Quali sono i migliori indicatori dell’analisi tecnica per il trading online?

Pubblicato da TommasoP il: 14 novembre 2017

Sappiamo che fare trading online non è cosa semplice, sopratutto nel caso in cui tu sia un tarder principiante.

Ma come ovviare a questo problema? Semplicemente seguendo i nostri consigli, leggendo quanto di seguito abbiamo da dirti.

Noi oggi ti vigliamo proporre quelli che in tanti considerano i migliori indicatori di analisi tecnica utili per il trading trading online.

Ma secondo te, sarà vero? Scoprilo leggendo questo nostro approfondimento.

Cosa sono gli indicatori di trading?

Cosa sono gli indicatori di trading?

Cosa sono gli indicatori di trading?

Definiamo con il termine indicatore o oscillatore di trading, lo strumento matematico che ti permette di analizzare il comportamento dei prezzi di un asset finanziario.

Lo scopo? Quello di prevedere l’andamento futuro di tale asset

Gli indicatori trading hanno 3 utilità per il trader che li utilizza:

  • offrirgli un segnale sulla situazioni di ipercomprato e ipervenduto;
  • segnalare delle divergenze rialziste e ribassiste;
  • fornire segnali operativi di entrata e uscita da una trade

Oggi esiste una forte trade off tempestività-affidabilità che prende come punto di riferimento il periodo e tutti i vari parametri che possono essere impostati in un indicatore di trading

Esso deve in breve essere uno degli elementi che ti porta a entrare o uscire da una trade, ma non l’elemento principale.

I migliori indicatori di analisi tecnica per il trading

I migliori indicatori di analisi tecnica per il trading

I migliori indicatori di analisi tecnica per il trading

All’interno della classifica che andremo a redigere, troverai una serie di indicatori che potranno esserti utile per i tuoi investimenti.

In breve tratteremo quelli che a nostri avviso sono considerati come indicatori più utilizzati nel trading e che variano dalle medie mobili all’RSI.

Di questi analizzeremo le funzionalità e non solo come anche la loro utilità e l’utilizzo che ne possiamo fare nell’analisi tecnica.

Perché lo abbiamo voluto fare?

Semplicemente perché sappiamo bene che i trader, dai più esperti a quelli alle prime armi, sono sempre alla continua ricerca di migliori indicatori tecnici per il trading online.

Il nostro obbiettivo è quello di offrirti un modo alternativo per comprendere quelli che sono considerati come i segnali migliori in grado di fornire i segnali di ingresso e di uscita più validi su uno strumento finanziario.

Tieni presente che non devi per forza di cose scegliere 1 o 2 indicatori tecnici ma è opportuno che tu sia in grado di utilizzare quelli migliori e che rispondono in maniera egregia ed eccellente alle tue domande.

Partiamo dunque dal principio e cerchiamo di analizzare dapprima quelli sono considerati come i migliori indicatori tecnici ma anche i più semplici legati al trading,.

Tutto quello che in questo nostro approfondimento troverai, sarà corredato da esempi pratici e da grafici e cercheremo anche di suggerirti quelle che sono le migliori combinazione che si possono fare tra di essi.

I periodi e i parametri da impostare negli indicatori trading

I periodi e i parametri da impostare negli indicatori trading

I periodi e i parametri da impostare negli indicatori trading

Prima di procedere con il nostro approfondimento e parlarti degli indicatori di trading  volevamo parlarti brevemente dei parametri che devono essere impostati.

Il primo di tutti riguarda il tempo.

Se ad esempio stai usando un grafico giornaliero potresti utilizzare l’indicatore media mobile con periodo 200.
Questo vuol dire che nel calcolo della media mobile sono prese in considerazione le ultime 200 candele.

Più i periodi o i parametri di un indicatore sono lunghi, minore sarà la frequenza di creazione dei segnali operativi. Maggiore sarà la sua affidabilità e minore sarà il rischio di generare falsi segnali.

Si deve anche considerare bene il periodo il quale deve essere impostato negli indicatori trading.

Infatti, molti di essi si basano su un mix di medie mobili.

Ci sono poi invece altri indicatori, che devono aver impostato nel calcolo un periodo di riferimento. Molto semplicemente questo avviene in maniera analoga a quello che succede per le medie mobili.

Infine, si deve considerare sì lì importanza del periodo, ma anche quelli specifici degli indicatori, come ti illustreremo a breve.

Vedremo tutto nel dettaglio nei prossimi paragrafi, analizzando i periodi e in generale i parametri più comuni che si possono utilizzare per ognuno degli indicatori di trading analizzati.

Una caratteristica però comune a tutti e che teniamo a precisare riguarda la trade off tempestività-affidabilità che prende in considerazione il periodo scelto ed in generale tutti i parametri da impostare.

Più i periodi un indicatore sono brevi, maggiore sarà la sua tempestività nel creare segnali operativi e minore sarà la sua affidabilità e quindi potrebbero verificarsi dei falsi segnali.

Medie mobili

Il primo indicatore che tratteremo riguarda l’indicatore di analisi tecnica Media Mobile.

Questo è quello che oggi maggiormente è utilizzato dai trader di tutto il mondo in analisi tecnica.

In sostanza la media mobile corrisponde semplicemente alla media dei prezzi compresi in un arco di tempo predefinito.

Il termine “mobile” sta invece per indicare il fatto stesso che la media viene ricalcolata dinamicamente ad ogni aggiornamento del grafico secondo il timeframe utilizzato.

Quando facciamo trading online e operiamo con l’analisi tecnica, solitamente si utilizza l’incrocio delle medie mobili al fine di individuare segnali di ingresso e di uscita sul mercato.

Allo steso modo, queste sono utilizzate al fine di capire la tendenza del prezzo al momento dell’analisi.

Caratteristiche delle medie mobili

L’incrocio che definisce le medie potrà essere:

  1. doppio;
  2. triplo.

Tutto varia in base al numero delle medie che viene utilizzato contemporaneamente sul grafico.

In linea di massima, possiamo dire che generale si tende ad incrociare le medie mobili con dei range temporali:

  • brevi che raggiungono un massimo di 20 periodi;
  • medi compresi tra un range di 20 e 60 periodi;
  • lungo periodo compresi tra i 60 e i 200 periodi.

Il segnale viene dato poi dall’incrocio delle medie mobili che viene considerato affidabile su timeframe medio-lunghi, quindi dal giornaliero in su.

Nel caso in cui parliamo di un incrocio rialzista si deve considerare che questo prende forma quando si hanno delle medie di breve-medio periodo e dopo aver tagliato la media di lungo, si trovano al di sopra della stessa.

Nel caso contrario, invece, nel caso in cui avremo un segnale ribassista, avremo delle medie di breve e medio periodo che dall’alto tagliano la media di lungo andando a posizionarsi stabilmente sotto di essa.

I segnali che ti sono dati dall’incrocio delle medie mobili sono in genere dei segnali che devono essere validati con altri indicatori come ad esempio, RSI o ADX al fine di permetterti di avere una migliore generazione dei segnali.

Come utilizzare le medie mobili

mediemobili

Indicatore di trading medie mobili: caratteristiche

Le medie mobili vengono infine utilizzate anche come soglie psicologiche di prezzo, e indicano dei livelli grafici di supporto e resistenza che in questo caso vengono detti supporti o resistenze dinamici.

Se si esamina ad esempio un grafico daily ad un incrocio a ribasso della media mobile a 20 giorni con quella a 200 giorni è possibile notare come a questo sia corrisposto un calo di prezzo nel breve periodo.

Mentre, il successivo incrocio con la media di breve periodo è corrisposto all’innestarsi di un duraturo trend discendente.

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Consulta il nostro approfondimento sulla Media Mobile

Momentum

Lo possiamo definire come l’indicatore più semplice in assoluto da calcolare.

Esso si presenta come differenza percentuale tra il prezzo di chiusura corrente di una candela e quello di una candela precedente, che imposterai tu stesso tramite la scelta del periodo.

Se si esamina il lato grafico, invece, è possibile notare come esso si compone di una linea che oscilla sopra o sotto un asse con valore 100.

momentum

Indicatore di trading Momentum

Come possiamo vedere dall’immagine appena sopra, quando la linea del momentum attraversa dall’alto verso il basso l’asse del 100 allora, si sta verificando la fine di un trend rialzista.

Nel caso in cui invece, la linea del momentum attraversa dal basso verso l’alto l’asse del 100 vuol dire che il trend ribassista è finito o sta per terminare.

A questo punto non è difficile immaginare che nel momento in cui sia i prezzi sia la linea del momentum crescono, si sta per verificare un trend rialzista. Sopratutto nel caso in cui la linea del momentum è sopra l’asse del 100.

Nel caso contrario, invece, se  il prezzo e la linea del momentum decrescono, allora in quel caso si verifica un trend ribassista, soprattutto nel caso in cui la linea del momentum è sotto l’asse del 100.

Inoltre, si consideri che il momentum potrà essere utile in quanto rivela divergenze positive e negative, secondo le regole descritte.

Si segnala anche che i periodi più comuni da impostare per l’indicatore momentum sono 10 o 14.

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Relative Strenght Index (RSI)

Relative Strenght Index (RSI)

Relative Strenght Index (RSI)

Il secondo indicatore di analisi tecnica che andremo ad esaminare è il Relative Strenght Index (RSI) il quale è tra gli indicatori più utilizzati in analisi tecnica.

Questo lo si deve in modo particolare ai segnali precisi che l’indicatore è capace di generare grazie anche alla sua natura statistica.

Oggi il calcolo dell’RSI si basa sulla correlazione tra giorni “positivi” e giorni “negativi”.

Da qui ne risulta un indicatore che avrà un valore compreso tra lo 0 ed il 100.

L’area di ipervenduto corrisponde per livelli al di sotto di 30.

Al contrario, l’area di ipercomprato corrisponde all’area al di sopra di 70.

La zona di neutralità invece è prevista intorno al valore di 50.

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Caratteristiche dell’RSI

Quando l’indicatore RSI si trova in area di ipercomprato, o anche in una zona molto vicina a questo ed è in procinto di entrarvi, allora segnala una fase rialzista di prezzo.

Al contrario, quando si trova in una zona di ipervenduto l’indicatore suggerisce una fase di ribasso.

Se invece si registra un prolungato stazionamento nei valori di ipervenduto o di ipercomprato da parte dell’indicatore, questo vuol dire che genera, una possibile inversione di trend soprattutto se accompagnata da divergenze grafiche.

Questo si verifica quando l’andamento del grafico non si riflette nei valori indicati dal RSI.

L’indicatore RSI per altro non viene generalmente utilizzato da solo. Esso viene sempre utilizzato in concomitanza con altri come ad esempio il MFI (Money Flow Index) che altro non è se non un RSI pesato per i volumi (se il Broker consente l’utilizzo della statistica).

Se sei nell’impossibilità di utilizzare sia l’MFI allora potrai utilizzare con l’RSI, l’indicatore ADX o incrocio di medie mobili.

Se si esamina un grafico, è possibile notare come sia possibile vedere che l’RSI abbia seguito l’andamento del cambio Euro-Dollaro.

Qui notiamo come esso si sia spostato verso le aree di ipercomprato ed ipervenduto nei casi rispettivamente di rialzo e di ribasso dell’EurUsd.

Puoi anche notare come nella parte destra del grafico, l’RSI non entra in area di ipervenduto ma a volte ne rimane fuori appena sopra di essa.

Si noti anche che casi come questi, possono essere caratterizzati da una inversione di trend generalmente difficile in quanto l’indicatore segnala una debolezza persistente dello strumento finanziario analizzato.

Solo quando i valori del RSI segnano un picco delle aree di ipercomprato o ipervenduto si potrà assistere a rimbalzi di prezzo che si possono notare dal picco massimo di quotazione del cambio Euro-Dollaro nel grafico sottostante).

Tutti i dettagli sull’indicatore RSI li puoi trovare all’intero del nostro approfondimento: Indicatore RSI, Oscillatore per Forex

Average Directional Index (ADX)

Average Directional Index (ADX)

Average Directional Index (ADX)

L’Average Directional Index (ADX) è un indicatore utile a misurare la forza e la direzionalità di un trend. Questo indicatore si compone di 3 parti: ADX, +DM e -DM.

Questo indicatore serve a capire la forza di un trend – quando questo indicatore assume valori superiori a 25-30 sta indicando tendenzialmente un trend forte in atto. Il +DM e il -DM vengono usati allo stesso modo delle medie mobili, quando il +DM si trova al di sopra del -DM siamo in presenza di un segnale rialzista, viceversa nel caso opposto.

Incrociando insieme tutte e tre le componenti, sarà possibile generare segnali di rialzo o ribasso con la relativa forza del trend.

L’ADX è uno degli indicatori più utilizzati, tuttavia, è molto difficile che venga utilizzato da solo a causa della facilità di generazione dei segnali. In genere, l’ADX viene accompagnato da indicatori più precisi quali l’RSI o l’MFI (se disponibile).

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Bande di Bollinger

Un altro indicatore che analizziamo è rappresentato dalle Bande di Bollinger.

Bande di Bollinger

Indicatore di trading Bande di Bollinger

Queste sono molto utilizzate nel mondo dei mercati finanziari.

Le possiamo definire come un indicatore di volatilità in quanto misurano la deviazione standard del prezzo, che altro non è se non lo scostamento della quotazione dal prezzo medio.

Le possiamo ance definire come uno strumento utile per coloro che operano nel mercato delle valute.

Questo strumento di analisi, viene utilizzato spesso per generare segnali rialzisti o segnali ribassisti.

Le bande di Bollinger vengono anche utilizzate come livelli di resistenza e di supporto dinamici.

Nella maggior parte dei casi:

  • la banda superiore ha la funzione di resistenza dinamica;
  • quella inferiore ha la funzione di supporto dinamico.

Si deve anche considerare che molti trader tendono a posizionarsi sui livelli delle bande al fine di sfruttare il più possibile i rimbalzi di prezzo.

Infine, le bande di Bollinger sono anche utilizzate da sole anche se noi consigliamo sempre l’utilizzo in contemporanea con l’incrocio delle medie mobili o anche con l’indicatore ADX al fine di avere un quadro migliore sulla configurazione grafica in atto.

Se si esamina il grafico si potrà notare come le bande di Bollinger sono utilizzate efficacemente come livelli di supporto e resistenza grafica.

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Tutti i dettagli sono disponibili all’interno del nostro approfondimento: Le bande di Bollinger

Pivot Point

Anche i Pivot point li possiamo definire come un ottimo strumento di analisi tecnica.

Pivot Point

Pivot Point

Essi sono molto utili a tutti i trader in quanto sono definiti come dei segnali grafici e che sono utilizzati in analisi tecnica al fine di determinare i livelli critici di supporto o resistenza.

Questi in sostanza cercano di comprendere quelli che sono i movimenti che potrebbero influenzare i mercati.

Nonostante non sono popolari come invece avviene per gli altri indicatori, possiamo dire che essi sono discretamente utilizzati anche da coloro che studiano l’andamento dei mercati attraverso l’analisi tecnica.

Possono infine, essere di notevole aiuto anche per tutti coloro che fanno trading forex.

In breve su di un grafico determinano i punti di ingresso o di break out.

Questo vuol dire che aiutano il trader a prendere delle decisioni di acquisto o di vendita su di una coppia di valute o anche su altri asset potenzialmente lucrativi.

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Vuoi maggiori dettagli sul trading con questo indicatore? Consulta Come fare Trading con i Pivot Point

Supporti e resistenze

Un altro indicatore che potrai ben utilizzare per le tue analisi e mettere in pratica le tue strategie sono i supporti e le resistenze.

Si tratta di uno strumento molto conosciuto che si caratterizza per le semplici linee, le quali però sono molto importanti per tutti coloro che intendono investire sui mercati finanziari.

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Maggiori dettagli sono disponibili consultano il seguente approfondimento: Investire in borsa con supporti e resistenze

Moving Average Convergence/Divergence (MACD)

Infine, l’ultimo indicatore tecnico che analizziamo è il Moving Average Convergence/Divergence (MACD).

Moving Average Convergence/Divergence (MACD)

Moving Average Convergence/Divergence (MACD)

Esso si compone di 3 parametri principali i quali corrispondono a 3 medie mobili con periodi diversi.

I periodi che sono presi in considerazione, sono generalmente:

  • 12;
  • 26;
  • 9.

La differenza che intercorre tra la media a 12 periodi e quella a 26 forma l’istogramma MACD.

Allo stesso modo, invece, la media mobile a 9 periodi forma la linea di segnale.

L’indicatore di trading MACD viene utilizzato spesso come generatore di segnali.

Questi sono interpretati attraverso l’incrocio della linea di segnale con l’istogramma.

Generalmente non sono però utilizzati da soli come indicatore di analisi tecnica ma, il più delle volte, sono accompagnati da indicatori statistici come ad esempio l’RSI.

Anche in questo caso, puoi esaminare il grafico e vedere come il MACD sia riuscito a segnalare con successo i punti di rottura dei trend verificatisi sul cambio EUR/USD.

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Non perderti il nostro approfondimento su quest’indicatore: Strategia semplice con MACD

Alligator

Conosciuto anche come alligatore, lo possiamo considerare l’indicatore più complicato, o almeno quello che “sporca” di più il grafico.

indicatore-trading-alligator

Indicatore di trading alligator

Esso è stato creato dal trader Bill Williams.

Esso si compone di 3 medie mobili di tipo smoothed (SMMA), le quali hanno periodi diversi e “scostamenti o smoothing” diversi.

Si ricorda che lo scostamento, altro non è se non una correzione nella distribuzione di una media al fine di ridurre la variabilità dei dati.

L’alligatore utilizza le seguenti medie mobili:

  1. SMMA con periodo 13 e scostamento 8. In questo caso parliamo delle fauci dell’alligatore.
  2. Una SMMA con periodo 8 e scostamento 5 ed in questo caso rappresentano i denti dell’alligatore.
  3. Infine una SMMA con periodo 5 e scostamento 3 che rappresenta le labbra dell’alligatore.

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Tutti i dettagli su questo indicatore sono disponibili leggendo il nostro approfondimento: Indicatore Alligator (Coccodrillo)

Parabolic Sar

Anche questo è un ottimo indicatore. In breve il Parabolic Stop and Reversal (SAR) è un indicatore che segnala in modo molto chiaro quello che è l’andamento di un trend di mercato.

Indicatore di trading Parabolic Sar

Indicatore di trading Parabolic Sar

Graficamente si presenta come una linea tratteggiata che segue l’asset al di sopra dei prezzi oppure al di sotto dei prezzi.

Nel caso in cui la linea si trova al di sopra dei prezzi, allora siamo in presenza di un trend ribassista o comunque di un movimento al ribasso dei prezzi.

Se invece la linea si trova al di sotto dei prezzi allora ci troviamo in presenza di un trend rialzista o comunque di un movimento al rialzo dei prezzi.

Questo indicatore viene utilizzato principalmente dai trader che vogliono limitare le loro perdite, al pari dello stop loss.

Infatti, molti trader mettono gli stop loss su posizioni in essere in guadagno appena dopo la linea tratteggiata del parabolic sar.

Infine si consideri che al fine di tracciarlo debba impostare 2 parametri:

  1. Passo o accelerazione;
  2. Massimo o accelerazione massima.

Si ricorda anche che il parametro di accelerazione deve essere sempre impostato a 0.02, mentre quello massimo deve essere impostato a 0.2.

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Oscillatore Stocastico

Oscillatore Stocastico

Oscillatore Stocastico

L’oscillatore stocastico è un indicatore ideato e creato da George Lane e si basa essenzialmente sul calcolo del rapporto tra i prezzi di chiusura delle candele con i prezzi di massimo o di minimo nel periodo considerato.

L’intuizione di Lane si impernia sul fatto che all’interno di un trend rialzista i prezzi di chiusura sono di norma vicini a quelli massimi. Al contrario, in trend ribassisti i prezzi di chiusura sono di norma vicini a quelli minimi.

Esso si compone essenzialmente da 4 parametri:

  1. %K > la quale rappresenta è una linea che si ottiene mettendo in relazione il prezzo di chiusura con un certo range di prezzo nel periodo scelto.
    Nella versione base il periodo è 14.
  2. %D > definita come la linea che rappresenta la media mobile semplice di %K.
    In questo caso, la versione base il periodo di tale SMA è 3.
  3. Livellatura o rallentamento che altro non è se non un parametro tecnico utile al calcolo dell’oscillatore, che deve sempre essere impostato a 3.
  4. Due assi orizzontali, uno con valore 80 e uno con valore 20 che delimitano le aree di ipercomprato e ipervenduto.

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CCI

Definito come acronimo di Commodity Channel Index il CCI è un indicatore molto popolare, per altro molto semplice da utilizzare se non anche pulito e chiaro da interpretare.

Indicatore di trading CCI

Indicatore di trading CCI

Esso è stato interpretato da D.R. Lambert.

Il suo calcolo viene generato dal rapporto di prezzo attuale di un asset con una media mobile di norma con periodo 14.

Il rapporto è poi normalizzato utilizzando delle deviazioni medie.

Prova l'oscillatore CCI sul conto demo IQ Option

Volumi

Anche se i volumi non possono essere considerati come un indicatore classico, li si deve considerare come uno degli ottimi strumenti utili al fine di monitorare i volumi.

volumi

Indicatore di trading: volumi

Un’attività che in sostanza possiamo definire come importante per l’operatività. Essi sono importanti per 3 motivi:

  • Segnalano la forza e rilevano un movimento direzionale.

In questo caso, se un asset è comprato da tantissimi compratori allo stesso momento, vuol dire che questo si muoverà al rialzo con grande intensità ed in poco tempo.

Nel caso invece di un asset venduto da tantissimi venditori allo stesso momento, allora vuol dire che esso si muoverà al ribasso con grande intensità ed in poco tempo.

Si deve anche considerare che i movimenti direzionali avvallati dalla presenza di forti volumi altro non fanno che segnalare qualcosa di importante che sta avvenendo sul mercato.

Sono in breve una conferma del cambiamento dello status quo e dell’inizio di una nuova fase di trend, sia essa al rialzo o al ribasso.

  • Confermano le fasi laterali di consolidamento.

Il secondo elemento caratteristico riguarda la situazione si descritta nel precedente punto, ma con volumi bassi che stanno spesso ad indicare momenti in cui compratori e venditori sono in attesa.

Questo presuppone che il mercato stia vivendo una fase laterale di consolidamento.

  • I volumi sono parte integrante di molte configurazioni grafiche.

Questo vuol dire che l’aumentare o il diminuire dei volumi conferma come anche no la creazione di alcuni pattern grafici sulle candele giapponesi.

Nota anche che i volumi sono tutti riportati, in qualunque piattaforma di trading, appena sotto le candele giapponesi.

Si ricorda anche che la teoria legata all’aumento dei volumi in fasi rialziste e alla diminuzione di questi in fase ribassista, oggi non è più vera.

Tutti i dettagli sugli indicatori, possono essere reperiti nel nostro approfondimento in merito a come Fare Trading con gli indicatori tecnici.

Prova i volumi con il conto demo IQ Option

Come Tracciare gli indicatori trading su iq option?

IQ Option: tornei (OTTOBRE) appena conclusi

Come Tracciare gli indicatori trading su iq option?

A questo punto, non ci resta che consigliarti di fare trading con uno dei migliori broker oggi presente sul mercato.

Si tratta del broker IQ Option, il quale offre differenti vantaggi.

Per altro lo possiamo anche definire come un ottimo broker che ti mette a competa disposizione non solo una piattaforma di trading regolamentata, ma anche un conto demo attraverso cui puoi studiare tecniche di analisi e testare gli indicatori su descritti.

Per far questo devi seguire 2 passaggi fondamentali.

Ricordiamo prima di tutto che devi possedere un conto di trading online e accedere alla versione demo o all’account reale.

A questo punto, il primo passaggio da considerare è analizzare la schermata principale. Da qui devi procedere e cliccare sull’icona “indicatori” che si trova nella parte bassa di sinistra.

Scegli l’indicatore che meglio si presta alle tue esigenze in base anche a quelle che sono le tue strategie di trading.

Ora, se noti bene, nella parte destra trovi una mini descrizione inerente all’indicatore specifico.

Per attivarle ti basta passare sull’indicatore con il cursore del mouse.

A questo punto, non ci resta che analizzare il secondo passaggio. Cliccando sull’indicatore di tuo interesse si aprirà una finestra utile al fine di impostare i parametri dell’indicatore.

Nota bene:

Ogni indicatore ha una sua finestra! Ogni finestra è specifica per ogni indicatore! Questo vuol dire che per ogni indicatore devono essere impostati dei parametri differenti.

A questo punto, non resta che confermare i parametri inerenti all’indicatore scelto e attendere che sulla schermata ti compaia il grafico.

Apri un conto su IQ Option

Tutti i dettagli sul broker in questione possono essere reperiti all’intero del nostro approfondimento:  IQ Option recensioni demo e prelievo. Ci sono trucchi ? Paga ?

Indicatori di trading: opinioni e considerazioni finali.

Come avrai potuto notare, all’interno di questo nostro approfondimento., abbiamo analizzato

  • cosa sono gli indicatori trading;
  • Quali sono quelli più importanti;
  • a cosa servono;
  • come puoi sfruttarli.

Ti abbiamo anche mostrato in ultimo come impostarli grazie al broker di trading online IQ Option.

In base alle informazioni che ti abbiamo fornito e agli approfondimenti a cui rinviamo per tutti gli indicatori, imparerai a sfruttare i grafici e a tracciare gli indicatori di trading .

A questo punto, per concludere il nostro discorso, ti lasciamo con una considerazione:

l’indicatore di trading è uno degli elementi che ti porta a entrare o uscire da una trade, ma non l’elemento principale! Questo lo si deve essenzialmente a 2 motivi:

Un certo indicatore potrebbe essere ottimo per lo stile di trading utilizzato ma non tale per per il tuo trading.

Questo presuppone che diversi indicatori possono andare bene o male per diversi stili di trading. Devi prestare mota attenzione a questo, al fine di capire anche quelli che sono considerati come gli indicatori più adatti per il tuo stile di trading.

Inoltre, molto spesso gli indicatori non sono affidabili anche se si verificano delle condizioni di mercato anomalo. Specie a seguito di dati macroeconomici inaspettati.

Infine ricorda sempre di utilizzare le tue strategie di trading non solo con un conto demo, ma anche considerando le strategie di trading money management e l’applicazione di supporti e resistenze, passando anche per l’analisi fondamentale.

Questo vuol dire che non è consigliabile aprire e chiudere posizioni basandoti esclusivamente su un segnale di un indicatore di trading. Meglio se utilizzi segnali operativi di uno o più indicatori come conferma in più nell’impostazione di una trade.

 

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