Perché ho iniziato a fare trading?

Pubblicato da Roberto Ricci il: 24 giugno 2015 - Aggiornato il: 22 luglio 2015
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Perché si inizia a fare trading e come si diventa professionistiHai iniziato a fare trading e sei ancora ai primi giorni di negoziazione. Hai da poco imparato ad usare la piattaforma e prendi sempre più confidenza con il mercato finanziario. Qui di seguito, ci poniamo e ti poniamo alcune domande utili a comprendere questa attività e le motivazioni che ti hanno spinto a iniziare e quelle che ti convinceranno a continuare. Siamo sicuri che la troverai una lettura interessante. Iniziamo.

Perché hai iniziato a fare trading di opzioni binarie?

Portiamo una testimonianza interessante di un trader a cui abbiamo rivolto questa domanda.
Perché ho iniziato a fare trading? Non importante quante molte me lo sono chiesto da solo, ma la risposta è sempre la stessa: per essere libero di fare ciò che mi piace. Non volevo avere un capo o essere capo di qualcun’altro. Non è che non mi vada di lavorare (anzi, il trading si presenta come un mucchio di lavoro costante), ma non mi andava di andare in ufficio ogni giorno e di farlo pensando soltanto all’assegno di fine mese per coprirmi le spese. Così ho iniziato a fare trading e mi va ancora bene.
Con questo non voglio proporre a tutti di lasciare il lavoro: ognuno decide per sé perché iniziare a fare trading. Si può farlo per hobby, per passione, per curiosità, per passatempo a tempo determinato. Ognuno è libero di fare trading quando vuole e per gli obiettivi che vuole. Io ho iniziato perché il mio lavoro era a tempo determinato e non mi piaceva. Ormai faccio trading da 5 anni e sempre più persone mi chiedono di fare da consulente per spiegare come funziona e per seguire delle operazioni al posto loro.

Fai trading per divertimento o per lucro?

Bisogna ammettere che la negoziazione è divertente. Vedere i prezzi che salgono e scendono, interpretare i dati, aspettarne altri per vedere le reazioni dei prezzi, assistere all’arrivo di un risultato della propria attività. A volte, anche quando si seguono trend molto lunghi, la “noia” è compensata dal denaro in ballo. Perciò no, non ci si annoia mai.
Si può dire quindi che il lucro si mischia bene con il divertimento ma è bene non confondere troppo le cose. Il limite tra il trading per divertimento e il trading per lucro sta nel sorgere di una precisa domanda: “E se il piccolo profitto di oggi cercassi di averlo ogni giorno fino alla fine del mese? Fino alla fine dell’anno? E se riuscissi a rimanere in attivo, potrei trasformarlo in un’attività costante? E se ci dedicassi più tempo?”. Okay, erano più domande. Ma solitamente alla prima seguono automaticamente tutte le altre.

Potrei fare trading come secondo lavoro?

Ecco la domanda preferita dai più. In effetti, è bello poter pensare di avere un secondo lavoro, che oltre a quello che ci consente di vivere, ci consenta di lucrare e farci ottenere soldi extra per comprarci ciò che ci piace. Non è male come idea, no? Soldi extra a parte, è sempre bello avere un’attività extra che consenta di imparare, di informarsi e se si è bravi anche a guadagnare.

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