, in un ampio o limitato raggio, dei prezzi a variare. Capirete che cambieranno totalmente i parametri di valutazione a questo punto!
  • Dal range stabilito dal broker. Chiaramente per offrirvi un’opzione dal guadagno appetibile, la piattaforma vi proporrà traguardi entro i quali almeno una volta i prezzi si muovono e non pure tautologie (i prezzi sono già fuori). Ecco perché le opzioni range più diffuse sono basate solo su un gap-range che il broker non governa più di tanto. Semplicemente, la banda superiore ed inferiore, ad intervallo costante (ad es. il gap è 4? Bisogna sottrarre 4 ed aggiungere 4 dal prezzo di esercizio per ottenere rispettivamente l’intervallo inferiore e quello superiore) si adegua man mano che varia il prezzo di esercizio. Il broker non interviene più di tanto per stabilire un target in natura ad un prezzo puntuale. Capirete che ciò è interessante, e non poco.

Non facciamoci mai ingannare dal fatto che i prezzi sembrano precipitosamente volare via dall’intervallo stabilito perché, se è vero che possiamo decidere l’ingresso sul mercato, non siamo liberi di scegliere l’uscita dallo stesso. Quindi, con occhio critico ci dobbiamo chiedere se ciò perdurerà fino alla scadenza.

Nel riquadro in esempio, vediamo come solo apparentemente i prezzi scivolano giù dall’intervallo stabilito perché poi si arenano proprio lì. Cosa ci può aiutare qui? Sicuramente un buon oscillatore. L’unico problema è che non sempre le informazioni sulla domanda e l’offerta del sottostante, sulle quali si basa l’oscillatore non sono aggiornate tempestivamente.

Tenderemo ad avere un indice retrospettivo (riferito ad osservazioni storiche), anziché prospettivo o previsionale, come più ci interesserebbe. Come fare che il volume di acquisto e di vendita dei sottostanti sia disponibile in tempo reale per i nostri software automatici, sempre se ne abbiamo uno? Semplicemente, quasi impossibile perché le misurazioni vengono effettuate a domanda ed offerta avvenuta. Ma qual è il vantaggio di un oscillatore o uno stocastico? Quello di appurare il “rumore” che si sta manifestando sul mercato. Ed ecco che arriva la necessità di diventare degli acuti osservatore del mercato. Se sappiamo che mediamente un sottostante è molto negoziato, e soprattutto sulla base del recente vociare di mercato, allora capiremo se vi è il rischio di uno “scivolamento” o meno dei prezzi fuori dall’intervallo.

Basta solo che vi sia una preponderanza schiacciante dei venditori, magari solo per un breve lasso, subito dopo sormontata dai compratori. E ci risiamo: quanto subito dopo? Questo scivolamento sarà tale da cambiare i livelli di supporto e di resistenza dinamica oppure non è così rivoluzionario?

Avete capito: con le opzioni binarie bisogna ragionare, ed imparare ad essere autonomi nei propri ragionamenti. E’ quasi inutile andare alla ricerca delle ultime “soffiate” degli espertoni di trading. Questi ci possono dare un utile spunto, un suggerimento ma poi dobbiamo fare da soli perché bisogna sempre avere la capacità di adattare l’indicazione dell’investimento al tipo di opzione binaria e soprattutto alle tempistiche di investimento. Sapere che le quotazioni dell’oro salgono serve a nullalpiù che farci fare un investimento sbagliato se scegliamo, ciecamente, un’opzione call, a partire da un prezzo che, in quell’istante di tempo, è già prossimo ai livelli di resistenza dinamica. Integriamo e compariamo quindi il nostro fabbisogno di informazione quanto più possibile, completandolo con misurazioni tecniche ed eventuali analisi (ad es. qualcuno potrebbe avere individuato traccia di una candela giapponese-tipo su un trend di medio-lungo periodo. Ma la domanda è: il nostro broker ci permetterà di sfruttare tale trend? Leggiamo prima l’offerta proposta e non buttiamoci a capofitto in punta e clicca senza cognizione di senso!)

Non è detto che nel tempo non nascano nuovi modi di fare trading binario perché il segreto delle opzioni binarie sta proprio in questo: unire la semplicità alla creatività, a rischi e guadagni certi. Niente male, eh?

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