Pubblicato da: Trader- il: 16-02-2017 16:57

Studiare il trading online con “Analisi dei mercati finanziari” di John Murphy

Pubblicato da: Trader- il: 16-02-2017 16:57

John Murphy è una delle figure più importanti della storia del trading. Personalità poliedrica, è trader, gestore, editorialista, saggista. Il suo nome non è legato a una teoria, eppure è il punto di riferimento più solido dal punto di vista formativo. La sua opera più importante, “Analisi tecnica dei mercati finanziari”, è il classico must have, un testo fondamentale tanto per i principianti quanto per gli esperti. Ha saputo condensare in appena 700 pagine le conoscenze necessarie per fare trading, a tutti i livelli. Si trovano i concetti di base, nozioni approfondite, strategie ed esempi.

E’ il testo di riferimento per studiare il trading online nel suo complesso. In questo video che segnaliamo (clicca qui), Stefano Mastria presenta il libro, sottolineando quelli che a suo parere sono i passaggi salienti, le parti che devono essere assimilate con maggiore precisione dai trader. Il video inizia con un elogio, del tutto meritato, al testo. In particolare segnala la ricchezza dal punto di vista bibliografico: “Analisi tecnica dei mercati finanziari”, infatti, non si limita a offrire nozioni ma propone inoltre spunti per approfondimenti ulteriori. Semplicemente leggendo, e seguendo le note bibliografiche, il trader può programmare un percorso formativo dagli orizzonti molti ampi. L’autore del video manifesta apprezzamenti per la già citata versatilità del testo: è adatto ai principianti come agli esperti, si trova la teoria di base come la teoria avanzata, offre un enorme campionario nozionistico, ma anche numerosi strumenti pratici.

Inizia elencando celermente gli argomenti trattati dal manuale, che sono numerosi. Una lista esaustiva, ricavabile già dall’indice, può essere la seguente: filosofia dell’analisi tecnica, teoria di Dow, costruzione dei grafici, nozioni generali sui trend, formazioni di inversione, formazioni di continuazione, volumi e open interest, medie mobili, grafici a lungo termine, oscillatori, grafici con le candele giapponesi, teoria delle onde, cicli temporali, trading automatico, gestione patrimoniale e tecniche operative, legame tra mercato azionario e mercato dei futures.

Si sofferma su alcuni argomenti specifici del trading online, buona parte dei quali vengono approfonditi nel corso forex (gratuito), organizzato settimanalmente da Stefano Mastria con il progetto Fx University.

“Analisi dei mercati finanziari” di John Murphy, un libro per imparare il trading online per principianti ed esperti

Il libro tratta argomenti di analisi tecnica, esponendo alcuni dei fondamenti teorici su cui questa pratica si basa. Cita in particolare i tre elementi primari che un trader deve prendere in considerazione in sede di analisi: prezzo, volume e open interest. Sull’importanza del primo non vi è nulla da dire. Il secondo consente di verificare la forza di un trend e di prevedere eventuali correzioni. Il terzo, infine, misura il numero di contratti aperti e non ancora chiusi, verificato a fine giornata. Fornisce, in estrema sintesi, una chiara idea circa l’entità della partecipazione al mercato e quindi della forza del trend in atto. L’open interest, affinché possa assumere una chiara valenza strategica, deve essere rapportato come minimo al prezzo.

Tra le parti più importanti di “Analisi tecnica dei mercati finanziari” di John Murphy spicca il capitolo dedicato alla teoria di Dow. Un nome, questo, che risulta familiare a tutti, esperti e principianti, addetti ai lavoro e profani. Deriva infatti da Charles Dow, leggendario fondatore del Wall Street Journal e studioso di finanza. Durante i suoi studi ha elaborato una teoria non complicata ma dai risvolti pratici notevoli. La teoria di Dow si focalizza sui trend, dei quali definisce la struttura. Secondo il celeberrimo giornalista, tutti i trend, a prescindere dalla loro direzione si compongono di tre fasi: accumulo, partecipazione pubblica e distribuzione. La prima fase è appannaggio dei trader più esperti. Nella seconda fase si inserisce la restante massa dei trader professionisti. Nella terza intervengono gli altri investitori.

Nello specifico, durante la fase di accumulazione i trader più esperti, astuti e informati agiscono in maniera avversa al trend. Se per esempio il mercato è al ribasso, cominciano a comprare mentre tutti gli altri vendono. Chi vende, infatti, è convinto di trovarsi in un trend ribassista che proseguirà in futuro. Gli esperti, hanno però “fiutato” l’inversione di trend e quindi iniziano ad acquistare a prezzi molto bassi e a un a ritmo più o meno sostenuto. Vi è quindi, letteralmente, un accumulo di asset che, almeno ufficialmente, si suppone in discesa. Questo accumulo possiede una valenza preparatoria è può essere considerato come una specie di anticamera di un trend contrario.

Durante la fase di partecipazione pubblica, entrano in gioco numerosi trader esperti, che non sono stati però in grado – per limiti personali o per un deficit di informazione – di intuire l’inversione del trend. Nella fattispecie, a prendere posizione sono i trend followes, che letteralmente si accodano ai trader protagonisti della fase di accumulazione. Nel corso della partecipazione pubblica, i prezzi – nel caso di un trend iniziale ribassista – salgono e le notizie economiche si fanno via via positive.

La terza fase, ossia quella di “distribuzione”, sopraggiunge quando l’inversione diventa di dominio pubblico e viene sfruttata dai restanti investitori. In questa fase, un ruolo di primo piano è ricoperto dalla stampa e più in generale degli organi di informazione, e non potrebbe essere altrimenti, vista la storia professionale e personale di Charles Dow. E’ comunque doveroso specificare come la fase di distribuzione, che è quella che dura più di tutte, sia contigua o addirittura sovrapposta alla fase di accumulazione. In buona sostanza, quando la massa dei trader deve ancora sfruttare i trend (oppure cerca di farlo), gli operatori più professionali/intelligenti/informati già pensano all’inversione successiva, se hanno elementi sufficienti a giudicare in via di esaurimento il trend in atto. Si evince, quindi, come i “migliori si muovano” spesso in direzione opposta alla massa.

Nella seconda metà del video (clicca qui per vedere il video), Stefano Mastria affronta un tema di fondamentale importanza: il ritracciamento. “Analisi tecnica dei mercati finanziari” di John Murphy gli riserva molto spazio. Non c’è da stupirci: lo studio dei ritracciamenti consente ai trader di individuare le momentanee sospensioni del trend, quindi offre strumenti pratici per studiare tali fasi, poiché anticipano lo sviluppo di nuove tendenze. In senso tecnico con l’ausilio di un grafico esplicativo, i ritracciamenti misurano l’entità delle prese di profitto. Un trend, infatti, si interrompe momentaneamente quando i trader effettuano i “take profit”. Questo fenomeno si manifesta nella stragrande maggioranza dei casi, se il trend è sufficientemente forte. In estrema sintesi, ecco cosa accade: il trend si sviluppa e provoca un aumento dei prezzi; i trader compiono una presa di profitto e il trend rimbalza; una volta conclusasi le prese di profitto il mercato si riassesta prima di riprendere il suo cammino.

Stefano Mastria illustra l’entità dei possibili ritracciamenti. In genere, questi sono compresi tra il 33% e il 50%. In buona sostanza, il trend tende a correggersi di un terzo, nell’ipotesi minore, fino al 50%, nell’ipotesi peggiore, pur offrendo ancora una prospettiva di continuazione.

Un altro argomento trattato, tra i tanti presenti in “Analisi tecnica dei mercati finanziari” di John Murphy, è costituito dai cicli stagionali. Tutti i mercati si sviluppano secondo dei cicli. E’ il principio della ciclicità tanto caro all’analisi tecnica, secondo cui i comportamenti e i movimenti di prezzo tendono a ripetersi, soprattutto se si presentano le medesime condizioni. Il massimo grado di ciclicità lo si osserva nelle commodity agricole. In questo caso si parla di “cicli stagionali”. Il massimo stagionale coincide spesso con la raccolta, soprattutto nel caso del grano. Il massimo stagionale della soia si segnala sempre tra aprile e giugno, mentre il minimo si segnala tra agosto e ottobre.

Giunto al termine del video, Stefano Mastria tiene a precisare che questi sono solo alcuni degli argomenti accuratamente approfonditi in “Analisi tecnica dei mercati finanziari”. John Murphy, infatti, non è noto per una teoria o per un approccio particolare. Si approccia al tema della formazione in maniera versatile, se non universale. Il suo pubblico potenziale è composto dalla totalità dei trader. Il manuale è dedicato ai principianti ma anche agli esperti, fornisce nozioni per iniziare a fare trading online e spunti validi anche per chi ha alle spalle molti anni di attività. Il suo è un approccio manualistico, che però non si risolve nella vuota tassonomia, bensì plasma il testo come se fosse un manuale di istruzioni. Si profila quindi come il classico must have, il punto di riferimento per studiare il trading online. “Analisi Tecnica di mercati finanziari” è un libro che va letto e riletto con regolarità, una miniera di informazioni estremamente ricca.

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