Corso Forex Trading

Benvenuti alla guida Forex di Europar2010.org, il portale dedicato a tutti gli appassionati di trading online, CFD, opzioni binarie e di Forex. In questa sezione troverete una guida/corso al forex che parte dai principi base del mercato delle valute per affrontare successivamente la terminologia interna e operativa, passando a valutare agli aspetti tecnici di primaria importanza come anche creare grafici e analizzare trend, faremo esempi pratici per l'applicazione di ogni tipo di concetto qui presentato. Non mancheranno rimandi di tipo matematico/finanziario, per i più appassionati ed esperti.

Corso Forex trading: Cos'è il forex – introduzione

forex

Qui di seguito indicheremo le regole indispensabili per poter investire sul Forex Trading senza errori e con ragionevoli possibilità di ottenere meritevoli soddisfazioni dalle nostre attività di trading. Il punto di partenza non può che essere oggi rappresentato dalla necessità di studiare, imparare e testare le nostre conoscenze, prima di imbarcarsi in questa meravigliosa avventura finanziaria che è il trading online e, in particolare, quello sui mercati valutari.

  • Ma per quale motivo è fondamentale studiare?
  • Perché è necessario riapprezzare il piacere di essere degli studenti?

Per poter rispondere ordinatamente alle domande appena poste, bisogna che impiegate qualche minuto del vostro per comprendere bene quali siano i contorni del mondo nel quale state per addentrarvi. Il Forex è infatti il mercato più grande e liquido del mondo, sebbene si tratti di un mercato dal facilissimo accesso anche per i trader alle prime armi. La facilità di accesso non equivale naturalmente alla facilità di ottenere ottimi risultati, e val pertanto la pena porre in essere con cautela la proprie prime mosse su questo mercato: con il Forex, infatti, a grandi opportunità di realizzare profitto corrispondono identiche probabilità di realizzare grandi perdite di capitale. Insomma, guai ad avvicinarsi al Forex pensando che questo sia il nuovo metodo per fare soldi facili senza rischi.

Introdotto quanto precede, è opportuno ricordare che è ancora elevatissimo il numero di persone che si avvicinano al Forex scommettendo finanziariamente una parte dei propri capitali, per poi allontanarsi definitivamente da questo mondo. La tentazione di aprire un conto con poche decine di euro, e cercare di effettuare fin da subito del trading reale è d’altronde molto forte… così come è molto forte la probabilità di allontanarsi dagli investimenti valutari pensando che il Forex sia una “fregatura”, o pensando che sia troppo complesso per voi.

Entrambi gli atteggiamenti di cui sopra sono evidentemente sbagliati. Quel che invece occorre fare è studiare il funzionamento del mercato, studiare l’analisi tecnica e fondamentale, studiare come si muovono le valute e, solo dopo, iniziare a prospettare qualche tiepida strategia di trading con un conto dimostrativo, che vi permetterà di operare con le stesse condizioni di mercato (ma con soldi virtuali!), provare diversi broker e diverse piattaforme (fino a quando non avrete individuato quella che fa per voi), e testare diverse strategie.

Insomma, il nostro suggerimento è semplice: se volete investire sul Forex Trading, prendetevi almeno un mese di tempo per studiare e imparare cosa avviene sul mercato valutario. In questo mese dovrete aprire un conto Forex demo con un broker a vostra scelta tra quelli reperibili sul mercato italiano, e iniziare ad operare per mettere a frutto le vostre letture sul Forex. Annotate tutti i vostri comportamenti e tutte le vostre operazioni su un file Word o un file Excel, e evidenziate errori e vittorie con uguale enfasi.

Naturalmente, dovrete altresì continuare a studiare! Dedicate almeno 2 ore al giorno, per un mese, ad affinare le operazioni di investimento sul Forex, cercando di individuare i punti di forza e di debolezza dei vostri comportamenti, in linea con le conoscenze che state acquisendo. Cercate inoltre di compiere poche operazioni al giorno, piuttosto che porre in essere troppe operazioni: in questo modo riuscirete a seguire correttamente la loro evoluzione, intervenendo “manualmente” nella correzione delle posizioni.

Al termine di questa fase, sarete probabilmente più pronti a investire con denaro reale, ferma restando l’esigenza di impiegare con prudenza e gradualità i vostri risparmi.

La Base del Forex: la Valuta

Uno dei principali elementi da conoscere per chi desidera iniziare ad operare nel Forex è quello della valuta. Il Forex infatti non è altro che il mercato delle valute, quindi è assolutamente necessario aver chiaro su cosa si va ad operare ed effettuare negoziazioni. Veniamo quindi subito al dunque e parliamo del cosiddetto “Cross”, “Cross Valutario” o Coppia di Valute”. Infatti, occorre considerare le valute in coppie, poiché quando si opera nel Forex si acquista contemporaneamente una valuta contro un'altra, come ad esempio Euro contro Dollaro nell'EUR/USD. Non è semplice da capire al volo questo concetto, perciò ora lo approfondiamo affinché possiate comprenderlo meglio.

markets.com apertura conto

Nel Forex potrete avere a che fare con cross di valute come:

  • EUR/USD (euro contro dollaro)
  • EUR/GBP (euro contro sterlina)
  • EUR/CHF (euro contro franco svizzero)
  • EUR/JPY (euro contro yen)
  • EUR/AUD (euro contro dollaro australiano)
  • GBP/USD (sterlina contro dollaro)
  • USD/JPY (dollaro contro yen)
  • NZD/USD (dollaro neozelandese contro dollaro USA)
  • AUD/USD (dollaro australiano contro dollaro USA)
  • USD/CAD (dollaro USA contro dollaro canadese)

Ricordare queste sigle è facile ma al tempo stesso importante.

Comprare e Vendere Valute

Vediamo ora un esempio pratico che ci consente di capire meglio come avviene la negoziazione sul Forex. Supponiamo che il cross EUR/USD sia quotato a 1,3500 in vendita e 1,3508 in acquisto. Ciò significa che possiamo:

  1. comprare 1 € a 1,3508 $
  2. vendere 1€ a 1,3500 $

Lo SPREAD

Ora, un concetto fondamentale: la differenza tra i due prezzi, in acquisto e in vendita, si chiama SPREAD. Ricordatevi bene questo concetto, poiché lo ritroveremo spesso. Questa differenza è dettata dal costo o dalla commissione che si paga al broker affinché effettui l'ordine di scambio che avete richiesto. Nell'esempio qui sopra, lo spread è pari a 0,0008 $.

Attenzione: lo spread vale per ogni singola operazione, perciò più valute negozierete, più il totale complessivo degli spread inciderà come costo. In pratica, è come se doveste calcolare una percentuale di commissione a chi vi mette in contatto con l'acquirente/venditore. E' questa, infatti, la funzione del broker.

Il PIP

Probabilmente avrete già sentito parlare del PIP o dei PIP, senza capire bene cosa fossero. Ebbene, un Pip non è altro che l'unità di misura delle quotazioni del Forex. Nell'esempio precedente, la differenza tra 1,3508 e 1,3500 è pari a 8 Pip.

La Leva Finanziaria

Nell'ambito del Forex, la leva non è importante soltanto come concetto ma anche nella pratica. Si tratta infatti dell'aspetto più incisivo del Forex online, poiché tramite questo strumento si può fare davvero la differenza tra un normale investimento ed uno che frutta (o che fa perdere). Vediamo quindi in cosa consiste, come e perché si usa.

Innanzitutto, la leva finanziaria nel Forex consente di acquistare o vendere un capitale di valuta (es. 5.000 EUR/USD) sfruttando soltanto una piccola percentuale di liquidità rispetto a quella necessaria per svolgere l'operazione. In pratica, una leva 1:50 mi consentirà di far fruttare 1€ come 50€.

La leva può essere considerata quindi un importante strumento per guadagnare più in fretta, ma anche per perdere, più in fretta. Infatti, se ogni operazione viene “amplificata”, questa amplificazione non avviene soltanto in termini positivi ma anche negativi.

E' importante sapere comunque che i broker online, o almeno quelli da noi presentati, non prevedono che il trader possa andare in rosso, perciò non potrete mai (e sottolineiamo MAI) perdere più di quanto investito, non diverrete cioè mai debitori del broker. Questa è la realtà, perciò lasciate stare tutte le varie informazioni ottenute per sentito dire.

Leva Finanziaria, Usarla o No?

E' sicuramente un tema che tratteremo in modo approfondito nelle prossime lezioni. Per ora, basta sapere a cosa serve e che esiste la possibilità di utilizzarla nel Forex trading. Fin quando non avrete piena coscienza e conoscenza in ciò in cui andrete a negoziare, vi sconsigliamo di utilizzarla. Ad ogni modo, è possibile operare con conti demo che consentono di fare pratica senza rischio, in quanto si va a negoziare con denaro virtuale. La regola, in quel caso e per quando opererete con vero denaro sarà sempre la stessa: equilibrio. A tal proposito, parleremo del Money Management (o gestione del rischio) e della frammentazione degli ordini, oltre che della diversificazione degli investimenti.

Come si negozia sul Forex

Per negoziare sul mercato delle valute online, quindi in modo indipendente e da casa, si può sottoscrivere un conto trading con un broker online. Il broker online specializzato nel Forex è una figura che per ogni operazione mette in contatto acquirente e venditore. La piattaforma è costituita da un software, solitamente semplice ma potente, che consente di ottenere in tempo reale le quotazioni dei vari cross valutari e la possibilità di piazzare degli ordini con un semplice clic.

Oltre a piazzare gli ordini, attraverso le piattaforme del Forex trading si possono costruire grafici in modo automatico attraverso l'utilizzo dei cosiddetti indicatori. Sul nostro sito troverete informazioni dettagliate sulla creazione e l'interpretazione di tali indicatori. I grafici sono decisamente importanti per individuare i trend di mercato e quindi investire di conseguenza.

Piattaforme Forex

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Forex/CFD trading involves substantial risk and may result in a loss greater than the invested capital

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Corso Forex online: piano di trading

Se il mercato del trading online è un campo di battaglia, ogni “trader” deve diventare un Generale e – pertanto – realizzare un piano strategico di azione da seguire e monitorare. Ma cosa è un piano di trading? E come si costruisce? E per quali motivi è bene predisporlo?

Cosa è un piano di trading

piano di trading

Cerchiamo di rispondere alle domande sopra esposte partendo dal punto iniziale: un piano di trading è un insieme di linee guida che dovrebbero aiutare il trader a delineare e seguire la propria attività di investimento. Un piano “formalizzato”, che rappresenta la bussola del trader e che deve essere personalizzato sulla base dello stile, delle esigenze e delle preferenze dell'investitore.

Insomma, metaforicamente parlando, il piano di trading è una sorta di mappa, dove dovrà comparire il punto di partenza e il punto di arrivo, e la strada utile per raggiungere questo obiettivo. Il tutto, partendo da alcune domande alle quali dovrete rispondere in maniera approfondita, dedicando ai riscontri il giusto tempo:

  • quale è la vostra attuale situazione finanziaria?
  • Quali sono le vostre conoscenze ed esperienze in materia?
  • Quanto volete destinare all'investimento online?
  • Quali sono gli obiettivi raggiungibili che desiderate conseguire?
  • Quali sono i vostri orizzonti temporali?
  • Quanto tempo potete dedicare al trading?

Piano di trading: 3 regole da seguire

Introdotto quanto sopra, compiamo un piccolo passo in avanti alla ricerca di alcune delle principali regole del piano di trading. Regole generali che dovranno essere declinate sulla base delle singole caratteristiche di trading, e che dovreste comunque tenere a mente nell'elaborazione della vostra pianificazione finanziaria.

1. Formalizzate il piano di trading

Come già anticipato, il piano di trading è un documento formale. Ovvero, è un documento che – pur declinato su caratteristiche specifiche per ogni singolo trader – deve essere redatto per iscritto, scrivendo o digitando i motivi per cui fate del trading e gli obiettivi principali che intendete raggiungere. Formalizzate ciascun riscontro alle domande di cui sopra, e rileggetele con calma: vi aiuterà sicuramente a organizzare al meglio i vostri pensieri, e consolidare nella mente il vostro piano.

2. Monitorate le vostre attività

Oltre che un impegno iniziale, il piano di trading necessita di un impegno costante per poter essere monitorato e controllate. Sviluppate pertanto un metodo chiaro e semplice per poter registrare le vostre attività (un'attività importante, ma alla quale non dovreste dedicare più tempo di quello che dedicate all'operatività vera e propria!). Cercate dunque di trovare un metodo che vi permetta di comprendere quali sono le state le negoziazioni passate e presenti, tenendo traccia dei risultati positivi e negativi, degli asset su cui avete investito, sui vostri errori, sui vostri successi.

3. Controllate il portafoglio

Infine, terza regola fondamentale per la predisposizione di un buon piano di trading è legata alla possibilità di poter controllare tempestivamente e periodicamente le vostre finanze. Cercate cioè di avere sempre una visione di insieme del vostro portafoglio finanziario: vi aiuterà a comprendere dove siete, e dove state andando.

Piano di trading: 5 vantaggi da acquisire!

Il piano di trading come sopra delineato, contiene per il trader numerosi vantaggi nel breve e medio lungo termine. Vediamo insieme i principali.

1. Corretta gestione del rischio

Un piano di trading ben realizzato ci permette di quantificare il rischio che desideriamo sopportare. E, di conseguenza, ci permette di comprendere se la strategia che stiamo andando a valutare possa o meno essere in linea con le nostre propensioni di investimento. Una buona base di partenza potrebbe dunque essere quella di comprendere quale sia la quota massima di perdita che ritenete di poter sopportare (es. 5% del vostro patrimonio), e strutturate di conseguenza il vostro piano di investimenti.

2. Prevedere le giuste entrate / uscite

Il successo di ogni trader non costituisce solamente l'indovinare la giusta direzione delle quotazioni dell'asset su cui si è scelto di investire. Il vero successo sta infatti nel “timing“, ovvero nella possibilità di entrare o uscire dal mercato con la giusta tempestività. Il piano di trading vi eviterà di andare incontro a risposte di natura emotiva, spesso distorte rispetto al reale necessario comportamento da adottare nel mercato.

3. Prendere decisioni in anticipo

Un terzo vantaggio, relativamente collegato al secondo, è relativo alla possibilità di assumere delle decisioni in anticipo. Il piano di trading permette infatti di prevedere diversi “scenari” di mercato, ricollegando a ciascuno un comportamento proattivo e reattivo di conseguenza. Dunque, osservare l'evoluzione dei mercati finanziari sarà molto più semplice, poichè le decisioni saranno già state formalizzate!

4. Gestire meglio il proprio capitale

Il piano di trading vi permette di avere sotto controllo le vostre negoziazioni presenti e passate. Il tutto, in un'unica, complessiva ottica gestionale, che vi garantirà una migliore ottimizzazione della gestione del denaro, valutando successi e insuccessi commessi lungo il percorso che vi condurrà alla meta.

5. Migliorare la disciplina

Un piano di trading vi permetterà di ricordare sempre gli obiettivi raggiunti e i limiti che vi siete imposti. Formalizzare il piano di trading è dunque fondamentale per allenare la propria disciplina: fissatelo sulla scrivania o sul desktop, e guardatelo con frequenza.

Testare il piano di trading

È ora giunto il momento di fare un piccolo ma importante passo in avanti, andando a comprendere come integrare il tassello del nostro mosaico di “regole”: il test del piano di trading.

piano di trading

Venendo subito al punto della vicenda, appare chiaro che dopo aver elaborato – spesso, faticosamente! – un piano di trading, il trader sia indotto a saltare immediatamente alla fase successiva, quella della verifica. Ovvero, siamo certi che il nostro piano di trading funzionerà, una volta applicato sul mercato? Siamo sicuri che – nonostante le prestazioni future non siano certamente del tutto prevedibili – il piano di trading sia un progetto di investimento vincente? O naufragherà nel vuoto?

Per poter fornire una risposta alle domande di cui sopra, occorre procedere per il c.d. “backtesting” e con il “forward performance testing”: due vocaboli con i quali entrerete presto nella dovuta confidenza, e che possono caratterizzare due fasi di verifica estremamente importanti per chi si avvicina al mondo degli investimenti finanziari online con la dovuta attenzione e consapevolezza.

Backtesting

Partiamo con il backtesting che, come risulta intuibile dal nome stesso di tale iniziativa, è la verifica di un sistema di trading partendo dall'analisi dei dati storici. In altri termini, con il backtesting puntiamo a capire come avrebbe funzionato quel piano in un certo determinato periodo temporale.

Per nostra fortuna, una buona parte delle piattaforme di trading proposte dai broker in circolazione, propone una funzione gratuita di backtesting. Qualora così non fosse, riteniamo il caso prendere nella dovuta valutazione la necessità di ponderare tale mancanza nella scelta del vostro broker di riferimento: il backtesting è un'attività che dovrà diventare fondamentale nella vostra vita da trader, e non potrete certamente farne a meno a causa di un broker che pecca in tale ambito.

Sempre in proposito di piattaforme, con il backtesting sarà possibile effettuare l'analisi ex post di alcuni elementi più o meno complicati, con i quali imparerete presto a prendere la dovuta confidenza. Sarà ad esempio possibile cercare di comprendere come avrebbe funzionato il crossover delle medie mobili, e tanto altro ancora.

Attenzione tuttavia a non riporre infinita fiducia nel backtest, visto e considerato che i suoi risultati potrebbero essere addirittura ingannevoli: guai pertanto a limitarsi ad utilizzare il backtesting come iniziativa di verifica e dei test del proprio piano di trading.

Forward performance test

Il Forward performance test è la seconda fase del test del piano di trading, e consiste nella possibilità di valutare il proprio trading plan attraverso la simulazione su un conto demo proposto dal broker. Attraverso il conto demo tutte le operazioni che andrete a disporre sul rapporto potranno essere effettuate in maniera virtuale, e il saldo del conto aumenterà o diminuirà (ma in maniera fittizia) sulla base delle prestazioni.

La maggior parte dei broker propongono l'attivazione gratuita a tempo determinato / indeterminato di un conto demo: dunque, vi consigliamo di approfittarne, anche per poter testare la validità e la qualità della piattaforma che viene messa a disposizione dallo stesso broker.

Detto ciò, se entrambe le fasi di analisi (backtesting e forward testing) forniscono dei risultati incoraggianti, il proprio piano di trading potrà definirsi sufficientemente solido.

Il piano di trading non è per sempre

trading online

La realizzazione di un piano di trading – operazione fondamentale per il nostro benessere strategico – è tutt'altro che di semplice effettuazione. La motivazione è molto semplice: le fonti di ispirazione dalle quali possiamo prendere spunto per la realizzazione del nostro piano sono tantissime, e spesso il trader avverte una sorta di frustrazione nel cercare di individuare le migliori, avendo sempre bene in mente che il rischio è pur sempre quello di perdere i propri soldi.

Tuttavia, sebbene le già ricordate fonti di ispirazione siano numerose, il trader dovrebbe impiegare il maggior tempo possibile a ispezionare un impulso del piano di trading che nulla ha a che fare con il mondo esterno: la propria razionalità, il proprio obiettivo temporale, il proprio livello di rischio, e così via. Come abbiamo avuto modo di riepilogare nelle regole precedenti, nessun piano di trading può essere “scritto” da altre persone, ma necessiterà sempre e comunque di una personalizzazione e di una declinazione sulla base delle proprie caratteristiche di impiego.

Una volta che si sarà compiuta questa sorta di autoanalisi, si sarà pronti a realizzare formalmente il proprio piano di trading, una sorta di mappa che può delineare come approcciarsi ai mercati, attraverso una corretta stima dell'entrata e dell'uscita dalle posizioni, e della gestione del proprio denaro.

Per quanto concerne le entrate, molto si è già detto: comprenderanno infatti tutte quelle voci che possono analizzare come si entra nelle operazioni, e per quali motivazioni. Nella sezione delle uscite andremo ad affrontare alcuni temi come il tagliare le perdite o il prendere profitti (stop loss e take profit), e tanto altro ancora. Nella gestione del denaro daremo invece sfogo alle nostre conoscenze e capacità di money management, cercando ad esempio di comprendere quanto del proprio capitale è possibile rischiare con un solo trade, quanto rischiare complessivamente nelle posizioni aperte, o ancora come variare le size.

Ora, è bene considerare come la stesura del piano di trading non possa essere prevista in tutti i suoi dettagli. E che se per alcuni trading la sua realizzazione potrebbe essere piuttosto rapida, richiedendo magari un solo giorno, per altri investitori sarà invece oggetto di una genesi piuttosto complessa, in grado anche di durare intere settimane. Il nostro consiglio, nell'intero processo, è quello di non avere fretta, e di aiutarvi sempre con un conto demo e con test ex ante e ex post (ne abbiamo parlato qualche regola fa).

Riassunto quanto precede, ricordate sempre che il piano di trading non “muore” nel solo momento in cui lo realizziamo. Il piano di trading deve infatti essere sempre aggiornato e reso contemporaneo con lo scenario evolutivo che stiamo vivendo, avendo altresì cura nel non cadere nella facile tentazione di ritenere di avere “tutto sotto controllo” e di poter – a tal fine – dimenticarsi di poterlo utilizzare. Cercate insomma di dimostrare una grande umiltà nei suoi confronti, poichè per tutta la vostra vita di investitori il trading plan sarà di grande ausilio e di enorme supporto.

Infine, permetteteci altri 2 spunti.

  1. Il piano di trading non è mai perfetto; pertanto anche avendo impiegato settimane o mesi su di esso, è estremamente probabile che vi siano tantissime pecche. Che fare allora? Abbandonarlo al suo destino? Naturalmente, la risposta è negativa. Il piano di trading è infatti una creatura che crescerà con voi, giorno dopo giorno, e che dunque necessita di tutta la vostra comprensione per poterlo aggiornare, integrare, migliorare.
  2. Se vi accorgete che il vostro piano di trading necessita di una revisione (ad esempio, aggiungendo qualche aspetto, o eliminando qualcosa di superfluo), non indugiate ma… “sperimentate”, prima di formalizzare il tutto. In altri termini, fate in modo che le modifiche del piano di trading siano studiate, applicate, testate. E se al termine di questa fase il responso è convincente, modificate il piano, e preparatevi ad affrontare i mercati finanziari e le loro turbolenze e opportunità con la nuova “mappa”!

Un buon sito di forex trading è ForexGuida.com – uno dei primi in Italia a parlare di mercato delle valute.

Corso Forex: conoscere il mercato per entrare al momento giusto

Una volta delineato il piano di trading, arriva il momento di fare sul serio, valutando la prima scelta che potrebbe avere degli importanti effetti reali sul proprio portafoglio: scegliere il momento in cui “scendere in campo”, aprendo una posizione su un’attività di trading.

  • Come fare?
  • Da dove partire?

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Il nostro primo consiglio in tal senso è quello di non far spegnere la passione iniziale, che è generalmente il lumicino che fa scattare la scintilla della voglia di “far trading online”. Chi inizia ad interessarsi al mondo degli investimenti finanziari lo fa sia per necessità, che per interesse e passione (elemento che, in linea di massima, è più frequente nei momenti di euforia borsistica, rispetto a quelli di depressione). Dinanzi a un simile impulso, gli investitori vivono una condizione di grandissimo contrasto emotivo: da una parte avvertono diffidenza e paura verso un mondo nuovo, mentre dall’altra vivono passione e grandi aspettative per ciò che avverrà. Ebbene, anche se questa prima fase emozionale lentamente andrà a scemare verso atteggiamenti più razionali, il nostro consiglio è comunque quello di non perdere mai la passione originaria: vi servirà per avere i giusti stimoli allo studio, all’apprendimento continuo, alla sperimentazione.

Detto ciò, è bene ricordare che chi si appassiona alla finanza e chi vuole mantenere una discreta autonomia nelle proprie scelte di investimento, inizia a studiare i mercati finanziari attraverso l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica, combinando tale apprendimento teorico con delle prove pratiche, la formulazione di un piano di trading e il test dello stesso trading (ne abbiamo parlato ampiamente nelle prime “regole per investire sul Forex”). Il percorso di studio e di crescita personale e professionale sembra proseguire correttamente, fino a incontrare un grande, comune ostacolo: sono realmente “pronto” per investire?

trading

Forex Trading: Siamo pronti per investire?

La domanda che l’aspirante trader può porsi è ben più diffusa di quanto si possa pensare. E anche in questo caso l’atteggiamento che l’investitore pone dinanzi a tale quesito può essere dei più vari. Alcuni ad esempio affrontano di petto la questione e, sentendosi pronti a qualunque sfida, approcciano al mercato in misura diretta e sfrontata (spesso, tuttavia, con conseguenze nefaste). Altri investitori ritengono che effettivamente manchi ancora qualcosa alla loro formazione e/o al proprio piano, e decidono di temporeggiare ulteriormente, cercando magari conforto in altre forme di analisi.

Ma quale è il miglior atteggiamento dinanzi a tale domanda? Purtroppo, la verità sta nel mezzo. E, anche in questa ipotesi, non è affatto semplice trovare un’intermediazione. Chi infatti assume il primo atteggiamento spesso va incontro a perdite rilevanti che lo condurranno in uno stato di disaffezione e, di conseguenza, di abbandono dal mondo degli investimenti. Chi invece assume il secondo atteggiamento spesso finisce con l’introdursi in una strada di studi abnormi, che lo condurranno in un perenne stato di apprendimento ante-trading, e magari all'ingresso in un mercato finanziario nel momento in cui è trainato dall'euforia dell’istante.

Considerando che lo scopo delle nostre 10 regole è quello di fornire degli spunti pragmatici, possiamo tuttavia cercare di aggregare l’introduzione di cui sopra affermando che il momento in cui un trader potrebbe dichiararsi “potenzialmente” pronto, è quello in cui non solo ha sufficienti conoscenze teoriche dei mercati finanziari, del loro funzionamento e degli asset in cui si intende investire, quanto anche e soprattutto una discreta conoscenza di natura operativa, che spesso è sviluppata solamente dopo un’attenta e prolungata fruizione di un conto dimostrativo.

In altri termini, guai a pensare che la lettura di tanti manuali di investimento possa ritenersi sufficiente per potersi destreggiare con abilità nei mercati finanziari. E guai a pensare che sia sufficiente 1-2 giorni di utilizzo di un conto demo, senza alcuna conoscenza teorica, per potersi sentire pronti all'investimento. La soluzione è studiare, sperimentare, ristudiare, risperimentare. E fare in modo che il proprio piano di trading sia ampiamente supportato da una fase di studio analitico e di sperimentazione diretta sul mercato.

Detto ciò, si tenga anche conto che, quando qualche riga fa abbiamo parlato di un trader “potenzialmente” pronto all'investimento, non abbiamo certo inserito a caso il virgolettato. Considerato infatti che investire – badate bene! – non è obbligatorio, niente vi vieta di temporeggiare ancora, entrando nel mercato solo quando ritenete che le condizioni ambientali (che, come vedremo, potreste studiare con analisi fondamentale, tecnica o una combinazione delle due) saranno sufficientemente convincenti.

Entrare e uscire dal mercato con le corrette valutazioni

Come più volte abbiamo avuto modo di affermare nelle regole che precedono, per investire sul Forex Trading occorre non solamente comprendere quale sia il miglior momento per aprire una posizione, bensì anche quale sia il momento più idoneo per chiudere la stessa posizione. In altri termini, il bravo trader è colui che entra ed esce nel mercato nei momenti sinergici con la propria strategia, prevedendo opportuni limiti di perdita e di guadagno potenziale.

forex

Ma quali sono gli elementi che bisognerebbe tenere in considerazione per investire correttamente nel Forex, ed entrare e uscire con il giusto timing?

Propensione al rischio

Il primo elemento con il quale dovete assolutamente fare i conti (più prima che poi) è quello della propensione al rischio. In particolare, nel trading online con il Forex il fattore di rischio è sempre piuttosto mercato, e considerato che non esistono tecniche infallibili, né strategie sempre e statisticamente vincenti (nonostante quello che potreste leggere in qualche forum meno accorto), il pericolo di fare delle brutte scivolate finanziarie è davvero dietro l’angolo.

Quanto sopra non deve naturalmente scoraggiare gli aspiranti investitori a divenire tali. Vuole invece essere una regola di ispirazione per cercare di comprendere che è bene tenere conto del fatto che l’attività di trading online può comportare delle perdite che, se non opportunamente gestite, possono divenire anche piuttosto esose.

Dunque, per poter realmente riuscire a guadagnare con il trading online, bisogna innanzitutto prepararsi al peggio: conoscere la propria propensione al rischio, il proprio limite tollerabile di perdite, e dunque iniziare a prendere la dovuta confidenza con lo stop loss, che ci permetterà di chiudere automaticamente una posizione nel momento in cui il valore dell’asset dovesse scendere fino a toccare tale soglia.

Dunque, prima di aprire una qualsiasi posizione cercate di calcolare in vostro stop loss (come vedremo, esistono diversi metodi per poter conseguire tempestivamente tale obiettivo). Se poi l’operazione che intendete porre in essere ha dei profili di rischio maggiori rispetto a quelli propri della vostra specifica strategia, meglio lasciar perdere: mai affrontare un rischio di perdita, se questo dovesse essere troppo elevato per il vostro portafoglio.

Profitto soddisfacente

Naturalmente, le cose potrebbero anche andare per il verso giusto. E quindi, sebbene sia necessario partire dall’analisi della propria propensione al rischio, non dobbiamo dimenticare che il vero obiettivo di ogni trader è quello di “guadagnare” attraverso la propria attività di investitore. Ma quanto si deve guadagnare?

Purtroppo, rispondere alla domanda di cui sopra con un generico “il più possibile”, è li giusto punto di partenza per il fallimento. Così come occorre determinare in anticipo lo stop loss di un trade, infatti, bisogna quantificare con precisione anche il profitto. La ragione è semplice: dinanzi a un rischio deve esserci sempre la possibilità di conquistare un profitto adeguato, e lo stesso profitto deve essere predeterminato in una soglia di “desiderabilità”, che ci permetterà di chiudere l’operazione senza rimpianti e/o rimorsi.

Dunque, imparate innanzitutto ad accontentarvi, stabilendo un termine assoluto o relativo che corrisponde al vostro benestare per la chiusura dell’operazione. Meglio conseguire un profitto modesto, ma in linea con la vostra propensione strategica, piuttosto che orientarvi verso un approccio che non preveda limiti.

Analisi su probabilità e opportunità

Il terzo elemento con il quale è bene prendiate l’opportuna confidenza è infine rappresentato dalle probabilità di positiva riuscita di un’operazione. Naturalmente, si tratta di un elemento di difficile calcolo, ma considerato altresì che è un fattore estremamente fondamentale per poter valutare l’entrata in maniera più congrua (vi consentirà di ridurre le perdite e aumentare i profitti) vi consigliamo di spenderci su un po’ di tempo nel tentativo di conteggiare le probabilità di riuscita di un trade. Ma come fare?

Anche in questa ipotesi, le tecniche sono numerose. E sostanzialmente, solo dall'utilizzo integrato e sinergico di diverse tra esse, sarà possibile arrivare al risultato desiderato. Ricordando che, in fondo, una buona entrata non garantisce un guadagno certo sul Forex: l’importante è (anche) uscire al momento giusto.

Forex trading: Gestire (al meglio) le perdite

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Il trading online espone l’investitore al rischio di perdita. Una situazione – quella contraddistinta dalla chiusura della posizione in negativo – che non deve essere vissuta come una sconfitta o come un’onta, bensì come una normale evoluzione del proprio portafoglio. In altri termini, non pensate che il vostro successo sul Forex Trading passi solo ed esclusivamente mediante posizioni in guadagno: spesso e (mal!) volentieri, l’andamento complessivo del proprio portafoglio può risultare in profittevole utile solo attraverso un adeguato bilanciamento del rischio.

Insomma, la perdita sul Forex non è solamente un fattore frequente e ben accettabile. È anche una leva che dovrebbe spingervi a una migliore gestione del rischio all’interno del vostro portafoglio, perché se è vero che i bravi trader sono quelli che riescono a chiudere la maggior parte delle posizioni in utile, sono i trader “eccezionali” a saper gestire la meglio le perdite.

Come fronteggiare le perdite nel Forex?

Sebbene sia un errore piuttosto comune in coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo degli investimenti finanziari online, val la pena ricordare fin da questa sede di premessa che il trader dovrebbe cercare di concentrarsi di più sulla gestione delle perdite, piuttosto che sulla generazione di profitti. È infatti proprio l’abilità di gestire al meglio i risultati negativi a produrre una maggiore serenità di investimento, condizione fondamentale per alimentare il proprio business sul Forex.

Per indurvi a una corretta valutazione del tema, iniziate a considerare come dato un concetto che rappresenta una delle poche verità certe del trading online: le perdite sono inevitabili, e non esiste alcun sistema di trading, strategia, metodo operativo, tecnica o approccio, che possa consentirvi di evitare di avere delle perdite. Se quanto sopra è vero (e possiamo garantirvi che lo è!) è altrettanto vero che le perdite saranno quanto più probabili quanto più elevata sarà la vostra frequenza di investimento.

Dunque, se le perdite non sono un inconveniente tecnico, ma sono un aspetto che tutti i trader dovranno fronteggiare ripetutamente nella loro vita da investitori, non val forse la pena iniziare a imparare a gestirle con adeguatezza, evitando dunque che si possano tramutare in veri e propri “drammi” per il proprio portafoglio? Ma come iniziare ad affrontare tale argomento con costanza e correttezza?

trading online

Per poter rispondere compiutamente alla domanda che precede, val sicuramente la pena ricordare che la perdita è considerata dai trader in diversi modi.

Alcuni – come sopra abbiamo avuto modo di anticipare – la considerano come una sorta di sconfitta personale, una “vergogna” da celare e nascondere. Altri la considerano come un risultato da non conseguire, preferendo quindi mantenere le posizioni in eterno piuttosto che chiuderle con una perdita ancora accettabile. Altri ancora invece le considerano più opportunamente come delle possibilità ammissibili all’interno della propria strategia di trading.

Insomma, l’aspetto psicologico ed emozionale è estremamente importante, e trovare il modo più efficace di occuparsi delle perdite significa anche dover lavorare un po’ sulla propria personalità, anche attraverso degli esercizi mentali e delle tecniche meccaniche che vi consentiranno di limitare l’emozionalità negativa corrispondente alla formazione delle perdite.

Le righe di cui sopra si traducono in una serie approfondita di consigli, che di seguito andiamo solamente a introdurre (ne parleremo invece in via ben più diffusa nel corso dei prossimi giorni).

Cominciamo con il ricordare che il mercato può muoversi in tre diverse direzioni: a vostro favore, con conseguente guadagno; a vostro sfavore, con conseguente perdita; in maniera laterale, senza guadagni o perdite rilevanti. E cominciamo anche con il riflettere che, in fondo, non possiamo far nulla per governare l’andamento dei mercati (a meno che le vostre possibilità ve lo consentano, e in questo caso state leggendo le righe sbagliate!).

Quello che invece possiamo fare è cercare di controllare l’impatto positivo e negativo che ognuna di queste tre eventualità può abbattere sul proprio account. Nel dettaglio, quanto sopra significa cercare di comprendere quando chiudere l’operazione in profitto nell’ipotesi in cui il mercato si stia muovendo in nostro favore, quando chiudere l’operazione in perdita quando il mercato si sta muovendo contro i nostri auspici, e in che modo comportarsi (uscendo dal trading) quando il mercato si muove lateralmente.

Il punto fondamentale sul quale vogliamo solleticare la vostra attenzione è il concetto di “rischio” e “rendimento” desiderato. Cercate ciò di comprendere quale sia il livello massimo di perdite che desiderate accettare per ogni singola operazione di trading e per l’intero vostro portafoglio: alcuni trader ipotizzano queste percentuali tra l’1% e il 3% del proprio capitale iniziale, sia per quanto concerne la chiusura di posizioni in perdita, che per quanto concerne il profitto atteso.

Forex Trading: controllare le proprie emozioni

Per poter investire correttamente sul Forex Trading,vi è un fattore molto importante da tenere presente: controllare le proprie emozioni. Sebbene già introdotto, il tema della psicologia nel trading rappresenta un aspetto da approfondire in maniera più specifica, e risulta essere un elemento di fondamentale importanza per poter ottenere successo.

forex

Molti trader, ad esempio, non riescono ad avere successo perché la loro avidità li tende a compiere operazioni troppo frettolose, senza la dovuta possibilità di ragionare opportunamente sulle conseguenze delle proprie azioni e, altrettanto spesso, ponendo in essere delle operazioni che non rispecchiano le loro effettive caratteristiche di propensione al rischio.

Altri trader non riescono invece ad avere successo poiché confidano troppo nelle proprie azioni e, soprattutto, nell'inconfondibile fiducia secondo la quale le cose andranno comunque per il verso giusto. La conseguenza è che di frequente questo trader pone in essere operazioni per importi superiori a quanto dovuto e pianificando, correndo dunque il pregiudizio di perdere delle somme maggiori rispetto a quelle sostenibili.

Ancora, altri trader potrebbero essere particolarmente timorosi nel rapportarsi al mercato, magari proprio perché in passato sono stati troppo avidi ed eccessivamente fiduciosi, e sono stati “scottati” dal conseguimento di perdite consistenti. Una situazione molto comune, che conduce in uno stato di ansia e di paura di effettuare nuovi trade. In questo caso, è certamente meglio fermarsi a ragionare sugli errori commessi, prima di procedere di impulso.

Ma in che modo è possibile fare in modo che le emozioni del trader non condizionino l'efficacia delle proprie azioni?

Per contrastare le emozioni negative, esistono facili metodi piuttosto efficaci, che vi consigliamo naturalmente di abbracciare e di affinare con il passare dei giorni. Uno dei più significativi è naturalmente rappresentato dalla necessità di sviluppare una strategia di trading online che possa fungere da bussola per ogni istante delle nostre negoziazioni, potendo dunque prevedere – attraverso l'elaborazione di diversi scenari – i comportamenti conseguenti al manifestarsi di determinate situazioni più o meno sfavorevoli. Potrebbe inoltre essere utile annotare in un diario di trading tutte le valutazioni sulle transazioni effettuate, sottolineando in maniera esplicita i propri errori, e cercando dunque di imparare da essi per non ripeterli più in futuro.

Il piano di trading vi permetterà pertanto di poter fruire di un continuo appoggio “spirituale” nella vostra attività di investimento, evitando che le scelte di apertura e/o chiusura di una posizione possano essere il mero frutto di reazioni istintive a quanto sta accadendo.

Come intuibile, il piano di trading non dovrà essere visto come un totem immutabile. Il buon piano di azione dovrà infatti essere periodicamente rivisto, al fine di allineare i propri presupposti all'andamento dei mercati e alle proprie mutevoli esigenze finanziarie. Si tratta pertanto di una mappa strategica flessibile e declinabile di volta in volta sulla base delle proprie necessità interpretative, e che potrà essere ben considerato come il proprio inseparabile compagno di viaggio, e il proprio miglior alleato contro i tipici errori emozionali.

Corso Forex: conoscere il proprio profilo di investitore

Conoscere il proprio profilo di investitore è fondamentale per cercare di orientare al meglio il proprio piano di azione nel Forex Trading. Ma da dove partire?

forex-signals

Iniziamo con il ricordare che l'elenco delle determinanti è lunghissimo. Il profilo di investimento dipende infatti dall'età, dalle circostanze finanziarie, dai propri obiettivi di investimento, e ancora dal rischio che si è disposti ad assumere nelle attività di trading, e così via. Insomma, un bell'elenco di elementi da approfondire, archiviati i quali riuscirete tuttavia a definire in maniera chiara “chi” siete, potendo dunque individuare le soluzioni di investimento e i piani di azione che maggiormente sono in linea con le vostre esigenze.

Qualche esempio? Generalmente, se l'investitore è molto giovane e non ha grandi capitali, potebbe interpretare l'attività di trading come un'utile forma per accantonare qualcosa nel proprio futuro, e dirigere dunque le proprie attenzioni verso forme di impiego non particolarmente rischiose. Diverso è il discorso dell'investitore che ha ampi capitali, e che magari vuole destinare una piccola parte del suo portafoglio ad asset high-yield. Investitori in età molto avanzata potrebbero infine cercare di puntare su obiettivi di breve termine, andando a favorire degli asset meno volatili, ancorchè meno redditizi.

In altri termini, per milioni di investitori esistono… milioni di profili di investimento! E nessuno di essi – badate bene – è “migliore” dell'altro. L'importante è collocarsi coscientemente in ciascuno di essi e, partendo dalla base valutativa iniziale, fare in modo che le proprie scelte possano essere ben orientate nel rispetto del proprio profilo stesso.

Al fine di semplificare il tema, distinguiamo tre principali profili di rischio e di investitore.

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Forex/CFD trading involves substantial risk and may result in a loss greater than the invested capital

Investitore prudente – Basso rischio – Portafoglio conservativo

È l'investitore più prudente dei tre che abbiamo voluto individuare. Generalmente è colui che ricerca degli investimenti stabili, che cresceranno di valore gradualmente, e non saranno esposti ad elevate volatilità, come accade invece con il secondo profilo e, soprattutto, con il terzo. Di norma questo genere di portafoglio è strutturato in parte maggioritaria su strumenti liquidi e su obbligazioni a basso rischio e basso rendimento, garantendo al trader un flusso di reddito costante ma limitato, e una moderata crescita del capitale.

Investitore medio – Medio rischio – Portafoglio bilanciato

L'investitore che affronta un livello medio di rischio ha un portafoglio generalmente più volatile, e può dunque consolidare una crescita del capitale più dinamica, sebbene non necessariamente eccezionale sul lungo termine. È un investitore ben disposto, per raggiungere tale obiettivo, a conseguire delle oscillazioni evidenti (seppur raramente estreme). Spesso il portafoglio dell'investitore medio è bilanciato con una discreta dose di azioni e di obbligazioni di società stabili. Non mancheranno quote destinate ad investimenti in attivi più rischiosi.

Investitore aggressivo – Alto rischio – Portafoglio dinamico

L'investitore aggressivo, che ha un portafoglio dinamico, è generalmente un investitore che è disposto ad esporre il proprio portafoglio, a un rischio più elevato. È anche disposto ad accettare una maggiore volatilità al fine di poter massimizzare la crescita del proprio capitale. All'interno di tale portafoglio non mancheranno azioni rischiose (come quelle di società quotate su mercati emergenti, o aziende di recente costituzione), o obbligazioni ad alto rischio e alto rendimento.

Ma dove si colloca il Forex in tali ambiti? A ben vedere, il trading online sul Forex potrebbe collocarsi in ciascuno dei profili di investimento di cui sopra si è appena detto. Molto dipenderà naturalmente dal modo in cui l'impiego valutario verrà effettuato, e dal modo con cui si cercherà di conciliare il proprio desiderio di investimento sui mercati delle valute, con il proprio profilo di rischio.

Il modo con cui un investitore si pone nei confronti del rischio determina infatti anche il modo con con prende le decisioni di investimento. E, in secondo luogo, il suo atteggiamento influenzerà in modo considerevole non solamente la probabilità di perdere del denaro attraverso una previsione errata, quanto anche la possibilità di determinare potenziali rendimenti.

Proprio tale aspetto dovrebbe costituire una delle fasi di analisi fondamentale per un buon trader: quanto siamo disposti a rischiare per arrivare all'obiettivo desiderato? Quale perdita siamo disposti a sopportare?

Rischio e orizzonte temporale

Le domande di cui sopra ci portano a un nuovo aspetto che nelle regole precedenti abbiamo cercato volutamente di soprassedere: la relazione tra il rischio e l'orizzonte temporale. Nel Forex, infatti, la maggior parte degli investimenti assumono un orizzonte temporale di breve termine (o di brevissimo termine, nell'ipotesi in cui magari si investa con delle opzioni binarie).

Dunque, per gli investitori che cercano di investire sul breve termine, la volatilità – ovvero l'intervallo entro cui il prezzo di un asset oscilla, all'interno di un periodo di tempo predeterminato – può costituire uno degli elementi di rischio maggiori, rispetto a coloro i quali hanno un orizzonte di investimento sul lungo termine.

Facciamo un rapido esempio sul mercato azionario. L'investitore che ha un orizzonte temporale lungo (7-10) anni, non deve vedere l'investimento in azioni come una sorta di maledizione: tale orizzonte temporale gli permetterà presumibilmente di poter assistere a forti oscillazioni del prezzo delle azioni, all'interno dei quali non mancheranno le puntate al rialzo. Di contro, l’investitore che ha un orizzonte temporale breve, e non vuole acquisire livelli di rischio eccessivi, dovrebbe allontanarsi dall'investimento in azioni (o dovrebbe, meglio, limitarlo all'interno del proprio portafoglio ad una quota non rilevante), considerando che eventuali ribassi del prezzo dell'asset potrebbero risultare difficilmente recuperabili nel suo breve recinto temporale.

Rischio e diversificazione

Un altro concetto strettamente legato a quelli di cui sopra è quello di diversificazione. Se infatti il rischio è una parte essenziale di qualsiasi investimento (il profitto potrebbe di fatti esser correttamente interpretato come una sorta di “remunerazione” al rischio che si è scelto di correre) è anche vero che esistono alcune tecniche in grado di permettere una migliore tolleranza allo stesso rischio.

In tal senso, la diversificazione tra diverse valute, diversi asset e diversi orizzonti temporali, potrà permettere al trader di costituire un portafoglio piuttosto equilibrato, in linea con i propri desideri di crescita di capitale e, contemporaneamente, in linea con la propria necessità di ponderare il rischio, andando a mediarlo mediante opportune differenziazioni in termini di asset, territori, mercati. Pertanto, al di là dei vari profili di investimento, e a maggior ragione se appartenente a profili particolarmente prudenti, la diversificazione potrà porsi come uno strumento fondamentale per gestire correttamente il rischio.

Il rischio di investimento – investendo su diverse valute e diversi asset su diverse aree geografiche (possibilmente senza stretta correlazione tra di loro) – risulterà infatti essere frazionato in maniera opportuna.

Forex Trading: allenare la propria disciplina

Dopo aver visto le prime 8 regole per investire correttamente sui mercati valutari, è giunto il momento di fare il punto su una nona regola fondamentale, che spesso richiede al trader il maggior numero di sforzi, e un impegno che è complessivamente maggiore a quello che si potrebbe richiedere per apprendere delle conoscenze di natura finanziaria: l'essenzialità di mantenere una ferrea disciplina prima, durante e dopo il trading, affinchè si possano allontanare i principali rischi derivanti da una emozionalità eccessiva dell'investitore nelle fasi di trading stesso. Ma in che modo poter allenare la propria disciplina?

Forex-trading-online

Come risulterà evidente a tutti coloro i quali hanno già letto con interesse le prime otto parti della nostra guida su come investire correttamente nel Forex, di disciplina, emozioni e risultati di trading abbiamo diffusamente parlato anche nelle scorse “puntate”. In questa occasione vogliamo tuttavia dedicarci completamente a questo tema, rifuggendo pertanto tutti i rischi che possono derivare da una certa confusione nell'affrontare l'argomento e, soprattutto, cercando di fornire un approccio maggiormente pragmatico nei confronti di una materia che spesso i trader sono portati a sottovalutare, per preferire un'esclusiva attenzione all'analisi tecnica o ad altri aspetti, pur necessari e/o importanti.

In realtà, l'aspetto della disciplina dovrebbe assumere una essenzialità prioritaria per il trader, visto e considerato che proprio dal mantenimento della giusta disciplina dipende la possibilità di ottenere un miglior risultato e, soprattutto, allontanarsi da tutte quelle sirene che potrebbero condurci verso pericolosi scogli. La disciplina ci permette dunque di poter rispettare maggiormente i nostri desideri di congruo trading, evitando di cadere nella facile tentazione di agire con istinto e senza la giusta dose di razionalità: ma quale è lo strumento fondamentale per poter condurre la nostra disciplina sul breve, sul medio e sul lungo termine?

La risposta, come ben intuibile, non può che passare attraverso la formulazione del già noto e affrontato piano di trading, una sorta di “mappa” che, cominciando dal punto di partenza, potrà certamente condurci al risultato finale più desiderabile: il mantenimento di una condizione di profitto all'interno delle nostre operazioni di investimento. Una mappa flessibile e dinamica, mai rigida, che non solamente permetterà al trader di anticipare i propri comportamenti prevedendo i vari scenari evolutivi, quanto anche di evitare di assumere delle decisioni non oggettive e razionali, bensì dettate dai soli propri sentimenti del momento (i quali non dovrebbero comunque essere azzerati del tutto, visto e considerato che da essi spesso è comunque possibile trarre proficue indicazioni).

Il metodo più semplice per allenare la propria disciplina è dunque quello di allinearsi a quanto previsto all'interno del piano di trading, e anche se il rispetto di tale programma possa apparire una mera forzatura delle proprie convinzioni. Solamente mediante un discreto allenamento psicologico sarà dunque possibile evitare di cadere in tentazione, andando invece a preferire un metodo di investimento più razionale e maggiormente in linea con il proprio profilo di investimento.

La disciplina del trader non si limita naturalmente al solo rispetto dei contenuti del proprio piano di investimenti. La disciplina è ad esempio richiesta anche nella periodicità di analisi del proprio portafoglio, di monitoraggio delle proprie posizioni, e perfino nello studio del Forex e degli altri mercati nei quali si desidera investire. La disciplina è dunque anche costanza, volontà di applicare degli sforzi quotidiani nei confronti di quella che può non esser considerata come una semplice passione, e desiderio di porre in essere dei passi che dovranno essere rispettosi delle proprie convinzioni.

Da quanto sopra ne deriva che la disciplina può non esser facilmente acquisita dall'investitore. E non certo poichè un trader pecca di forza di volontà, o di capacità psicologiche. Il neofita che si avvicina al trading online è infatti un investitore che entra per la prima volta in un mondo del tutto nuovo, con regole proprie, rischi spesso non conosciuti in modo specifico, e condizioni di investimento ancora da scoprire. Un territorio rischioso e ricco di aleatorietà, nel quale occorrerà muoversi con particolare circospezione. Ma dal quale – anche grazie alla disciplina di cui sopra abbiamo avuto modo di accennare – sarà comunque possibile uscire vincitori. Per procedere con il nostro Corso Forex continua nella lettura degli articoli che troverai di seguito.

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