Consigli sugli asset strategici per il trading binario

Pubblicato da TommasoP il: 21 agosto 2015 - Aggiornato il: 22 agosto 2015
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L’esatto metodo per fare trading online è imparare a leggere le informazioni economiche. Questo ci servirà per muoverci sul mercato nei tempi giusti, entrando quando è più opportuno e soprattutto capire quali sono le opzioni binarie più adatte al nostro trading.

Facciamo alcuni esempio per avere delle indicazioni più esatte sui comportamenti giusti e quelli sbagliati nel trading binario.

asset-strategici

Iniziamo ponendoci delle domande:

  • Forex, o pair di valute nel trading binario?
  • Come capire qual è il modo giusto per investire?

Il più delle volte e nella normalità dei casi contano poco le informazioni temporanee di mercato se non vengono sconvolte dai rapporti di forza tra le autorità di politica monetaria; a questo proposito sappiamo banche che la Fed non è in grado di dettare legge, nonostante possegga riserve di oro e di valuta estera. Neanche la Russia, può influenzare i mercati nonostante sia il maggiore depositario di riserve materie prime anzi si è vista costretta ad accettare il crollo del rublo, con tutte le conseguenze dell’economia.

Abbiamo assistito dunque ad una svalutazione competitiva, visto che buona parte della merce in Europa è stata svenduta con un potere d’acquisto al di sotto dei minimi storici ed un debito, equivalente in dollari Usa più che quadruplicato. L’Europa, come sappiamo, è per una “moneta forte”, quasi a voler intendere la forza del cambio e lo spread basso (comparazione dei rendimenti dei titoli di debito tedeschi e domestici), siano sinonimo di salute dello Stato.

Chiaramente, il trading intra-day oltre a questo tiene conto anche di altre argomentazioni:

  • lo spessore ed il nervosismo di mercato (la tendenza dei prezzi ad avere deviazioni transitorie);
  • coppie particolarmente transate sul mercato.

Pensiamo all’euro/dollaro, al cable (Sterlina/Dollaro Usa) ed ad altre valute forti in contrapposizione. Una valuta debole (tipica dei paesi meno sviluppati o in difficoltà non ha il potere di imporsi sul mercato) e, salvo che ciò non risposta proprio ad una politica di stabilizzazione del cambio, tenderà a rispettare una forza pressoché piatta sul mercato, pena il minore volume di scambio.

In questi casi, è più appropriato un trading direzionale, anziché un trading intra-day.

In sintesi, le coppie forex, a seconda della loro struttura tecnica tendenziale dei prezzi, richiederanno l’abbinamento delle giuste strategie. Di certo, molto ci può aiutare l’informazione economica, in particolare riguardo alle autorità di politica monetaria più influenti, anche perché, pur se il nostro trading non vuole essere di medio/lungo termine, il surriscaldamento o il raffreddamento del sentiment di mercato (delusione delle aspettative degli investitori, sulla base delle recenti comunicazioni delle banche centrali) incidono anche sul volume di scambio e sulla vogata tra tori (i rialzisti del mercato) ed orsi (i ribassisti del mercato).

Materie prime. Cosa ci può aiutare?

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Sappiamo che l’offerta per le commodities da parte dei broker è più cauta e scarna, anche perché di volatilità ve ne è poca, a vantaggio di maggiore direzionalità.

Abbiamo assistito a picchiate del petrolio veloci che non si erano presentate da anni per il solo fatto che si era innescata una battaglia a suon di colpi di greggio tra Usa e paesi Opec produttori (in particolare, i paesi arabi).

Lo share oil è stata la nuova arma fredda permettendo agli Usa di espandere, oltre ogni limite, la produzione. E per la legge della domanda e dell’offerta, cosa succede quando l’offerta è sovrabbondante rispetto alla domanda? Chi ricorda il “rasoio” di Occam, molto noto in Microeconomia? Certamente, i prezzi si ridurranno. Tutto questo nella prospettiva che prima o poi gli antagonisti Usa avrebbero chiuso i rubinetti. Un buon bocconcino per i traders che hanno investito al ribasso, ponendosi a monte del rialzo transitorio e viceversa. I prezzi salgono per poi scendere e scendono per poi aumentare, salvo che non si arenino in una trend line (andamento piatto del mercato).

Sostanzialmente, sta a noi individuare le linee di supporto statico/dinamico (i livelli al di sotto dei quali pensiamo che i prezzi non possano scendere) e di resistenza. Quali saranno quindi i fondamenti logici del nostro ragionamento con le materie prime? Con le commodities abbiamo una certezza in più: al di sotto di un certo prezzo diventa anti-economico continuare ad espandere la produzione. Ecco che la soglia di supporto non è puro artificio ma è un livello tecnico.

Le commodities sono caratterizzate da una maggiore frequenza di domanda e di offerta a rilevanza stagionale.

Facciamo l’esempio del gas. E’ chiaro il nesso con il raffreddamento climatico e la comunicazione dei dati sulle scorte di combustibile da parte dei singoli Stati (conto tenuto della loro affidabilità). Informazioni precise che ci aiutano nell’analisi di mercato e nell’adozione di strategie precise.

Oro

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In particolare, non è raro individuare delle figure tecniche segnaletiche adottando un’analisi di medio/lungo termine (qui, forse il trading intra-day è utile solo in casi eccezionali come quelli della battaglia per il greggio). Certamente, le “soffiate” sulla domanda di riserve da parte dei singoli Stati ci aiuto a prevedere il crollo dei prezzi perché quando un operatore istituzionale (non un consumatore privato o domestico come le imprese) si impadronisce dell’oro presente sul mercato lo fa per sottrarlo al mercato, allo scopo di tesoreggiamento (incremento delle riserve).

E’ quello che si è pensato molto tempo della Cina, nel frattempo che la tradizionale domanda dell’India era crollata ai minimi storici, un po’ per le difficoltà che concernevano il sistema economico.

Per le azioni dobbiamo avere informazioni precise sul sentiment di mercato, così come per gli indici tutto dipende dai fattori che incidono sulla determinante finale. Certamente, avere un criterio solo “empirico”, basato sulla pura osservazione dei prezzi senza avere una conoscenza effettiva del mercato significa privarsi di tutto l’aiuto che può darci l’informazione, quella giusta.

Non perdiamo l’occasione di osservare il mercato e di abbinare le strategie di medio/lungo termine o le tattiche intra-day al tipo di asset (volatilità vs direzionalità; reattività a certi rumours e tipo di reattività; abbinamento del giusto frame rate di osservazione, quello che cattura il nervosismo dei prezzi e ci rende significativa l’analisi tecnica), al mercato ed al momento di entusiasmo o pessimismo dei prezzi.

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